Tutte le Olimpia Milano di Dan Peterson: dalla Banda Bassotti al ritorno del 2011

Tutte le Olimpia Milano di Dan Peterson. Nella Dan Peterson Night ricordiamo rapidamente tutti i risultati, tutti i giocatori

Tutte le Olimpia Milano di Dan Peterson. Nella Dan Peterson Night ricordiamo rapidamente tutti i risultati, tutti i giocatori, tutti i nomi del club biancorosso. Si tratta di un’avventura iniziata nel 1978 e chiusa nel 1987 con la parentesi del 2011. In tutto Dan Peterson ha conquistato in biancorosso 4 Scudetti, 1 Coppa dei Campioni, 1 Coppa Korac, 2 Coppa Italia.

1978-1979 – La Banda Bassotti

La stagione regolare si conclude con il quinto posto. Nei playoff, Milano elimina (2-0) la Perugina Roma nei quarti di finale e in semifinale riesce a superare (2-1) l’Emerson Varese, ma viene poi sconfitta (0-2) in finale dalla Sinudyne Bologna.

Roster: Francesco Anchisi, Valentino Battisti, Sergio Biaggi, Dino Boselli, Franco Boselli, Mike D’Antoni, Vittorio Ferracini, Vittorio Gallinari, C.J. Kupec, Mike Sylvester, Paolo Friz

1979-1980 – Lo smacco da Cantù

La Billy ha concluso la stagione regolare al primo posto. Nei playoff, la squadra ha eliminato (2-1) la Jollycolombani Forlì nei quarti di finale, ma il suo cammino è terminato in semifinale, dove è stata sconfitta (0-2) dalla Gabetti Cantù.

Roster: Marco Bonamico, Dino Boselli, Franco Boselli, Mike D’Antoni, Vittorio Ferracini, Vittorio Gallinari, Marco Lamperti, C.J. Kupec, Mike Sylvester, Giuseppe La Gioia, Antonio Dalla Monica, Rinaldo Innocenti.

1980-1981 – Ancora malandrina è Cantù

Nell’estate del 1980, la famiglia Gabetti subentra nella proprietà ad Adolfo Bogoncelli. La Billy Milano ha concluso la stagione regolare al secondo posto. Nei playoff, la squadra ha eliminato (2-0) la Superga Mestre nei quarti di finale e ha incontrato la Squibb Cantù in semifinale: nella prima partita a Milano i canturini hanno vinto di due punti, 79-77, mentre la situazione si è ribaltata nella gara successiva dove i milanesi si sono imposti 66-64. La partita decisiva a Milano il 15 aprile 1981 è finita in parità 64-64 al termine del tempo regolamentare. Nel primo tempo supplementare c’è ancora la parità, 73-73, ma alla fine del secondo tempo supplementare la Squibb è riuscita a prevalere 85-84.

Roster: Valentino Battisti, Sergio Biaggi, Dino Boselli, Franco Boselli, Mauro Cerioni, Mike D’Antoni, Vittorio Ferracini, Vittorio Gallinari, John Gianelli, Rinaldo Innocenti, Roberto Stranieri, Vinicio Mossali.

1981-1982 – Finalmente è Scudetto

La rosa è arricchita dall’arrivo di Roberto Premier e di Dino Meneghin, proveniente da Varese. L’Olimpia ha concluso la stagione regolare al terzo posto, dietro a Pesaro e Torino.

Nei playoff, la squadra ha eliminato (2-1) la Cidneo Brescia nei quarti di finale e ha superato (2-0) la Berloni Torino in semifinale. In finale, la squadra ha incontrato e sconfitto (2-0) la Scavolini Pesaro, conquistando il suo ventesimo scudetto. Il primo per Dan Peterson a Milano.

Roster: Franco Boselli, Mike D’Antoni, Vittorio Ferracini, Vittorio Gallinari, John Gianelli, Marco Lamperti, Dino Meneghin, Roberto Premier, Rinaldo Innocenti, Antonio Della Monica, Del Buono Piepaolo, Vincenzo Sciacca, Mario Pettorossi, Italo Pignolo.

1982-1983 – Doppio ko in finale

Il Billy Milano disputa la Coppa dei Campioni superando gli ottavi battendo i campioni turchi dell’Eczacıbaşı di Istanbul e i quarti superando i francesi del Le Mans Sarthe Basket.

Nella classifica finale del girone di semifinale, la squadra si è classificata davanti a Real Madrid, CSKA Mosca, Maccabi Tel Aviv e Cibona Zagabria, seconda solo alla Ford Cantù, Campione d’Europa in carica.

Il 24 marzo 1983 è finale con gli acerrimi rivali, a Grenoble. La partita è segnata da una clamorosa rimonta finale e dal mancato fischio su Vittorio Gallinari: 68-69 il finale.

In campionato, la squadra milanese ha concluso la stagione regolare al secondo posto, dietro il Banco di Roma (a parità di punti, i Romani sono stati classificati meglio per differenza canestri).

Nei playoff, la squadra ha superato Varese con un netto 2-0 nei quarti di finale, mentre in semifinale ha avuto bisogno di tre partite (2-1) per eliminare Pesaro.

In finale, l’Olimpia ha affrontato il Banco di Roma guidato dal grande rivale di Peterson, il Vate Valerio Bianchini; dopo che le prime due partite sono state vinte dalle squadre di casa, il 19 aprile le due squadre si sono affrontate a Roma e la squadra capitolina ha vinto la partita 97-83, conquistando il tricolore.

Roster: Marco Baldi, Dino Boselli, Franco Boselli, Mike D’Antoni, Vittorio Ferracini, Vittorio Gallinari, John Gianelli, Dino Meneghin, Roberto Premier, Pierpaolo Del Buono, Rinaldo Innocenti, Marco Rossi, Vincenzo Sciacca.

1983-1984 – Perdenti di successo?

L’Olimpia Milano 1983-1984 cambia sponsorizzazione in Simac ed è prima in stagione regolare. Nei playoff, la squadra supera l’Indesit Caserta nei quarti di finale (2-0) e la Jollycolombani di Cantù in semifinale (2-0).

In finale c’è la Granarolo Bologna; nei primi due incontri, il fattore campo salta: Bologna vince a Milano, ma viene battuta in casa. Si arriva alla terza e decisiva partita a Milano il 27 maggio 1984, in cui manca Meneghin squalificato. Bologna vince 77-74, aggiudicandosi il suo decimo scudetto.

Nella Coppa Italia, la squadra è stata eliminata in semifinale dall’Indesit Caserta. In Coppa delle Coppe la Simac raggiunge la finale persa a Ostenda il 14 marzo 1984 contro il Real Madrid per un solo punto, 82-81.

Marco Baldi, Earl Cureton, Renzo Bariviera, Franco Boselli, Mike D’Antoni, Tullio De Piccoli, Pierpaolo Del Buono, Vittorio Gallinari, Marco Lamperti, Dino Meneghin, Roberto Premier, Ezio Riva, Vincenzo Sciacca, Andrea Blasi, Mario Pettorossi, Italo Pignolo, Antoine Carr.

1984-1985 – Joe Barry Carroll, e la dieta finisce

In Coppa Italia la Simac viene eliminata nei quarti di finale dalla Scavolini Pesaro. Invece, nella Coppa Korać la squadra supera il girone di quarti di finale e vince il trofeo battendo la Ciaocrem Varese in finale. Nel campionato, la squadra di Milano termina la regular season al secondo posto, dietro il Banco di Roma, ma vince i play off, eliminando la Virtus Bologna, la Berloni di Torino e la Scavolini Pesaro, conquistando così il suo ventunesimo scudetto.

Roster: Mike D’Antoni, Roberto Premier, Russ Schoene, Dino Meneghin, Joe Barry Carroll, Franco Boselli, Renzo Bariviera, Vittorio Gallinari, Tullio De Piccoli, Mario Governa, Marco Lamperti, Mario Pettorossi, Riccardo Pittis, Wally Walker, Marco Baldi, Michele Guardascione

1985-1986 – Secondo scudetto in fila

L’Olimpia Milano torna in Coppa dei Campioni. Nella competizione europea supera Dudelange e Helsinki, ma nel girone di semifinale si classifica terza. In campionato arriva prima al termine della regular season. Vince la finale di Coppa Italia contro la Scavolini Pesaro. Nei play-off supera Udine e Rimini, la Berloni Torino in semifinale e la Mobilgirgi Caserta in finale, conquistando il secondo scudetto consecutivo e il 22º complessivo.

Roster: Mike D’Antoni, Roberto Premier, Russ Schoene, Cedric Henderson, Dino Meneghin, Franco Boselli, Vittorio Gallinari, Renzo Bariviera, Fausto Bargna, Mario Governa, Riccardo Pittis, Andrea Blasi.

1986-1987 – Grande Slam e addio

L’Olimpia Milano sponsorizzata Tracer affronta la stagione del destino.

In Coppa Italia elimina Cremona, Pavia, Cantù e Reggio Emilia, vincendo la finale contro Pesaro. In Coppa dei Campioni supera l’Edimburgo negli ottavi e l’Aris di Salonicco nei quarti, qualificandosi per il girone di semifinale e poi vincendo la finale contro il Maccabi Tel Aviv.

In campionato, si classifica al 4º posto al termine della regular season, superando Pesaro nei quarti di finale e Varese in semifinale. In finale incontra la Mobilgirgi Caserta, vincendo la serie e conquistando il suo 23º scudetto, il terzo consecutivo.

Roster: Mike D’Antoni, Roberto Premier, Ken Barlow, Bob McAdoo, Dino Meneghin, Franco Boselli, Vittorio Gallinari, Fausto Bargna, Mario Governa, Riccardo Pittis, Fabrizio Ambrassa, Michele Guardascione.

2010-2011 – L’incredibile ritorno

Il 4 gennaio 2011 Livio Proli chiama Dan Peterson al posto di Piero Bucchi nella prima era Armani. I biancorossi usciranno in semifinale, 1-3 con Cantù.

Roster: Eze Benjamin, Mancinelli Stefano, Pečerov Oleksij, Mačiulis Jonas, Mordente Marco, Finley Morris, Jaaber Ibrahim, Rocca Richard Mason, Melli Nicolò, Greer Lynn, Petravičius Marijonas, Ganeto Gabriele, Van Den Spiegel Tomas, Karl Coby, Nardi Mike, Hawkins David.

3 thoughts on “Tutte le Olimpia Milano di Dan Peterson: dalla Banda Bassotti al ritorno del 2011

  1. Nove anni per la coppa campioni.
    Qui se non la vinci nei primi 4 anni sei un bollito

    1. NON MI PARE CI SIANO MAI STATE CHANCE PER VINCERE L’EUROLEAGUE…..IN QUESTI ANNI…………

      1. Qua non si arriva neanche nelle prime 8 con il budget più alto dell’era Armani.

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