E’ semplice. Bisogna scrivere 8-0 e fare i calcoli alla fine. Non c’è altra soluzione. Ed è giusto che i tifosi ci credano, come è giusto che il Mio Pastore smorzi un po’ i facili entusiasmi, pungolando l’orgoglio dei suoi (“dobbiamo dimostrare che la nostra stagione sarebbe potuta essere diversa”) e concentrandosi sul lavoro quotidiano che dovrà portare all’obiettivo che salverebbe il 2023.
La vittoria a Valencia – al netto di un Maggi indecente su Twitter e nella vita – è ovviamente importante, come tutte quelle che sono arrivate nell’ultimo mese e come quelle che arriveranno da qui in poi. Perché sbancare La Fonteta non è mai facile, perché – al pari del Partizan che arriva giovedì – è una contender playoff, perché arriva sul cuore oltre che con il resto, segnale che questa squadra non vuole smettere di lottare. Napier scavigliato, Ricci affaticato, Pangos appena rientrato: tre che risultano evidentemente tra i migliori. Per Shields ci sarà tempo: ha una struttura per cui deve solo mettere su minuti di rodaggio.
Esperimento con i due playmaker da cavalcare e sistemare: nei momenti di siccità offensiva può essere un’opzione valida per muovere il tabellone, al netto delle chiare difficoltà che si potrebbero avere dietro (ma, ad esempio, con Shields, Voigtmann e Melli non mancherebbero chili e centimetri altrove). Finalmente si avrebbero due trattatori di palla primari, evitando le baruffe di gestione che tante volte sono capitate, specie nei finali di gara.
Ma la vittoria di Valencia è importante soprattutto per un’altra ragione: Milano ha vinto nonostante ci fosse lei, la Divina, la nitida risposta alla domanda “può una persona che non conosce i rudimenti del regolamento della pallacanestro, arbitrare una gara di pallacanestro a livello Eurolega”? Mandata a fare altri danni – la scena del pallone alla panchina dei padroni di casa sui liberi di Napier vale 10 Emmy Awards – ben tre mesi dopo i deliri con il Monaco, l’Olimpia ha vinto comunque. Un test così arduo solo di fronte alla gara a scacchi con la Morte.
Ps. Per Bambi e il Tasso del Miele avrei pure finito le parole…

Concordo che il doppio play sia un esperimento da ripetere assolutamente… Purtroppo quest’anno è la prima vera volta che abbiamo potuto farlo…. Crederci dev’essere un mantra, sapendo anche che devi vincere sempre o quasi e gli altri inciampare spesso… Forza Olimpia…
Il rammarico maggiore, in ogni caso, sarà per me quello di aver dovuto aspettare il 7 marzo per vedere all’opera il roster quasi completo pensato la scorsa estate con alle spalle un numero congruo di allenamenti che permettessero ai giocatori di conoscersi al meglio. Dico “quasi” perchè al 7 marzo purtroppo ancora ci sono assenti, nello specifico Hall e Datome.
Mi sto godendo con serenità le partite di EL che mancano al termine della rs, la classifica non la guardo perchè oggi conta poco, la cosa che personalmente apprezzo è la dignità con cui la squadra sta giocando tali partite.
Interessante l’idea di Messina di schierare contemporaneamente Melli e Voigtmann come lunghi, penso che se la partita di Coppa Italia contro Brescia si giocasse oggi il tedesco sarebbe nei 12 al posto di Davies il quale mostra un calo di condizione fisica.
Quando si gioca in contemporanea con Bologna, con Milano che vince e la Virtus che le busca, come successo ieri e anche settimana scorsa, la goduria è doppia.
Domani bella sfida a Obradovic, coach meraviglioso. Occhio al Partizan ai playoff…
Se si giocasse oggi la Coppa Italia…
Se non mi fossi rotto la caviglia avrei fatto il calciatore
SE avessi la barca sarei a pescare tutti i giorni
SE avessi fatto 6 al superenalotto vivrei in un villone
Invece anche domani alle 6 mi sveglio x andare a lavorare
Invece la figuraccia in Coppa Italia resta e il fallimento non si cancella.
X il resto tutto giusto, se Milano vince e Bologna perde godo il doppio
Dura la vita, piena di fatiche e quindi non rimane che l’invidia e la rabbia da sfogare su questo blog.
Naz 20 punti li faceva a Brescia in campionato : è stata una scommessa persa…amen succede di sbagliare.
A scuola ci sono alunni che nel primo quadrimestre prendono dei 4 e poi nel secondo si risollevano e prendono la sufficienza e vengono promossi. Non è che gli si rompe i coglioni per tutta la vita.
Ma tu come un contabile svizzero presenti il conto ogni giorno. Se ti fa sentire meglio va bene così ma lasciami dire che preferisco godere delle ultime 5 vittorie, del gioco espresso e del fatto che abbiamo finalmente trovato 2 play. Il resto non conta, ma forse è perché io mi alzo alle 7.30.
Ci sentiamo stasera spero con un altra vittoria e con la tua contabilità triste
Caro Cap , ieri dovevi tifare Virtus turandoti il naso.
Ieri con i giocatori “quasi in forma”, con due/tre settimane di allenamento insieme, e con il rimedio tardivo della sostituzione di Naz (l’unico errore della campagna acquisti) si è visto quello che è e che finora non era stato:
– l’idea della squadra che si era pensata e che è potenzialmente da F4
– la versatilità dei giocatori scelti che ti permette di schierare quintetti atipici
– la gioia di giocare insieme bene
– il mantra di Messina e di tutti gli allenatori vincenti : gioca chi serve (ieri Tonut e Ricci) e gli altri in panca (ieri Davis e TLC)
Ieri dopo 5 vittorie tutti i discorsi sul minutaggio, sugli italiani che non giocano, su Voitgmann e soci che sono diventati pippe, sul coach che non capisce le partite (ieri con Melli e Voitmann abbiamo tolto dalla partita i loro lunghi anche se poi sofferto un po sulle guardie) vanno a farsi fottere insieme ai loro scrittori
Ci risentiamo Giovedì dopo un altra vittoria (ricordo che stiamo comunque giocando senza Shields Hall e Datome)
Datome gioca ancora? 🤔
Mai un tuo commento privo di provocazioni e insulti, non che mi stupisca conoscendo il mittente..
Eh no caro Iellini ha la memoria corta… ok, godiamoci le vittorie, ma intanto supercoppa ciao ciao, coppa italia ciao ciao, playoff el ciaone. 3 obbiettivi su 4 andati. se sei felice così ottimo per te, ti acconenti di poco. A me non basta. Quindi i discorsi sull’allenatore restano eccome.
Non eri a conoscenza che per Iellini contano solo le vittorie effimere che non portano trofei a casa?
Eh no Iellini, tifare la Virtus mai nella vita. Oltretutto di fronte aveva il Partizan di Obradovic, coach che adoro e per il quale faccio sì il tifo (e nel Partizan giocano Punter e Leday, due ragazzi che han contribuito a portare l’Olimpia alla final4 due stagioni fa e che sempre applaudirò).
Guarda caso prima di messina mitrou-long viaggiava a 20 punti di media a partita. Chissà come mai… guarda caso dopo messina della valle viaggia a 20 punti di media.. chissà come mai…
il misogino commento all’operato della panther si poteva tranquillamente evitare
No misogenia, sorry, destinatario proprio sbagliato. E’ scarsa al netto del genere!
Ragazzi, non scherziamo dai. Quasi impossibile che succeda, ma se succede… 1+1+1+1+1+…
Se succede, una squadra che puntava ai primi 4 posti è arrivata ottava
Quindi non ci sono più i playoff?
Avevamo contro una delle peggiori difese dell’eurolega. Ho visto miglioramenti ma contro Real, Barcellona, Fener o Efes serve altro. Ma godiamoci questo, per ora.
Poi, comunque, la squadra per il campionato sarà diversa, con soli 6 stranieri: con questo Voigtmann (fal q.i. strepitoso) credo che Davies sia seriamente candidato alla tribuna.
Vedremo.
E purtroppo anche 8-0 non è detto che basti…
Io credo che la stagione travagliata (definiamola così) di quest’anno sarà molto utile per l’anno prossimo. Soprattutto si dovrà partire da due play puri e poi valutare bene il rendimento degli italiani. Anche se li mi sembra molto difficile anche trovarne di pronti…quest’anno guardando un pò di partite di serie A è difficile trovare qualcosa…forse Guglielmo Caruso.
Fontecchio sarebbe ottimo, non conosco la sua situazione contrattuale, non so se sarebbe disposto ad abbandonare il sogno americano dopo un solo anno. Certo prendere Fontecchio al posto di Datome sarebbe un gran colpo.
I giovani bravi devono giocare e poter sbagliare; tifosi tecnici nel nostro campionato non sono in grado di sopportare questa cosa.
quindi vengono panchinati perchè c’è sempre un giocatore pronto con esperienza. inoltre il roster di Milano è composto da 18 giocatori molti dei queli già affermati; per i meno esperti solo briciole,
meglio, a mio modesto avviso, andare in altri campionati dove le squadre non per forza vengono costruite con il giocatore meno esperto chiuso da due titolari ed eventuali adattati.
è una mia idea ovviamente…chiaro però che negli ultimi anni, un giocatore forte e giovane deve andare o all’estero o in un club “minore”.
Se fossi un giovane italiano non vorrei mai giocare a Milano (se non per soldi).
I giovani devono poter sbagliare però quello che conta è vincere i trofei: mi sembra un’ottima accoppiata per avere sempre qualcosa di cui lamentarsi.
Infatti Milano non è adatta ai giovani proprio perché è “obbligata” a vincere. Basti vedere quanti giovani sono stati bruciati da noi.
Caruso, Spagnolo, se il Real lo molla, Procida, più Melli, Tonut, Ricci, per consentire un discreto ricambio e rimanere competitivi tra EL ed LBA, più 8 stranieri