Nicolò Melli saluta Paul Biligha: Grandissimo giocatore. In bocca al lupo

Nel corso di Afternoon, il podcast che Nicolò Melli conduce con Gigi Datome, il capitano di Olimpia Milano ha anche salutato Paul Biligha

Nel corso di Afternoon, il podcast che Nicolò Melli conduce dal ritiro di Italbasket con Gigi Datome, il capitano di Olimpia Milano ha anche salutato Paul Biligha.

«Oggi è uscito l’annuncio che il grande “Paolino” Biliga cambia casacca e passa da Milano a Trento. Sono molto contento per Paolo Galbiati e per Trento che troveranno sicuramente un grandissimo giocatore. Faccio un grandissimo In bocca al lupo a Paul, che mi dispiace poi non avere più come compagno di squadra. E come gli dicevo sempre in partita: “vai vai vai Paolino».

10 thoughts on “Nicolò Melli saluta Paul Biligha: Grandissimo giocatore. In bocca al lupo

  1. A questo punto mi chiedo per quale ragione l’ottimo ( come persona) Paul sia stato allontanato dalla nostra squadra:Messina lo elogia pubblicamente,Melli idem,la redazione di R.O.M.ne magnifica l’atteggiamento che incarnerebbe addirittura lo spirito Olimpia,alcuni dei tifosi arrivano al punto di stracciarsi le vesti dalla disperazione,…
    Ma questo rischia di diventare davvero un caso nazionale peggio della revoca del reddito di vagabondaggine,qualcuno faccia immediatamente tornare sui suoi passi il giocatore e che sia assolutamente reintegrato nei ranghi quanto prima!
    Evidentemente sono l’unico che non aveva capito una minkia su questo grande giocatore ma ora per favore giriamo pagina ed occupiamoci di cose ben più serie.

  2. Provo a dare una spiegazione: è evidente che Giorgio si è rotto le palle di dare un sacco di soldi a Messina che è notorio li butta nella maggior parte dei casi transando con quelli che non si trovano con lui (quelli che vorrebbe se ne vanno comunque). Ora dare a Biligha 300k per giocare spiccioli di partita anche no. 300k li daranno al fenomeno Kamagate e a Caruso non più di 100k.
    Così si spiega l’uscita

      1. Un altro pezzo di pirla che, non chiamato in causa, interviene; luca, osserva! invece di bagnare il becco! Poison Water

  3. Si, tu sei uno dei pochi a non rendere il giusto omaggio a un giocatore che ci lascia dopo molti anni continuando a fare post nei quali una cosa si è capito: che non hai la sensibilità umana ed intellettuale per capire queste cose, ma è un problema tuo, quindi smettila di scrivere su Biligha e passa oltre….e non farmelo ripetere!!

  4. Quando il grande Mike D’Antoni venne a Milano in occasione del ritiro della sua maglia, nel 2015, nel corso di un’intervista disse una cosa bellissima: “sono abbastanza intelligente per capire che la maglia viene ritirata non per merito mio, ma per merito del gruppo … Ho fatto la mia parte, avevo un ruolo e l’ho svolto bene, avevo la palla in mano e mi si notava di più. Ma non ero più importante di Mario Governa: non so quante gomitate ha preso da Meneghin e McAdoo, era un ruolo anche quello, qualcuno doveva farlo e lui l’ha fatto.”

    Essere un gruppo, essere una squadra, ognuno capace di rispettare con massima professionalità il proprio ruolo. Paul Biligha è stato 4 anni a Milano facendosi sempre trovare pronto quando chiamato in causa, mai una parola fuori posto, sempre massimo impegno anche solo per 1 minuto. Il fatto che i compagni di squadra ed il coach lo salutino con affetto vuol dire tanto.
    Bello che tra le immagini rappresentative dello scudetto n. 30 ci sia la sua stoppatona su Shengelia.
    Ciao Paul, grazie di tutto e in bocca al lupo!

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