Shabazz Napier ha cambiato l’Olimpia Milano. Prossimo passo, il rinnovo?

Si chiama Shabazz Napier. E ha cambiato l’Olimpia Milano. Ora il sogno dei tifosi biancorossi è uno: prolungare il rapporto oltre l’estate 2023

Si chiama Shabazz Napier. E ha cambiato l’Olimpia Milano. Ora il sogno dei tifosi biancorossi è uno soltanto: prolungare il rapporto oltre l’estate 2023.

Shabazz Napier, l’impatto

Il classe 1991 di Roxbury ha fatto il suo esordio con Olimpia Milano il 31 gennaio, in casa con il Baskonia. Subito 10 punti in 19’. E’ stata la prima di quattro prestazioni su sei in doppia cifra, in ogni caso la squadra in Europa ha sempre vinto con lui a disposizione.

I suoi numeri al momento dicono 13 punti e 4.2 assist di media nella massima competizione continentale. Il top sono stati i 28 contro il Valencia, con 5/8 da 3 e 9/10 ai liberi.

Andando oltre, raccogliamo l’assist di Marco Pagliariccio, volto de La Giornata Tipo e di Area 52. Le statistiche avanzate ci dicono che con Napier, sempre in EuroLeague, l’Olimpia Milano ha un 105.1 di Defensive Rating rispetto al 110 stagionale, e soprattutto un Offensive Rating di 119, rispetto a 106.

Con Napier il Net Rating è +17.2, senza -7.3. Insomma, lo dicono i risultati e anche i numeri: Shabazz Napier ha proprio cambiato l’Olimpia Milano.

L’intento

Con un contratto in scadenza al 30 giugno, ovvio porsi delle domande sul futuro. Shabazz Napier, che ad oggi ha sofferto solo nel match di Coppa Italia con Brescia, si è inserito al meglio nel roster e nel gioco di Ettore Messina.

«Con lui, leader, sono tutti più tranquilli in campo» sottolineava Ettore Messina, per certi versi anche sorpreso dalla tenuta in coppia con Kevin Pangos contro il Partizan giovedì sera: «Pensavo anche io potessero essere piccoli fisicamente, ma siamo riusciti a controllarlo. Grazie anche al lavoro dei lunghi e di chi li protegge. Loro stanno trovando un’intesa e questo mi fa molto piacere. Stiamo vedendo il miglior Pangos della stagione, lo vedo con grande personalità e la leadership che tutti gli riconoscevamo».

Con i serbi i due hanno prodotto 11 assist in coppia. In questo sistema di “vassallaggio” momentaneo con Napier, il canadese si sta re-inserendo con maggiore serenità, facilitato dalla doppia, e reale, presenza di un doppio portatore di palla: per Pangos 13 punti e 6 rimbalzi con Valencia, 10, 5 rimbalzi e 7 assist con il Partizan.

Per Ettore Messina difficile non immaginare anche un futuro con Shabazz Napier, con il chiaro intento di aggredire la prossima EuroLeague. I biancorossi hanno sotto contratto per un’altra stagione Kevin Pangos e Naz Mitrou-Long, ma l’ex Brescia credibilmente transerà in estate magari valutando un primo prestito all’estero quando la squadra concluderà la stagione europea.

Napier, dal canto suo, il 14 luglio compirà 32 anni. Reduce da una stagione persa, tra infortuni e conflitti bellici, si trova davanti all’estate che potrà e dovrà garantirgli, presumibilmente, l’ultimo contratto importante della carriera. Ha giocato la sua ultima gara in NBA il 7 agosto 2020, e gli scorsi mesi ha cercato di ritrovare “gamba” in G League.

L’Europa potrebbe essere la soluzione più importante. Ma questo non dipende da Olimpia Milano. Sarà il giocatore, free agent, a dover fare la prima mossa, abbandonando definitivamente il sogno NBA. Il colpo più importante per la prossima stagione, Ettore Messina, potrebbe averlo già in casa.

30 thoughts on “Shabazz Napier ha cambiato l’Olimpia Milano. Prossimo passo, il rinnovo?

  1. (Perfino più lungo del solito, scusate).

    L’Olimpia Milano è stata capace di rialzare la testa, fare delle belle partite, mostrare il suo potenziale. Bene, molto bene.
    I segni del corpo mostrano che anche Messina si è calmato, che sta trovando un tono più positivo dopo i mesi angosciosi che ha vissuto e mostrato di attraversare, per chi ha saputo leggerli: è stato sull’orlo di una crisi di nervi, e forse oltre.

    Secondo me va capito: sei alla testa di un progetto grandioso e molto ambizioso, hai fatto le tue scelte con decisione, il campo ti dimostra che hai sbagliato parecchio, i risultati sono tremendi, niente di quello che fai per correggerli funziona, tra le critiche molto cattive che gli piovono addosso a ogni respiro, che secondo me dovrebbe ignorare, ce ne sono tante giuste e motivate, non so davvero chi non si sentirebbe depresso e frustrato, e reagisse in quanto tale come ha fatto lui.

    Io sono tra quelli che credono che il prossimo obiettivo sia lo scudetto.
    Capisco quelli del sogno dell’EL, ma li osservo a distanza di sicurezza: cosa faranno quando sarà sfumato, come e con chi se la prenderanno? Saranno ancora in grado di godere di qualche bella vittoria che avremo sicuramente, senza guardare più alla classifica?

    La finale scudetto presenta tanti enigmi, impone tante scelte difficili, che la rendono un rebus già oggi: perché la squadra LBA non può essere quella EL.

    Sarà quello, secondo me, il crocevia della stagione, perché penso che ormai abbiamo assorbito e processato il disagio EL, e le ultime 6 bellissime vittorie ci hanno rasserenato: saremmo potuti essere! – anche se siamo fuori.

    In preparazione di quell’evento, due note.
    La prima su Messina e staff dirigente, quindi su Messina presidente.
    Quando al Forum ci sono state 10.000 persone anche al culmine della tremenda striscia negativa, vuol dire che la dirigenza ha lavorato bene sui fondamentali – soprattutto, aggiungerei, su un pubblico come quello di Milano, così viziato, così intransigente, così distratto.
    E la squadra non si è disunita, non sono esplosi “casi”.
    Al contrario sono continuati ad arrivare giocatori importanti, Napier!
    Complimenti quindi, e apprezzamento totale.

    All’allenatore Messina mi piacerebbe chiedere conto della scommessa assurda di puntare a giocarsela con Pangos, in sospetto di rischio infortunio, e un sostituto di provata inesperienza e di scarsa attitudine al ruolo – che si vide subito negli schermi di noi tifosi a casa, figuriamoci se professionisti sul campo potessero non vederlo ben prima. Peccato di nascita, quindi.
    (A scanso di equivoci chiarisco che Pangos è un campione di livello assoluto, e la scommessa folle è stata di non affiancarlo con un play di peso, non di sceglierlo! Pangos si rivelerà prezioso e decisivo, vedrai).

    L’assenza di un pari grado di Pangos, rivela però un altro risvolto di quell’errore genetico, secondo me, che pochi hanno notato: l’assenza di una star nel gruppo – a supporto dico soltanto di come la squadra abbia girato diverso col Chacho prima e Napier adesso.
    Per i progetti ambiziosi ci vuole almeno uno con quell’aura di star, che tenga insieme il gruppo oltre a essere un giocatore favoloso.
    Pangos potrebbe diventarlo, ma non lo è ancora, e non lo sono Shields e Hines, che sono grandissimi giocatori, campioni favolosi, ma non credo “star”.
    Mi piacerebbe chiedere all’allenatore Messina come mai non aveva considerato questo fattore, che l’avrebbe aiutato a valutare come folle l’idea Mitrou Long.

    Gli chiederei anche se ha in qualche modo valutato lo sfiorire di troppi giocatori nelle sue mani, senza averne veramente valorizzato alla grande alcuno, perché mi dispiace, ma a me così pare.
    Tanto per essere chiari, il giocatore a cui ha chiesto il sacrificio più grande, che gli ha sempre risposto presente, rischia seriamente di non trovare posto nella rosa della finale scudetto – parlo di Hall, come ho spiegato in precedenza, se mi leggi.
    In un dialogo che spererei amichevole e tranquillo, gli chiederei cosa penserebbe di Banchi come prossimo allenatore della nostra squadra.

    Perché a me pare che il rialzarsi convincente della nostra squadra sia dovuto più all’arrivo e ritorno dei campioni, più che a un sistema che quando si è trattato di fare le nozze coi fichi, ha dato troppo poco. E non è che coi campioni sono bravi tutti, no, ma il valore dei sistemi si vede nella loro assenza, e dalla crescita dei comprimari.

    Tutto questo perché qualche parola seria su quest’annata si può dire già oggi, secondo me, avendo assorbito e processato il disagio, e prima della finale scudetto che deciderà la stagione.
    Secondo me.

    1. Sorprende in effetti l’attaccamento che il pubblico di Milano ha dimostrato alla squadra riempiendo il forum anche a babbo morto; anni fa non sarebbe successo, questo da certamente fiducia alla proprietà, perchè l’Olimpia Milano e i valori che rappresenta, rimangono con e oltre i risultati conseguiti

    2. I “sistemi” devono wssere attuati da interpreti che, se non li assimilato o peggio persistono in filosofie divergenti, vanno in vacca. È come un team di rematori, funzionano solo se vanno in sincrono

    3. Banchi? Per me grande allenatore ma ricordo bene come fu mandato via da Milano con commenti tipo “non ha personalità per tenere lo spogliatoio, non ha giochi in attacco, non è all’ altezza”…

  2. I migliori prossimi free agent nel ruolo in Eurolega sono Sloukas,Lo e Pierria Henry,lasciando perdere Kostas,che ben difficilmente partirà da Atene credo che Shabazz sia potenzialmente al livello degli altri due perciò per quanto mi riguarda potrebbe restare assieme a Kevin e formare una coppia di tutto riguardo.
    Diverso il discorso se si potesse arrivare a Darius Thompson ma credo sia pure nei radar dei top club europei con i quali non possiamo competere in termini di ingaggio.
    Prospetti validi nel ruolo attualmente in Eurocup come Needham,Mc Collum o Dos Santos sono invece tutti da verificare nella competizione superiore .

    1. Bella la citazione di Needham, che credo di aver visto lo scorso anno nella sorpresa FruttiExtra Bursaspor

      1. Giusto una puntualizzazione, Pierria Henry a forte rischio squalifica, già adesso è sospeso

  3. Anche gente come Messina, un pò di conti li deve fare, chiaro che non stravolge il suo modo di approcciarsi, ma qualche angolo deve smussarlo, altrimenti niente vieta che prima o poi, su quegli angoli, ci sbatte anche lui..
    La squadra ha preso forma e sostanza, ripetere le solite litanie degli errori e cazzate non mi sembra più caso di rimarcare, adesso si devono creare i presupposti per lo scudetto, e la Virtus sembra che non molli colpo, vista l’ultima di campionato e considerando che abbia qualche chance in più per qualificarsi in EL… di energie ne sprecherà, o magari farà da volano per caricarsi ulteriormente se dovesse essere preclusa qualsiasi possibilità in Europa.
    Bella partita, sistema con due play che si consolida, Shavon da recuperare, spero che ci metta meno tempo di quello che ha fatto prevedere per un suo recupero in ottica 23/24.

  4. Beh, niente da dire, il binomio Pangos-Napier mi piace, un unico appunto per il nuovo arrivato: certe volte esagera, per cui caro Shabbaz, talvolta “less is more”, per il resto tanti 👍👍👍

  5. Pangos piu Nepier (inteso da firmare in estate, non recuperato da una semi vacanza), secondo me sono veramente molto costosi.

    Aggiungo che per esprimere un giudizio su un giocatore, il guarderei un periodo piu lungo di 2 mesi. Con 2 mesi di livello abbiamo firmato un biennale a Tarcisio, per intenderci. Indi…calma

  6. insomma, tarcisio scelta incomprensibile, io spero sempre in un trio di play con darius thompson italiano che sarebbe da favola, costerebbero tanto, va bene ma se si investe per vincere, altrimenti tanto vale tenersi mitrou long, hall shields e baron penso siano da riconfermare, cabarrot discontinuo ma io lo terrei, nel limbo thomas, alviti e datome, per hines dipenderà da lui, ricci si sta impegnando moltissimo e merita una riconferma, tonut melli davies voigtmann adesso stanno giocando davvero bene, io valuterei goran dragic che seppur 37 enne buoni minuti potrebbe di sicuro darli, caruso buon cambio di melli e biligha.

    1. Praticamente confermeresti tutti tranne NML che sostituiresti con Thompson e aggiungeresti Dragic per un totale di 19 giocatori.

  7. Anch’io aspetterei un po prima di una valutazione definitiva sul giocatore, che è sicuramente valido, ma che di partite dentro o fuori ne ha giocata una sola perdendola e pure male.
    Il.dubbio sulla tenuta difensiva del duo Pangos-Napier rimane,m nonostante la bella prova di 2 gg fa.
    P.S.
    Dissento da Palmasco sul discorso Star: le squadre hanno bisogno di un leader (Il chacho ) non di star ( Mirotic, Teodosic,m James) che spesso creano più problemi di quanti ne risolvono. Napier ha semplicemente colmato bene il vuoto che c’era in regia.

    1. D’accordo, se non ti piace la parola star – alla quale dai una sfumatura leggermente negativa, magari anche giustamente – va benissimo “leader”, come lo è il Chacho e mi pare che lo sia anche Napier: per valore in campo, personalità, e di fatto per il cambiamento nei risultati che ha portato al suo arrivo.
      P.S. Teodosic mi pare più leader che star, ma anche se lo volessimo mettere in quella categoria, e io non lo credo, me lo terrei volentieri anche come star.
      Perché è una meraviglia 😀

      1. Teodosic,se ci limitiamo alla fase offensiva,resta ancora uno dei migliori interpreti del ruolo in assoluto ed e’ di gran lunga l’elemento decisivo per le sorti della Virtus.della quale e’ per distacco il miglior giocatore senza se e senza ma.
        Certo ha bisogno di chi difende per lui ( Markovic,Paiola) ma i colpi da vero fenomeno che ho visto fare a lui ( e Sergio) pure Larkin o Sloukas se li sognano.
        Sui suoi frequenti atteggiamenti provocatori in campo invece meglio soprassedere.

      2. Beh se per questo anche il Chacho non era proprio un mastino in difesa ma sopperiva con la sua classe, la sua eleganza e le sue giocate geniali.

      3. Star o leader chiamateli pure come volete, ma secondo me Shields nella categoria ci rientra a tutti gli effetti. Credo che in Europa nel suo ruolo se la giochi con Clyburn e forse Musa, gli altri credo tutti almeno un gradino sotto. Oh poi chiaro, si intende il vero Shavon!!!
        Poi ci sarebbe anche quello col 5, bisogna sempre capire cosa s’intende per leader o star, se quello che ti produce 20 o più punti a partita oppure quello che con le sue giocate che non vanno a referto o con l’atteggiamento in campo ti fanno rendere di più i compagni…

    2. Teodosic è della stessa stirpe di Rodriguez, un leader e una star allo stesso tempo.

      1. Parlate di leader ma forse non conoscete bene pangos… Pangos è un leader. Napier è un ottimo giocatore ma non è di certo un leader

  8. Non so se questo sogno durerà.
    E per dare una valutazione dobbiamo aspettare 7 partite. Ma la valutazione. Almeno per me sarà rispetto a quello che si è costruito e sulla dote per l’anno prossimo.
    E allora mi ripeto: ci portiamo a casa una società seria che mi onoro di tifare ed un pubblico che crede al progetto.
    Ci portiamo a casa un gruppo di giocatori che hanno avuto difficoltà
    ma sono una base per il prossimo anno.
    Ci portiamo a casa un gioco con una identità perché battere in quel modo il Partizan, questo ci dice.
    Ci portiamo a casa un coach che nonostante gli errori ha una sua credibilità.
    L’altro giorno li abbiamo visti tutte e due in panchina : rossi in volto, aggressivi, incazzati, onirici insomma che grandi allenatori

  9. Anno prossimo
    Pangos napier baldasso
    Baron hall tonut
    Shields xxx xxx
    Melli voigtmann ricci
    Davies hines biligha
    Tenendo napier basterebbe prendere un 3 e un panda (io porterei a casa bortolani senza buttare soldi).

  10. Napier si è dimostrato elemento valido, perchè non rinnovarlo?? Con lui e Pangos, come play saremmo apposto. Personalmente non terrei TLC e Thomas. Quindi cercherei di confermare quasi tutti gli stranieri (Hines che farà???). Degli italiani via Alviti e Datome (per Bortolami e ???? + 1 giovane).
    Insomma un roster :
    ita: ricci,melli,biligha,baldasso,bortolami+????? + giovane
    extra : hines,napier,pangos,shields,hall,voigtmann,davies + colpo

    16 mi sembra numero equo

    Che ne pensate???

    Ps:Ovviamente, non terrei Messina. Al suo posto Trinchieri , prima opzione.

    1. Per quanto mi riguarda posso anche condividere i nomi da te citati, ma se poi non confermi Messina non ha senso. Mi spiego, il roster è stato costruito su volontà di Messina secondo il suo metodo di gioco, poca corsa ed atletismo, ritmi bassi e uomini capaci di cambiare difensivamente nell’1vs1, se prendi un altro allenatore non è detto che gli stessi giocatori rendono alla stessa maniera

      1. ora che messina pare aver trovato la quadra lo mandiamo via, insomma si può non amare messina, ma mandarlo via,(so comunque che anche senza scudetto resterà al timone anche l’anno prossimo), ma mandarlo via per un altro allenatore non avrebbe comunque senso, baldasso non lo terrei, thompson o vildoza e mi pare vildoza già possa giocare da italiano, e po goran dragic giocatore esperto e per me ancora forte, 15 giocatori tra gli italiani biligha o caruso, ma se si tiene biligha il ragazzo merita di giocare almeno in lba per tenere il ritmo partita, lo stesso dicasi per caruso.

  11. si ma dipende anche dal budget, non non sappiamo se la scommessa mitrou long sia stata determinata dal budget risicato o meno, chiaro che se si scelgono giocatori come quelli da me citati si può sperare di vincere, se si va avanti con scommesse, alla fine non e’ neppure colpa di messina.

    1. Messina non è solo il coach ma anche il Presidente Operativo ed è il primo responsabile delle operazioni di mercato e Armani non si è mai tirato indietro economicamente.
      Le scommesse sono avallate in primis persona da Messina, se va bene è un suo merito ma se risulta un flop è un suo demerito.

      1. io dico solo che Proli e Messina sono due ottimi parafulmini, a livello di budget l’olimpia non ha mai primeggiato e mai e’ partita favorita in euroleague, questi sono fatti.

      2. È vero che non.siamo mai partiti per vincere l’EL ma è altrettanto vero che sarebbe un fallimento non arrivare neanche ai play-off di EL con il budget attuale.

Comments are closed.

Next Post

Vlado Micov: Ho sempre mostrato poco le emozioni. A qualche coach non piaceva

La scorsa settimana Vlado Micov ha rilasciato una lunga intervista, anche video, al sito ufficiale di Olimpia Milano
Vlado Micov

Iscriviti