Olimpia Milano post Fenerbahce, le belle sconfitte esistono, se poi arrivano delle vittorie. E in queste condizioni nulla è semplice, anche se Devon Hall credibilmente con il Maccabi ci sarà.
E allora andiamo con il racconto di una partita dove Ettore Messina prova a sorprendere con Flaccadori, e ottiene qualcosina nel primo tempo, e Itoudis rinuncia al suo reparto lunghi costruendo una gabbia intorno a Shields e alternando con pazienza e regolarità i vari Wilbekin, Guduric, Dorsey e Madar.
Sì, il trio Motley-Papagiannis-Sanli produce 17 punti, di cui 15 del centro greco con 3/3 da 3, ma va a colpire sul menomato reparto esterni milanese togliendo dal gioco Shavon Shields (3/13 dal campo) con 30’ di abnegazione di Hayes-Davis, 0/7 da 3 ma plus/minus negativo in 31’.
Milano parte con 23 punti in 8’ e 14 nei restanti 12’, rimettendosi in partita con i 21 di Voigtmann e tentando l’impossibile con un Mirotic ingestibile, 27 punti, 11 rimbalzi, 38 di valutazione 9/14 dal campo. Passo in avanti per Melli in difesa e a rimbalzo, cose utili in 13’ da Poythress, non male Tonut (ma il singolo tiro preso è dato negativo) che si guadagna la fiducia di Messina come dimostra l’attuale chiusura al mercato.
L’Olimpia è resiliente, ma gestisce male i palloni chiave. Pangos, cinque assist e qualche zingarata solo nel finale dei tempi regolamentari, ci prova ma non ha la squadra in mano, e patisce i raddoppi quando non ci sono rollanti a togliergli la pressione di dosso.
Può essere una soluzione con due portatori di palla, ad esempio in coppia con Lo, ma nel quintettone senza Poythress o Kamagate perde il suo potere, anche perchè con il reparto esterni a corto la squadra non spinge la transizione, mai.
Un dato dice tutto. 41-27 a rimbalzo, 101-74 di valutazione. Ma Milano perde, senza praticamente mai andare avanti, con 19 perse. Ovvio, mancavano tre esterni in grado di portare tutti palla. Ma non basta. Manca il manico.

Ma Messina ha già detto no al mercato
ma messina aveva anche detto 7 italiani….
Abbiamo vinto tutte le statistiche, rimbalzi esageratamente, assist, valutazione, meno che quella più importante, il punteggio.
Oltretutto abbiamo anche tirato non male, 42 e rotti da 3, 50 da 2.
Allora com’è che abbiamo perso?
Non le percentuali del Fener, praticamente identiche alle nostre. Non i loro assist, non i loro rimbalzi, non la loro valutazione.
Loro fanno 18 tiri da 2 e 14 da 3, noi 18 e 11. Sostanziale equilibrio.
Neanche qui quindi possiamo trovare elementi che spieghino.
Allora io partirei dal nostro inizio scoppiettante, 23 punti nel primo quarto, un vantaggio anche di 10 punti, poi ridotti a 4 quando loro si sono messi a difendere.
Rovesciati nel secondo quarto, quando hanno iniziato a giocare Wilbekin e Guduric, contro la nostra seconda unità.
L’inizio brillante è stato merito nostro, o demerito loro?
Mi sento di dire che loro sono entrati in campo molli e deconcentrati, dandoci un vantaggio apparente.
Appena s’è incazzato Itoudis, li ha richiamati nel time out, hanno cominciato a giocare e soprattutto a difendere, e per noi è stata la notte: 12 punti nel secondo quarto, 19 nel terzo.
D’orgoglio poi i 22 del quarto quarto, che ci hanno permesso di allungare la partita.
19 palle perse si possono facilmente ascrivere dalla scarsità in campo, numerica prima che qualitativa, dei ball handlers – ma del resto la fissazione del quintettone sempre porterà a quella scarsità numerica, chiunque ci sia in play.
Il numero conferma che l’esperimento non è buono, almeno per questa squadra.
E Mirotic perfino quando è stellare come ieri sera, continua a sembrarmi più un giocatore da tabellino personale, che uomo squadra. (Piovono insulti, già lo so, ma qualcuno deve provare a dire la verità. Lui va in doppia cifra, ma noi perdiamo, e Shields per fare il quintettone non riesce a giocare).
Sarò accusato di essere prevenuto, di avere un teorema “ante-fatto”, ma a me pare che se togliamo quel vantaggio che ci è stato regalato a inizio partita, saremmo andati sotto di brutto, il nostro attacco essendo come al solito lento e macchinoso, inoltre costretto a cercare sempre e solo i magnifici due.
Troppo facile spegnerlo, i 12 punti del secondo quarto dicono questo, secondo me.
Altri spazi non ce n’è per nessuno, ed è un peccato, perché se fosse previsto un corollario a quei due, potremmo fare molto meglio.
Hai visto chiaramente, no?, per esempio, che Tonut è disposto a stare fermo con la palla in mano anche per diversi secondi, pur di darla ai magnifici.
Qualcosa questo dovrebbe dirci…
Anche Shields, sul quale tutti sono d’accordo abbia giocato sotto il suo standard: siamo sicuri che fosse per colpa sua, o se invece non sia per un ruolo che non è il suo, in un sistema che non ha spazi per il ruolo di guardia? – come credo io…
Sarò prevenuto, ma non credo affatto di esserlo, eppure Shields mi pare in un momento di forma stellare, se solo fosse messo in condizioni di giocare come sa, invece di essere costretto a fare più altro qualcosa che lo limita, solo per quella che al momento sembra una vanità dell’allenatore.
I numeri sono talmente clamorosi che non ho visto nessuno provare a spiegarli, ho letto di orgoglio per la squadra, di prestazione sfiorata, di roster debilitato e l’ho letto come scusa, per fortuna non ho letto di persecuzioni arbitrali.
Io invece spero di aver provato a spiegare senza pregiudizi a partire dai numeri, nella loro apparente assurdità, che tutti hanno notato, ma nessuno finora ha spiegato.
Sarebbe questa la verità? Gli insulti te li cerchi con le caz..te che dici. Parli con arroganza e presunzione di basket come se tu fossi Popovic. Ti rendi solo ridicolo
E poi?!?!?!… se ti senti tanto bravo perché non ti presenti nella palestra dell’olimpia e i segni a Messina e staff
Quindi se facciamo parziali a nostro favore è demerito degli avversari, se lo fanno gli altri è sempre demerito nostro!
Abbiamo perso di 3 all’ OT ad Istanbul ma è tutto da buttare, le statistiche non hanno alcun significato e Mirotic gioca per se stesso e i suoi punti non vengono refertati con quelli della squadra! A poi Pangos non rende perché non è messo nelle condizioni di rendere giusto?
Abbi l’umiltà almeno di non venire a spiegare il basket, perché quello che sostieni è quello che vedi (o vuoi vedere) tu, non quello che definisci verità!
Non ti senti ridicolo? Presuntuosissimo porta rogna
Chiama la sede dell’Olimpia e chiedi un colloquio urgente con dirigenza e staff tecnico per illuminarli con le tue verità’.
Guardate che tutta questa attenzione spinge il soggetto protagonista dei vostri post ad indugiare ulteriormente nel suo atteggiamento: questa è pura e semplice psicologia social, l’effetto che si ottiene è quello opposto a quello voluto…..
Ottima risposta, ben detto
Non capisco perché non chiami la sedeOlimpia e chiedi un colloquio urgente con lo staff dirigenziale ,sportivo e medico.
Non vedo altra soluzione.
Sei fastidiosissimo e credo un cicinin patologico
A mio avviso ci sono degli spunti interessanti nel post sopra di Palmasco. Chiaro e’ un summary abbastanza critico, e sta stretto a chi preferisce sposare una posizione di supporto totale a senza condizioni, ma non totalmente privo di logica. La prestazione di ieri non e’ stata onestamente disastrosa, abbiamo visto e sofferto di peggio l’anno scorso, ma sarebbe bugia non affrontare quelli che sono gap sensibili (in regia e oltre) emersi nelle prime uscite, continuando un trend cominciato l’anno scorso. Il confronto Napier/Pangos, alla luce di quanto visto a Belgrado nel primo scorcio di stagione e’ tra l’altro diretto e lampante, un Napier che ci e’ scappato e che si vede ora tenere le redini di uno squad competitivo in modi che Pangos da noi non e’ mai riuscito a fare da quando e’ arrivato a Milano. Uno Shabazz che ha ritrovato il tiro, penetrazione, che crea e che guida in compagni, comparati alla nostra confusione offensiva, alla timidezza nel tiro e nell’attaccare il ferro, all’assenza di idee che inevitabilmente genera palle perse e sfiducia. Si può’ andare oltre ma meglio fermarsi nella speranza che tecnici, Messina e la squadra presto trovi le soluzioni adatte, non e’ il nostro ruolo quello di insegnargli il lavoro, ne’ abbiamo l’esperienza e la competenza per farlo. Ma certi problemi per chi ha occhio e mente critica sono evidenti in questa sede, ci si augura di poterli risolvere. Nel frattempo pazienza e fiducia. Buon Eurolega a tutti
il quintettone va fatto con un play e un pivot, kamagate deve presidiare l’area prendere rimbalzi e stoppare, questo sa fare, preso a caso mah, allora si prendeva un ricambo per shields….non si torna sul mercato ah già con il maccabi tornerà il grande play suo malgrado devon hall, forse con il maccabi si vincerà…..tonut….per difendere tanto valeva tenersi cerella, con pangos o tonut o ambedue la squadra gioca in 4 perdendo pericolosità…….con zanetti l’allenatore era già a casa.
Non vorrei che si ripetesse il percorso dello scorso anno,ma essendoci lo stesso coach e GM il rischio c’è.
Aspettare Pangos comporta due scenari.
Se il mercato è chiuso evidenzia che il budget se lo è fumato tutto con Mirotic e quindi prendere un play da poco per mancanza di fondi non avrebbe senso.Ma questo Pangos in 14 mesi che è a Milano non dà speranze.
Se invece fosse pretattica e si stia (spero vivamente) cercando un altro play,ci si augura che non arrivi troppo tardi come Napier l’anno scorso,preso a fine febbraio quando su ammissione del coach stesso si sarebbe potuto prendere a dicembre (ma stavamo aspettando anche allora indovinate chi?:certo il rientro di Pangos!!!).In più che si scelga bene perché di tipo Krell ovvero inutili alla causa ne abbiamo visti già troppi.
Per quanto riguarda Tonut,posto che non lo avrei mai preso,è certo che ridurre ad un Cerella offensivo,un giocatore due volte Mvp del campionato e capocannoniere con Venezia significa utilizzarlo molto molto male…
In ultimo se si perde coi numeri favorevoli è solo un ulteriore campanello di allarme cui come al solito non si darà peso se non quando sarà troppo tardi.
La partita col Maccabi deve essere vinta altrimenti visto che poi abbiamo Oly,Real Alba fuori e Monaco rischia di essere una partenza molto negativa….
Tonut: una bellissima tripla, la solita abnegazione a tutto campo, che nella fase offensiva si traduce in un vorticoso portar palla all’insegna di una confusione (organizzata o disorganizzata fate voi), sempre pieno di timidezze e titubanze; ebbene, tutto ciò avrebbe convinto Messina a dire”non si torna sul mercato”…….😂😂😂
Fastidiosissimo secondo me è perdere continuamente, senza neanche cercare di capire il perché. Riempirsi la bocca di alibi.
Tutto il resto sapete bene cos’è, come dice un cantante che potrebbe piacervi, vista la vostra voglia piuttosto vuota d’insultare e basta 🙄
Palmà capisco la frustrazione perchè nessuno condivide la tua analisi, ma quindi tu hai ragione e tutti gli altri torto, dai su anche il vittimismo….buon fine settimana a tutti.
Con mezza squadra fuori te la sei giocata ad Istanbul. Sempre più convinto questa squadra si giocherà la coppa fino alla fine. Perdere adesso conta poco bisogna essere in forma a marzo. Siamo solo ad ottobre
Partendo dall'”editoriale” del sig. Palmasco che condivido poco nella sostanza e meno nella forma (sig. Palmasco…è un blog, non un quotidiano! Sia più sintetico per favore!) per finire alle critiche allo stesso, per lo più abbastanza villane e che non condivido, mi salta all’occhio un particolare grande come una casa, che si riassume in una domanda: mi sono perso qualcosa o Voigtmann non gioca più per l’Olimpia? Perchè al di là dei punti contro il Fener, abbiamo visto che il tedescone è dentro con tutti i due piedoni in questa squadra ed ha un ruolo non marginale di “regista avanzato” quando è in campo, oltre che di realizzatore quando è in giornata e quando lo servono come si deve, e parliamo solo dell’attacco. O mi sbaglio?
Ti sbagli, la caratura di Voigtmann non è quella che tu descrivi; egli è un comprimario, un buon giocatore, certamente utile in un contesto di squadra, ma non ha la statura (tecnica) per passare al piano superiore; nella Germania campione mondiale faceva alcune cose, non tutto, regista offensivo poi…..gli mancano visione di gioco e polpastrelli di qualità (vedi i tocchi sbagliati da sotto canestro)