Olimpia Milano post Stella Rossa | Vivere un giorno dopo l’altro, il paziente vuole vivere

Alessandro Maggi 2

Olimpia Milano post Stella Rossa, i biancorossi provano a dare dignità alla campagna europea e assemblano i pezzi per l’obiettivo Coppa Italia

Olimpia Milano post Stella Rossa, i biancorossi provano a dare dignità alla campagna europea e assemblano i pezzi per l’obiettivo Coppa Italia.

Con i serbi, per venti minuti, si vede una delle migliori recite della stagione, almeno a livello offensivo. 45 punti segnati, buone spaziature, ottima circolazione di palla con o senza Napier, a conferma di come il problema sino ad oggi sia stata la testa più che il volante.

Testa che, anche con l’ex Zenit in campo, torna a perdersi nei meandri dell’incertezza in un secondo tempo dove anche Ettore Messina, per sua stessa ammissione, ci mette del suo.

Davies, Tlc, Voigtmann, Napier, Baron, Hall, Melli, Hines. Otto i giocatori utilizzati negli ultimi 10’, con Hall in campo per 8’ in fila, Baron per 7’, Luwawu per 9’. E Napier spettatore per 6’. La volontà era avere più portatori di palla possibile, ma i 29 punti segnati in tutto il secondo tempo confermano come quella non sia oggi la strada da percorrere. 

D’altro canto non si poteva neanche pensare che la squadra fosse guarita dal primo minuto di Shabazz, e che di conseguenza Ettore Messina potesse abbandonare l’arroccamento difensivo come arma principale dimenticando i limiti offensivi palesati sino ad oggi. 

Il paziente è malato, o se vogliamo il prigioniero inizia la risalita dalla buca in cui si è rinchiuso. Indubbiamente, al netto del grande lavoro di Kyle Hines, la notizia migliore è Devon Hall: decisivo nei finali, come un tempo. Con serenità, facendo le scelte giuste.

Sorrisi in un percorso a tappe da vivere giorno per giorno. Ragionare sul medio-lungo termine, concedersi dei sogni, sarebbe solo il modo migliore per ricadere in depressione al risveglio. 

2 thoughts on “Olimpia Milano post Stella Rossa | Vivere un giorno dopo l’altro, il paziente vuole vivere

  1. La notizia migliore che abbiamo, dopo l’arrivo di Napier, è un Hall rifiorito sia in attacco che in difesa, ieri uscito vincente da due miss-match “impossibili” con Petrusev nei minuti finali….ancora mi vengono in mente gli scritti di Palmasco ad inizio stagione, quado temeva l’errato utilizzo di Hall come play con l’unico risultato di reprimerlo e deprimerlo; parole di verità

  2. Concordo con il concetto espresso nell’articolo, ci si augura che l’arrivo di Napier possa aiutare la squadra in un percorso di crescita partita dopo partita e che tale percorso possa ottenere ulteriore contributo dai rinetri di Shileds, di un Datome sano e di Pangos, per giungere finalmente a vedere all’opera l’intera squadra così come pensata ad inizio stagione.
    I tasselli sembrerebbe che stiano andando al posto giusto, eviterei però di trarre tutte le conclusioni definitive che ho letto dopo queste 2 partite.

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