Brandon Davies, pochi minuti dopo aver salutato ufficialmente Olimpia Milano, firma un biennale in ACB con Valencia.
Il comunicato di Valencia
🧡 #NoEsRockyEsRambo
— Valencia Basket Club (@valenciabasket) July 5, 2023
Cas 👉 @Brandon_Davies0, calidad @euroleague para las próximas dos campañashttps://t.co/xeglm9AJ8c
Val 👉 Brandon Davies, qualitat Eurolliga per a les dos pròximes campanyeshttps://t.co/ELElEvXxxG
Eng 👉 https://t.co/APaA08eyxe pic.twitter.com/yJqla6bQ61
Il Valencia Basket ha raggiunto un accordo per ingaggiare il centro americano con passaporto ugandese Brandon Davies (2.08, Pennsylvania, USA, 25/07/1991, 31 anni) per le prossime due stagioni. Il giocatore arriva al club Taronja dopo aver giocato la scorsa stagione all’AX Armani Exchange Milano, dove ha registrato una media di 13.5 punti, 4.8 rimbalzi, 1.6 assist, 1 palla rubata e 14.9 di valutazione per partita.

Abbiamo mandato via un 5 che “ ha registrato una media di 13.5 punti, 4.8 rimbalzi, 1.6 assist, 1 palla rubata e 14.9 di valutazione per partita.
L’orrore, l’orrore
Per tenere tutta una serie di 4/5 che tutti insieme forse arrivano alla sua produzioni offensiva…..e aggiungo ancora prima di aver preso un 5 davvero dominante!!!!!!!
Ma tanto i soldi sono del Sig. Giorgio
L’abbiamo mandato via prima ancora di essere sicuri di prendere Kamagate.
A qualcuno piace il rischio
Sarebbe comunque andato via a prescindere dall’eventuale arrivo di Kamagate.
Ai fini di una migliore comunicazione e di una maggiore trasparenza, sarebbe corretto sapere se Brandon ha rescisso senza buonuscita e il Valencia ha pagato un buyout…oppure, come a al solito la società ha transato …tanto paga Armani…mica il Pobo…….
In ogni caso un peccato non poter più apprezzare un 5 con le movenze, in attacco, di un ballerino…che sicuramente non difendeva peggio di Voigtmann……
Davies ga via non perché è scarso o non difende o non sa giocare spalle a canestro ma perché non va d’accordo con il coach. Coma al solito, Messina preferisce liberarsi di giocatori “scomodi” da gestire. È giusto?: Che importa? Tanto è lui che comanda, che decide.
Dopo aver creato “la squadra più forte degli ultimi anni”, come lui stesso l’aveva definita, ora sta facendo una nuova rivoluzione. Vero che l’ultima stagione è stata un mezzo disastro ed ha evidenziato carenze tecnico/caratteriali di molti dei giocatori a roster ma ricominciare nuovamente daccapo potrebbe non dare i frutti sperati. Non ci resta che incrociare le dita e attendere novembre, quando avremo un’idea del potenziale che avremo in casa.
Spero di sbagliarmi, ma temo che il prossimo anno in EL ci possa fare molto male …..
Credo le mancanze maggiori Messina le abbia valutate proprio nella fase difensiva, perchè in attacco Davies il suo, fosse fronte a canestro o schiena, lo faceva, magari non puoi giocare 10 azioni uguali con palla a lui (e anche questo probabilmente è un punto di attrito con Messina), poi metti tutto sul piatto della bilancia e valuti. Per fare una comunicazione di questo tipo, liberando il giocatore, che aveva contratto, direi che l’alternativa l’hanno già in mano, ed è gradita, altrimenti, per quanto il coach sia “de coccio”, ti tieni Davies.
Davies è anche un giocatore che quando riceve in attacco tendenzialmente guarda il canestro, e riaprire fuori facendo girare la palla per trovare un tiro più comodo (da tre magari, che sembra il must dell’ultimo periodo) non è propriamente la specialità della casa.
Credo le mancanze maggiori Messina le abbia valutate proprio nella fase difensiva, perchè in attacco Davies il suo, fosse fronte a canestro o schiena, lo faceva, magari non puoi giocare 10 azioni uguali con palla a lui (e anche questo probabilmente è un punto di attrito con Messina), poi metti tutto sul piatto della bilancia e valuti. Per fare una comunicazione di questo tipo, liberando il giocatore, che aveva contratto, direi che l’alternativa l’hanno già in mano, ed è gradita, altrimenti, per quanto il coach sia “de coccio”, ti tieni Davies.
Davies è anche un giocatore che quando riceve in attacco tendenzialmente guarda il canestro, e riaprire fuori facendo girare la palla per trovare un tiro più comodo (da tre magari, che sembra il must dell’ultimo periodo) non è propriamente la specialità della casa.