Davide Pessina: All’Olimpia manca ancora qualcosa per essere al top europeo

Intervistato da Repubblica-Milano Davide Pessina, ora voce di Sky Sport, ha commentato la stagione europea di Virtus Bologna e Olimpia Milano

Intervistato da Repubblica-Milano Davide Pessina, ora voce di Sky Sport, ha commentato la stagione europea di Virtus Bologna e Olimpia Milano.

«Due situazioni diverse, la Virtus debuttante, Armani attesa tra le big, ma certamente condizionate dai troppi infortuni, soprattutto, per quanto riguarda i milanesi, in regia. Credo che però avessero comunque la possibilità di essere competitive fino alla fine della stagione regolare, anche in una annata molto equilibrata, dove qualificarsi ai playoff è più difficile. Se le assenze sono state uno dei problemi, penso che a tutte e due manchi ancora qualcosa per essere al top continentale, che nella loro stagione debba andare tutto benissimo altrimenti non riescano ad avere quella continuità necessaria per gestire le cose anche quando vanno un po’ storte e restare, d’esperienza, in qualche modo, tra le prime otto. Adesso saranno tre mesi lunghi, di avvicinamento continuo alla finale… Sono strafavorite per lo scudetto, con un’ulteriore sfida di Eurolega da affrontare anche se non conterà per la classifica. In più, tra i due club, sta tornando un livello di tensione fuori dal campo come ai vecchi tempi»

One thought on “Davide Pessina: All’Olimpia manca ancora qualcosa per essere al top europeo

  1. Le prospettive di Bologna ad inizio stagione erano ben diverse dalle nostre ed il campo ha dimostrato la loro reale fragilità perche’ fino a che ha retto il loro unico vero campione erano ancora in lizza per i play off,collassato Teo sono letteralmente franati perché i limiti strutturali del roster sono venuti a galla in una competizione di gran lunga superiore all’Eurocupp.
    Per quanto riguarda noi la domanda può essere solo questa:perché una squadra che nel girone di ritorno ha dato dimostrazione di vera forza assoluta ha poi avuto un percorso così negativo?
    Visto che neppure il demiurgo di questa squadra sa darsi una spiegazione inutile proseguire in 2000 analisi,e’ andata così e pace.
    Resta comunque la sensazione di un gruppo che al massimo dei giri era superiore ,e di molto ,alla Virtus come pure ad altre di livello ben superiore ai bolognesi peraltro a
    mai veramente all’altezza di passare al turno successivo.
    Non condivido molto il pensiero di Davidone nel momento in cui dice che ci manca “qualcosa”per essere al top in Europa.
    Io credo che manchi purtroppo invece “molto” per ricostruire una squadra competitiva in un torneo notevolmente cresciuto di livello tecnico e soprattutto atletico.
    Non basta avere ottimi giocatori come Shavon e Kevin se poi sono così proclivi all’infortunio.
    Squadre tecnicamente meno dotate di noi ci hanno sopravanzato in classifica perché molto più toste di noi e su questo aspetto bisognerà lavorare molto anche se ci obbligherà a separarci da grandi giocatori ma fragili per costituzione o per età e non più idonei ad una competizione così massacrante.
    Se non arriveranno come probabile dei top player,che non possiamo permetterci,diventa molto rischioso proseguire con una squadra operaia molto difficile da mettere in linea retta..
    Se poi aggiungiamo l’idiosincrasia di Messina per i vari “Nick Mano Fredda “che calpestano i campi da basket non sarà facile fare una nuova squadra vincente fatta solo di bravi ragazzi .

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