Olimpia Milano post Panathinaikos, ovvero il terzo successo in fila in EuroLeague: rivendicazione di una missione di dignità.
Inutile spendersi in calcoli, essere padroni del proprio destino, ovvero vincerle tutte, non è una missione che pare alla portata di una squadra che anche ieri ha palesato grandi difficoltà in un match comunque segnato da grandi assenze da ambo le parti (più pesanti per l’Olimpia).
I greci per lungo tempo raccolgono segnando nei primi secondi di possesso grazie al talento impossibile da accordare ad un collettivo di Williams e Bacon. L’Olimpia produce quando difende e corre, mentre improvvisa nell’attacco a metà campo.
E’ così da tempo, e la soluzione pare essere, almeno per Ettore Messina, la capacità di Johannes Voigtmann di aprire il campo, anche a costo di ridurre lo spazio a Brandon Davies, ancora una volta miglior marcatore di squadra, nonostante tutto.
In un match che conferma il carattere di Nicolò Melli, che è qualità e quantità, si rivela nuovamente Stefano Tonut. 11 punti alla fine, tanta voglia di lasciare il segno, e spunti di ottima difesa, come quella finale su un Bacon che, comunque, sbaglia tutto nell’ultima fase di gara.
E l’Olimpia vince, con un fischio quanto meno discutibile su Papagiannis, dopo non essere mai riuscita a fuggire, e ritrovandosi preda dei soliti timori nel finale. Lo fa rischiando di sovraesporre troppo Shabazz Napier.
Il giocatore, sia chiaro, ha talento, e produce, come dimostrano i 16 punti alla sirena con 5 assist. La centralità affidatagli rende però il prodotto finale ancor più prevedibile per gli avversari, lo scarico nell’angolo su Voigtmann è ai limiti della palla persa, tuttavia la fase è di sola transizione, in attesa di Pangos e Shields.
Certo, intanto il roster più che guadagnare pezzi, li perde. Gigi Datome dura pochi minuti, Paul Biligha si ferma a Livorno, vittima delle necessità di vendita del prodotto Italbasket sui canali Rai. Più che su un campo da gioco, a volte, pare di stare al mercato del pesce.


Biligha poteva infortunarsi in qualsiasi momento come dimostra la lunga serie di infortuni dell’Olimpia. Però sarebbe da farsi delle domande del perché di questa serie di infortuni che mi sembra non abbia eguali in altre squadre. Poi secondo me la nazionale ha un ruolo basilare per tutto il basket. Almeno in ottica italiana.
Condivido. Una rivisitazione dello staff medico e di quello dei preparatori atletici dovrebbe essere quantomeno doveroso. I numeri parlano chiaro, ma a parte quest’anno che pare sia il picco, anche negli anni scorsi le cose non sono andate molto meglio. Sicuramente il numero di partite è elevato (cosa serviva convocare giocatori impegnati nelle coppe per una partita inutile da un punto di vista di classifica, valeva forse la pena convocare nuovi prospetti), alcuni giocatori pagano forse anche il poco riposo derivante da una rotazione ridotta, per usare un eufemismo.
Condivido l’analisi di Maggi.
Soprattutto il problema che ci sarà con Napier finché qualcuno non recupererà; da lì la mia paura quando ho visto anche NML uscire zoppicando. Il rischio è proprio di sovraesposizione e prevedibilità e anche per questo Voigtmann con la sua atipicità ed intelligenza potrebbe dare una mano.
Comunque una partita molto strana, a causa soprattutto delle assenze di qua e di là; noi con Davies in campo, soprattutto in concomitanza di alcune loro rotazioni, abbiamo puntato molto sui mismatch in post basso e poi per non fossilizzarsi si è cercato con Voigtmann un passatore in più e più ampiezza.
Loro non sono squadra compatta, ma piuttosto talentuosa e il quintetto Paris, Bacon, Ponitka, Williams, Papagiannis (ma Grigonis? Come mai così poco in campo?) può creare problemi ad una difesa come la nostra che in questo momento fatica a tenere sul perimetro. Nel primo quarto ci sono state una valanga di penetrazioni troppo facili.
Va be’, comunque piuttosto che “crederci” come il Guazz o essere razionali come Maggi o Tosi sulla Gazzetta, l’unica alternativa è non pensare lontano, ma caricare a testa bassa l’Olympiacos, nient’altro, solo quella partita lì, fra una settimana, partita alla morte, da pompare sotto traccia, provarci. Perché se dovessimo arrivare con motivazioni simili perderemmo.
Bah! Io tutta questa centralità di Voigtmann non l’ho vista. Diciamo che ormai in attacco vige l’adagio de “l’uomo con un occhio solo è un re nel paese dei ciechi”. tanti errori, poche idee. Come tutto quest’anno.
Poi ci sono misteri incredibili tipo gli infortuni di Shavon fuori da un anno e Pangos che boh. Secondo me non rientrano neanche più.
PS: Penso che Grigonis avesse problemi alla schiena perché l’ho visto tutta sera con una di quelle pancere elettrostimolanti..
Divertente il tuo post, però Shields è fuori da Ottobre, neanche 5 mesi
Almeno lui è divertente, invece tu sei lo ZERO ASSOLUTO!!!
Non ti ho interpellato, cuccia!
E tu ciuccia!!
Ieri non so se sia visto nella diretta, ma quando TLC nel quarto quarto è stato giustamente tolto dopo due cazzate sesquipedali ha cristonato col coach e lo staff e solo l’intervento di Kyle è riuscito a calmarlo. Immediatamente all’inizio della nostra successiva azione d’attacco il capitano si rivolge a qualcuno dello staf con un bel “sta calmo!!”. Dopo di che, contrariamente a precedenti comportamenti, il coach rimette in campo TLC.
Singolare episodio.
Ieri non so se sia visto nella diretta, ma quando TLC nel quarto quarto è stato giustamente tolto dopo due cazzate sesquipedali ha cristonato col coach e lo staff e solo l’intervento di Kyle è riuscito a calmarlo. Immediatamente all’inizio della nostra successiva azione d’attacco il capitano si rivolge a qualcuno dello staf con un bel “sta calmo!!”. Dopo di che, contrariamente a precedenti comportamenti, il coach rimette in campo TLC.
Singolare episodio.
Io una cosa però non l’ho mai capita: prendi un tiratore eccelso piedi a terra come Billy Baron e non costruisci mai un gioco dove vengano esaltate le sue caratteristiche???? E addirittura a volte gli fai fare il play che è come bestemmiare in un luogo sacro…. Boh
Fra buone analisi, condivisibili o meno, chiedo a chi amministra il blog di togliere commenti che nulla hanno a che fare con tutto il resto.
Spero che Biligha possa tornare presto e finalmente giocare di più e comunque una valutazione sullo staff dei preparatori lo farei