Olimpia Milano post Venezia | Lavorare e tacere. Come un anno fa

Olimpia Milano post Venezia. “Chiudersi in palestra”. Non c’è altro da fare. E c’è pochissimo altro da dire

Olimpia Milano post Venezia. “Chiudersi in palestra”. Non c’è altro da fare. E c’è pochissimo altro da dire, se non quanto osservato da un Ettore Messina stravolto in sala stampa.

Quarta sconfitta in fila, tra campionato ed EuroLeague. Terzo nella sola LBA. Il tutto a chiudere un periodo improvvisamente positivo che aveva riacceso l’obiettivo playoff in EuroLeague.

Non una novità. Sul finire del 2022 i biancorossi avevano rimontato il Monaco, battuto Varese e Valencia, dominato la Virtus alla Segafredo Arena. Da lì quattro ko consecutivi, anche Napoli in trasferta dopo due supplementari, che fondamentalmente costarono i playoff europei (sconfitte con Alba e Zalgiris).

I problemi sono ormai noti. Mentali, caratteriali. Non che il roster sia perfetto, non che gli infortuni non abbiano valore, ma questo gruppo quando prende un colpo difficilmente si rialza in tempi brevi.

Riemergono dubbi, incertezze, immobilismi, e allora si possono anche concedere 27 punti a Venezia dopo aver toccato il +11. Nel vortice della mediocrità vengono risucchiati tutti, e anche Shabazz Napier non può da solo cancellare i problemi.

Chiudersi in palestra, con due sole gare di EuroLeague rimaste. Per fortuna. Un anno fa, quando l’Italia intera (non una parte, tutta) preparava il funerale Olimpia contro una Virtus lanciatissima, quelle settimane di lavoro silente cambiarono le carte in tavola.

Ora c’è più tempo. Ma anche molto più lavoro da fare.

13 thoughts on “Olimpia Milano post Venezia | Lavorare e tacere. Come un anno fa

  1. Diciamola tutta: io allo scudetto ci credo, ci credo proprio!
    Sono sicuro che Messina troverà la quadra che oggi gli manca completamente, e che i grandi giocatori che abbiamo faranno il loro, dentro una quadra che finalmente è adatta a loro.
    Oh, le delusioni e frustrazioni di quest’anno per me non saranno cancellate dallo scudetto, ma lo scudetto sarà ancora una gioia enorme, che festeggeremo alla grande.
    Poi ci ricorderemo di quanto comunque abbiamo sofferto, patito e subito, di quante partite brutte, di quanta mancanza di gioco, dei giocatori sprecati, di quelli infortunati, alcuni ovviamente per sovraccarico, delle partite decisive fallite.

    La quadra.
    Ieri c’erano in campo Napier Pangos, Hall, Shieds, Voigtmann, Hines.
    Non male come pacchetto stranieri.
    In tribuna c’erano: Baron, Cabarrot, Davies, Thomas, Mitrou.
    (Da fare una squadra, se allenati per il loro…).

    La quadra quindi: Napier Pangos Shields neanche a parlarne, dentro per forza.
    Ne restano 8 per 3 posti…
    Ecco, ora che Voigtmann s’è messo a giocare, scegliere è ancora più difficile.
    Tolgo Mitrou e Thomas dall’elenco, restano 6 giocatori per 3 posti.
    La bellezza dei roster lunghi e profondi 😔.
    Io non mi azzardo, ovviamente, ma farei Baron, Voigtmann e Cabarrot, che sono più “squadra”, se di squadra si può parlare in questo gruppo.
    Quarti e semi alternerei qualcosa, qualcuno, la finale come ho detto.
    Non per il valore dei singoli, ma per l’apporto al collettivo.
    Vorrei vedere un sistema che favorisca gli immensi punti nelle mani che avrebbe questo roster.
    (Shields a oggi è bolso fisicamente – ingrassato e pesante, non gliene faccio una colpa dopo quello che ha passato – ma tornerà e segnerà più della metà dei soli 10 tiri tentati ieri).
    Siamo in partita, e incazzati al punto giusto. Tutti.

    Ho letto giornalisti che hanno scritto, altrove, di scelte cervellotiche di Messina.
    Confermo.
    Del resto la nuvola di merda che aleggiava sulla testa del gruppo, nel giorno della celebrazione di Peterson ha urtato le pale del ventilatore, s’è sparsa nel pineto, sulle tamerici salmastre e arse, sui mirti divini, su le ginestre fulgenti di fiori accolti, su i ginepri folti di coccole aulenti, su le nostre mani ignude, e le loro, causando intere batterie di tiri da 3 piedi a terra e spazio davanti, falliti.
    “Non so spiegare, c’è da chiudersi in palestra e lavorare” ha mantrizzato Messina.
    L’avevo scritto appena qualche giorno fa, che la frustrazione e la delusione, e la rabbia provocate dal peso sul capo di una stagione come questa, vampirizzano l’uomo, ormai esangue, lo costringono a chiudersi in se stesso.
    Normale e fisiologico.

    Non ho scritto quello che scrivono qui i troll, gli indifferenti, gli ignoranti, i frustrati dalla vita: ho scritto dell’uomo e delle sue ovvie circostanze, ho fatto una diagnosi giusta, ma non cattiva, ho provato a comprendere. Si chiama rispetto.
    Per chi lavora per noi, per la storia dell’uomo, per l’impegno dello stesso.
    Ma chiudersi non sono sicuro che sia bello, in palestra o in testa che sia.
    Ne soffro e lo temo. Vedremo.

    Come ha detto Peterson, elogiando Premier: non guardare ai punti, non guardare alla classifica, non guardare al tempo: fare ora e fare bene, al meglio, al massimo.
    La stella è sempre lì, ma non ci aspetta, bisogna andare a prenderla.

    1. Per prima cosa ho una grande domanda! Ma … Palmasco che lavoro fa per avere tempo di scrivere dei poemi? Ah ah ah … o è un pensionato? Penso sia una curiosità di molti! (lo dico a titolo di battuta, non voglio essere polemico)

      Venendo alle considerazioni sui nomi per la finale.
      Io non darei per scontata l’assenza di Hall, che prima dell’infortunio era il vero inamovibile per Messina. E sinceramente io terrei fuori Baron e non Hall. La mia motivazione è che se dobbiamo giocare in contemporanea con 2 guardie il trio Napier-Hall-Pangos per le rotazioni ha più senso. Baron non è in grado di portare palla. Ricordiamoci che Baron, come del resto Tonut, hanno reso e giocato solo quando nessuno di chi veniva prima di loro lo poteva fare!

      Su Voigtmann ho molte riserve. Messina lo fa partire in quintetto da tempo ma poi se ne dimentica! Possiamo permetterci un giocatore che non entra più? Sinceramente poi il suo contributo è spesso limitato e pieno di indecisioni.

      I miei nomi sono allora Napier-Pangos-Hall-Shields-Davies-Hines.

      Su Hines mi pare il voto di ieri sia stato 5,5! Ma cosa deve fare dopo avere preso 10/11 rimbalzi, fatto 7 punti, essersi gettato a terra recuperando 2 palloni, avere fatto 2 stoppate clamorose?

      Detto ciò … se erriviamo in finale io dico che vinciamo. Perchè finalmente la squadra, indipendentemente da Messina, giocherà davvero per vincere. Bologna se noi giochiamo come possiamo ci è inferiore.

      1. Una battuta infelice diciamo, ma ci sta, qui si è visto di peggio. Magari potevi anche chiederti che lavoro fatto quelli che scrivono 50 commenti al giorno dicendo sempre la stessa cosa.
        Oppure che lavoro fa quello che viene espulso e rientra dopo pochi giorni .
        Ma anche qui: ognuno ha la curiosità che vuole

      2. Viene espulso per colpa di utenti come te che vanno a piangere dal gestore del sito perché non accettano che ci possa essere qualcuno che la pensa diversamente.

      3. Carissimo @gae o come cazzot ti chiami in questo momento, di solito la gallina che canta ha fatto l’uovo ma tu neanche quello sai fare perché sei un pollo

  2. 27 sconfitte (VENTISETTE….non 2 o 7….27!!!!!!!!!) in stagione quasi una partita su 2 nemmeno nelle stagioni peggiori degli ultimi 15/20 me le ricordo o faccio fatica a ricordarlo…solo questo dato basterebbe x decretare il fallimento di un progetto (ma poi con 40 giocatori cambiati in 4 anni..di che progetto vogliamo parlare??????????????)…. l’unico da chiudere in un bagno del Forum e farlo uscire a playoff finiti sarebbe quel bollito in panchina..tutte le altre considerazioni, da fare cmq a bocce ferme, lasciano il tempo che trovano…..

  3. La partita di ieri mi ha dato solo l’idea di una squadra che deve riformarsi nelle gerarchie, mai avuta la squadra al completo, rientrano Shields e Hall, qualcosa cambia, ma richiede tempo che non si è avuto in passato perché a ruota mancava sempre qualcuno come infortunato.
    Se la fortuna guarda un pò, senza avere più infortunati, qualche settimana e la squadra è in forma con gli automatismi giusti

  4. pangos napier hall shields davies hines e’ la formazione più quadrata e che difende meglio, certo trovarsi contro teo, mickey, ojeleye, shengelia, weems jaiteh con mannion hackett pajola belinelli, non penso saranno partite facili, a trovarli in semifinale si rischia un tre a zero, in finale sarà comunque dura portare a casa lo scudetto, io vedo 80 per cento virtus e 20 per cento olimpia.

    1. Non scherziamo. Lo scudetto, sinceramente, lo do per certo. A parte che Bologna gioca male main una serie lunga non siamo proprio sullo stesso livello. Scudetto 90 per cento noi 10 Bologna. Temo molto di piu’ una semifinale con Derthona se devo essere sicnero

  5. Ma davvero terreste fuori Baron che è l’unica guardia che segna? Perché Hall ha delle medie devastanti … le vittorie in Euroleague sono arrivate insieme ad un attacco che ha alzato i giri… altrimenti difendi bene e perdi 68 a 62…

Comments are closed.

Next Post

"Di chi stai parlando, di noi o di Milano?": Amedeo Tessitori spiazzato dalla domanda

«Di chi stai parlando, di noi o di Milano?». La risposta/domanda di Amedeo Tessitori a Eleven dopo la grande prova contro Olimpia Milano
Amedeo Tessitori

Iscriviti