Peppe Poeta, assistente di Gianmarco Pozzecco e Ettore Messina, ha rilasciato una lunga intervista a Dario Ronzulli di Tuttosport. Ecco due passaggi.
SU GIGI DATOME
«Gigi è sempre lo stesso, dà serenità a tutti, è sempre di buonumore, mantiene quella straordinaria umiltà e quella leadership naturale che lo ha accompagnato in tutti questi anni. In Gara 7 di finale scudetto ha dimostrato che tipo di giocatore sia stato e sia ancora: un vincente, uno che durante le partite ha sempre saputo giocare il qui e ora senza farsi influenzare da ciò di positivo o negativo che è accaduto prima. A lui mi lega un rapporto di amicizia molto forte e mi fa piacere vedere l’affetto che sta raccogliendo dai tifosi».
SULL’ASSENZA DI CENTRI IN NAZIONALE
«Questo è vero, ci manca, ma se hai un difensore del livello di Nik Melli che guida i compagni come sa fare lui, e se hai giocatori dinamici e versatili, in campo ci puoi stare eccome. Noi preferiamo concentrarci su quello che abbiamo e su come valorizzarlo. Sì, si può fare».

Beh in Nazionale il centro non c’è e quindi si fa di necessità virtù. Ma sponda Olimpia le cose cambiano,quindi spero che Kamagate si riveli un buon 5.
Resto sempre dell’idea che con un certo tipo di centro si creerebbero più spazi per le penetrazioni,più pericolosità nel pitturato e spalle a canestro,più solidità con meno fatica al rimbalzo.
Il coach non la pensa così avrà ragione lui.Però la pensano come me tutti i coach che hanno fatto le F4 di eurolega…
se il coach la pensasse come poeta non avrebbe preso kamagate e poythress, secondo me si torna all’antico per vincere.