Sandro Gamba: Serve un giocatore di esperienza, ci vuole un cervello

Alessandro Maggi 19

Sandro Gamba firma su Repubblica-Milano il consueto “Tiro Libero” dal titolo: «All’Armani bifronte serve un uomo di esperienza»

Sandro Gamba firma su Repubblica-Milano il consueto “Tiro Libero” dal titolo: «All’Armani bifronte serve un uomo di esperienza».

Ecco un passaggio: «A mio parere, la squadra ha bisogno di uomo di esperienza. Non una scommessa, non un giovane emergente ma da testare ad alto livello – quello lo puoi provare a inizio stagione – e nemmeno un nome anche grosso, ma azzardato. Ci vuole un cervello, qualcuno che abbia idea di cosa fare, di come farlo, quando e perché. Che trasmetta fiducia ai compagni, che tolga incertezze e tensioni, permettendo a Messina di non dover più adattare le sue guardie alla cucitura del gioco».

19 thoughts on “Sandro Gamba: Serve un giocatore di esperienza, ci vuole un cervello

  1. C’era Campazzo che avrebbe sistemato le cose per i prossimi tre anni. Ma hanno dormito.

    1. Campazzo voleva solo una sistemazione provvisoria per poter tornare poi al Real tra pochi mesi risparmiando soldi suoi, difatti è finito alla Stella Rossa e manco gioca in EL. Se ancora non è chiara questa cosa…

    2. Ha ragione @CAP: Campazzo cercava solo un approdo di passaggio. Certamente sapeva che fino a febbraio rischiava di non giocare ma pur di rientrare in Europa, con buone possibilità di tornare poi a Madrid, ha accettato questa situazione.
      Eppoi: quanto sarebbe costato trattenerlo? C’erano i soldi per proporre qualcosa di concreto?
      Secondo me, semplicemente non era un’opzione percorribile.

    3. Doc63, Campazzo, con un debito in essere da 2,6 milioni di euro, è di PROPRIETÀ, del Real Madrid. Lo stesso Real, aveva facoltà ( come da clausola imposta sul buy out ) di pareggiare qualsiasi offerta ma, non era nell’interesse di entrambi. La prossima estate, tornerà a Madrid. Il debito ” enorme ” gli verrà condonato, in più, firmerà un nuovo contratto pluriennale, con una fiscalità dimezzata.

  2. Il problema è anche il biennale di Pangos. Il prossimo anno. Non puoi avere Pangos insieme a uno di pari livello e costo

    1. Uhm, in realtà fino allo scorso anno avevamo Delaney + Chacho.
      Più che altro si è deciso in questa stagione di investire il grosso del budget per i ruoli di 4 e 5, vedasi ingaggi consistenti a Davies e Voigtmann, il prossimo anno ci sarà quindi maggiore disponibilità per investire nel ruolo di play in modo da affiancare a Pangos un altro giocatore di un certo livello? Vedremo 😉

      1. Tieni però presente che se il Chacho avesse voluto la società l’avrebbe rinnovato, quindi ci si poteva ritrovare tranquillamente con Pangos/Chacho come coppia di play

      2. @ fab la cifra precisa degli stipendi è complicata da trovare, comunque tanto per farsi un’idea il Chacho e Delaney gli anni scorsi avevano un ingaggio di circa 1,5 mln di dollari annui, Melli è anche lui su quelle cifre che restano lontane anni luce dagli stipendi top di Eurolega tipo Mirotic che è sui 4,5, Larkin sui 3,7, Micic sui 3. Voigtmann dovrebbe essere sul milione di dollari, che è ciò che prendeva pure al CSKA.

  3. Peccato che di Gamba sia stato omesso il passaggio in cui sottolinea l’importanza, decisiva, di un Teodisic per gestire le partite, proprio quel valore aggiunto in casa Virtus che a noi manca. Non possiamo andare fino a fine stagione con le guardie che fanno i play, male, senza poi far bene come guardie. È pazzesco che Olimpia affronti i tornei in tale modo, al netto degli infortuni sui 2 giocatori più tosti (sul Pangos lungodegente ho dei dubbi…). Senza un vero play la vedo dura, molto dura.

  4. Secondo me è urgente prendere un play (lo dico da mesi) ma chi? L’ideale sarebbe un play valido, esperto e che possa rimanere per qualche anno dando continuità al gioco. Ci vorrebbe anche la bacchetta magica per trovarlo?

  5. Si Gamba, all’Olimpia, da quel di(l’infortunio di Pangos) serve un buon play (e non ci si può accorgersene adesso); questo, unitamente alla valutazione di NML, rimane il peccato capitale della odierna gestione tecnica

  6. Concordo con Gamba e personalmente ritengo (come detto più volte) che la necessità di un play-maker (cioè di un leader e facitore di gioco) sia precedente ed indipendente dall’infortunio di Pangos che:
    a) non è un “facitore di gioco” ma una “combo” guardia, almeno per quello visto a Milano fino all’infortunio;
    b) arrivava da un lungo periodo di inattività e quindi andava inizialmente affiancato da un play vero e di livello, per facilitarne l’inserimento.
    Due play-guardia forti e con differenti caratteristiche in EL sono necessari e fondamentali.
    Oramai è andata così, speriamo si faccia tesoro degli errori per meglio impostare la prossima stagione di EL.

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