Olimpia Milano post Monaco | Una notte che non andrà più via. Che sia anche la chiave della stagione

Alessandro Maggi 28

Olimpia Milano post Monaco. Ci sono notti che resteranno per sempre. Indelebili. Non sono notti che “fanno la storia”. Ma che restano

Olimpia Milano post Monaco. Ci sono notti che resteranno per sempre. Indelebili. Non sono notti che “fanno la storia”. Striderebbe al cospetto di gara-7 con Siena, gara-5 con Trento, gara-6 con la Virtus. Non stiamo parlando di questo. Stiamo parlando di emozioni. Quelle forti, ruggenti. Quelle che non se ne vanno. Il 23 dicembre 2022 dona al popolo biancorosso una delle notti più clamorose a livello emozionale di sempre. Non andrà più via.

Il lascito di una notte così sta negli abbracci in campo alla tripla decisiva di Billy Baron. Un gruppo mai così insieme, che si stringe, che si esalta per le giocate dei compagni. La panchina che diventa una cosa sola con l’entusiasmo del Forum. Insieme.

In un’epica che non può che essere tale, il segnale lo lancia Kyle Hines. Mai così inferocito, mai così aggressivo, mai così fuori controllo. In realtà, non c’è niente di illogico, è solo la lucida follia di chi improvvisa un massaggio cardiaco per salvare una vita. Quella della sua squadra.

Contro il Monaco, questa Olimpia, non cambia. Gioca una gara per due quarti, quelli centrali, che lascia attoniti. Senza durezza, senza presenza, senza dialogo. Squadra che fallisce i focus di Ettore Messina, i rimbalzi, la pazienza. Il Monaco coglie 22 rimbalzi offensivi, domina a lungo con Motiejunas, fa quello che vuole a livello fisico con tutti i suoi elementi, fa quello che vuole a livello tecnico con Mike James.

Poi, sia chiaro, i monegaschi sono questa squadra qui. Individuale. Se sei primo in classifica, ma sedicesimo come assist, sei questa squadra qui. Ma l’Olimpia non pareggia in aggressività, e soprattutto perde lo spartito ancora una volta, davanti alle prime difficoltà, in poco più di 10’. 

Il successo arriva con un 28-9 nel quarto quarto, 9 punti di Billy Baron, 2/4 da 2 e 6/11 da 3, oltre al 6/7 ai liberi. Milano difende globale e la vince individualmente, senza uno straccio di idea ma solo tanto talento individuale. Non è cambiato nulla in questo senso, ma non è facile tornare in cima quando ti presenti, anche il 23 dicembre, rimaneggiato, senza allenatore e un Tlc a meno che mezzo servizio.

Naz Mitrou-Long non può non essere in grado di gestire un pallone uno. Nicolò Melli non può essere l’unica risorsa. Johannes Voigtmann non può essere prezioso solo ad incitare dalla panchina. Brandon Davies non può fuggire dalla battaglia nel pitturato ritrovandosi solo dall’arco. Hall non può sempre e solo lasciare il segno nel primo quarto. 

Questa Olimpia è troppo brutta per essere spiegabile solo con gli infortuni e le carenze individuali. Questa squadra ha paura, e vive la paura senza unità d’intenti. Ecco perché quel gesto di Kyle Hines può essere una chiave della stagione. Ecco perchè le “palle” di Billy Baron possono essere una chiave della stagione. Ecco perchè il cuore di Pippo Ricci può essere una chiave della stagione. Ecco perchè un abbraccio, folle e sfrenato, può essere una chiave della stagione. Insieme.

PS1. Complimenti a Mario Fioretti per la sua prima vittoria in carriera in EuroLeague da capoallenatore.

PS2. Complimenti al Forum, arma in più, una volta in più. Insieme.

28 thoughts on “Olimpia Milano post Monaco | Una notte che non andrà più via. Che sia anche la chiave della stagione

  1. Ieri prima della partita incredibile ma ci credevo ancora.
    Poi alla luce del secondo e terzo quarto mi sono detto: Basta non ti devi più illudere! E’ proprio finita.
    E così ho deciso di fare dell’altro.
    Più tardi ho pensato di guardare i risultati dell’Euroleague e non credevo ai miei occhi.
    Mi sono detto: Ho visto male, ho letto male e invece no, l’Olimpia aveva vinto.
    E quindi avanti con la speranza, anche se continuo a pensare che un secondo play, oltre a Pangos, ci servirebbe come il pane.
    Per concludere, visto James all’opera, la sua assenza continua proprio a non mancarmi.
    Ed infine lasciatemi dire che criticare Hynes è proprio un segno di ingratitudine nei confronti di un grande giocatore e di un grande uomo (ce ne fossero altri come lui probabilmente i nostri problemi diminuirebbero).

    1. E’ altrttanto incredibile, permettimi, che tu molli tutto nel pieno del match; e se eri al Forum che facevi? Te ne andavi?

      1. Ma sai quando hai accumulato tante delusioni e sei tanto appassionato a volte non ce la fai più a livello emotivo a sostenere un’ennesima delusione. Poi se dobbiamo solo guardare la cosa da un punto di vista razionale, non posso che darti ragione.

    2. Aggiungo, sei stato giustamente punito, ma soprattutto ti sei perso emozioni che non sono facili da vivere in una stagione

      1. Aggiungo anch’io che mi verrebbe voglia (per assurdo ovviamente) di fare sempre così a patto che le cose finiscano poi sempre in questo modo.

  2. La mia fiducia nella vittoria ha subito un primo scossone con quel parziale da -12 di solito fatale. Un secondo scossone quando ho visto che anche nel terzo quarto il distacco restava sempre in doppia cifra, e un terzo scossone con l’espulsione di Kyle Hines. Ma nello sport non è mai finita finché non è finita. E così mi sono goduto l’impresa impossibile, grazie ai nostri cecchini e alla nostra difesa e grazie a James che invece di giocare per la squadra alla fine ha pensato di vincerla da solo sbagliando tutto, dimostrando il motivo per cui Messina non l’aveva portato a Milano e per cui l’americano litiga ovunque si accasi: in uno sport di squadra quando l’ego prevale spesso perdi, e allora sei solo perché tutti sanno di chi è la colpa. Vedere l’arbitro donna che ce l’ha con Messina prenderlo nel posteriore dopo aver arbitrato contro MIlano fino all’espulsione di Hines non ha prezzo.

  3. Penso che questa vittoria apra degli scenari preoccupanti, considerando l’impegno individuale profuso al cospetto di Fioretti, mai avvenuto in precedenza. Credo che la crisi tecnica si risolverà con una fondamentale presa d’atto che i timeout non sono fatti per i silenzi, i pennarelli sbattuti sulla tavoletta o gli insulti, ma sono fatti per discutere con moderazione e serenità con gli atleti, e davanti a tutti i dirigenti accompagnatori.

    1. Non ho visto il match ma leggendo i commenti e gli articoli l’aspetto che hai citato potrebbe non essere secondario.
      In ogni caso a me interessa la crescita della squadra in vista degli impegni (nazionali) da febbraio in poi ed è quindi importante sapere che la squadra possa “ritrovarsi’ nei momenti difficili, ieri sera come nel finale contro la Stella Rossa.
      Bene così, dunque.

  4. Milano aveva bisogno di trovare qualcuno che producesse a giochi rotti e lo ha trovato in Baron. Sta rispolverando le sue reminiscenze del suo periodo Zenit quando trattava anche il pallone nei momenti in cui Pangos era in panchina.
    Altra prova solida di Hall, anche se nel secondo tempo ha un po’ litigato con il canestro ma complessivamente molto bene in regia.
    Ricci e Davies gli altri due uomini chiave. Il secondo ci ha tenuto li quando stavamo andando giù, Pippo determinante sui cambi difensivi e con un paio di canestri pesanti.

  5. Quando finalmente ci siamo messi a giocare, nel quarto quarto, Monaco ha subito la stessa sindrome di stanchezza che subiamo di solito noi: il motivo è sotto gli occhi di chi guarda i tabellini.
    James 39.14″; Diallo 37,11″; Brown 27.50″; Kobo 27.40″ – minuti di gioco.
    Arrivi al finale bollito per uso eccessivo – soprattutto James che notoriamente quando è sotto stress perde la testa.

    Noi al contrario abbiamo trovato energie mai viste, in attacco e in difesa, chiudendo l’ultimo quarto con un faraonico 28-9.
    Una difesa disciplinata che ha sfiancato l’avversario, già di suo con la lingua di fuori, come abbiamo visto; un attacco piuttosto disordinato, che però ha trovato nel caos degli schemi che saltavano immediatamente, quell’energia e quella convinzione che hanno portato a 28 punti in un quarto finale che per noi sono cosa unica più che rara, in questa stagione.

    Saltati gli schemi, nel caos, si sono liberati i talenti individuali, perché di giocatori che sanno cosa fare in campo ce ne sono in questa squadra, devono solo essere messi in grado di dimostrarlo.
    Non si fonda una grande squadra dal caos, ma da quel disordine sono sprigionate le energie che ci servono, e che a questo punto vanno raccolte con un’impostazione nuova di tutto il meccanismo.
    Davies sa ricevere e sa anche cosa fare del pallone ricevuto, nostro primo assist man anche ieri sera.
    Baron è il giocatore dei giochi rotti.
    Hall? Come mai segna tanto ed è così aggressivo nel primo quarto, poi nel secondo tempo molto meno?
    Per me la risposta è semplice, oltre a essere sotto i nostri occhi: perché nel primo quarto è fresco e ha tutta l’energia di cui dispone, poi nel tempo, a forza di sottoporsi a un compito non suo, si spreme e s’incarta, soprattutto a livello mentale, perché fare il play in una squadra di Messina non dev’essere del tutto rilassante, men che meno quando non lo sei davvero. Spero che il suo sacrificio gli venga riconosciuto, perché il ragazzo sta davvero mettendo la sua carriera sul piatto di una squadra costruita male.

    Sì, lo possiamo dire, adesso.
    Mi sono accorto io, che sono nessuno, in sole tre partite di prestagione che Mitrou non è un play – (e mi sono preso tanti di quegli insulti ingiusti per averlo detto) – come hanno fatto loro a non vederlo, e a prenderlo come secondo play???
    Perché questo era a inizio stagione, nei programmi.
    Una scommessa sbagliata non per il valore del giocatore, che ancora si potrebbe dimostrare, anche se in questo momento gli scettici crescono, ma per il ruolo al quale è stato destinato, che proprio non gli compete.
    Ora probabilmente è in crisi di fiducia e ansia da prestazioni che non vengono, ma troverà equilibrio e ci sarà utile appena si calma.

    Ricci entra in campo e sa che oggi potrà giocare a lungo, qualsiasi cosa succeda. C’è un rapporto causa effetto tra tale consapevolezza e la sua prestazione giudicata la migliore del suo anno? Dai, facciamo finta che sia una domanda retorica, mentre purtroppo la sensazione è che non lo sia affatto, per lo staff.

    Cabarrot sta a malapena in piedi, dopo una settimana a letto con l’influenza, che quando succede a me non riesco nemmeno a prendere la macchina per andare al Forum, e l’ennesima azzoppatura sfortunata di questa squadra dall’infermeria macumbata credi che non abbia contribuito al caos?
    Lo ha fatto, perché Cabarrot è il giocatore di spinta più in forma. che abbiamo, e molto del sistema si basa sulla sua capacità di creare vantaggi.
    Se poi gli dai da marcare Mike James, allora dillo che volevi azzopparlo del tutto, dove l’influenza non è riuscita, e accetta il disordine che segue.

    Ma da lì, e lo ripeto, da quel caos che abbiamo visto con i nostri occhi, è scaturito finalmente un qualcosa, quel qualcosa che è il primo granello concreto, possibile e futuribile, della realizzazione di una squadra che fino a questo momento è fallita miseramente.

    La chiave di svolta vista ieri sera, secondo me non è il risultato, ma la scoperta di avere gli uomini per ottenerlo, se messi in condizioni di giocare per quello che sanno. Lo dice il disordine.

    (Non sottovaluto nemmeno l’effetto sorpresa del Forum che quando s’incazza non ce n’è per nessuno, e tanto più quanto più di solito non siamo così: Monaco penso che abbia tremato per la sorpresa, e gli si siano ghisate le gambe, già provate dai minuti eccessivi dei loro protagonisti).

    1. Ho goduto ieri sera e continuo a godere oggi.
      La squadra non molla, il gruppo c’è, i problemi ci sono ma c’è anche l’impegno e la volontà di superarli. Non dico che il Forum debba essere sempre come ieri, ma sicuramente ci vorrebbe molto più sostegno e molte meno critiche, perché al Forum si va per tifare e per “aiutare” la squadra nelle difficoltà, poi a fine stagione si tireranno le somme.
      Grazie ragazzi, grazie Olimpia, e buon Natale a tutti.

      1. Ciao Cap, ti garantisco che il Forum ieri anche sul -16 non ha mai mollato, anzi! La squadra è stata sempre incitata, qualche sparuto se l’è un po’ presa con voightman in quell’azione dei 4 rimbalzi sotto canestro senza riuscire a marcare, però la squadra non è mai stata contestata.
        Poi con l’episodio di Hines, uscito con standing ovation, il palazzetto si è definitivamente incendiato!

    2. Ecco,questo è un polpettone condivisibile….
      PS.comunque un polpettone rimane,stringi, palmasco, stringi…

  6. Io non entro troppo in analisi tecniche perché non posso avere la presunzione di saperne più di chi fa questo si lavoro… dico solo una cosa basica… i giocatori con punti nelle mani devono stare in campo il più possibile ,punto. Dato per scontato che bisogna difendere forte , giocatori come Baron bisogna averli sempre… diciamoci la verità… ieri sera ha preso e segnato due o tre tiri nell’ultimo quarto da 8 metri senza nemmeno provare alcuno schema… non dico che dobbiamo attaccare solo così però queste risorse meglio averle. Adesso vediamo contro il Valencia… ieri c’è stato uno di quei momenti che possono far cambiare una stagione, il tempo c’è. Anche se perché una scossa emotiva come ieri non fosse abbastanza allora non c’è speranza.

  7. L’ha fatto apposta o no Hines? Credo che non si aspettasse il secondo tecnico essendo un giocatore molto corretto.
    Ma credo che in quel momento abbia fatto inconsciamente quello che andava fatto e che Fioretti ( già il nome ci dice tutuo) non poteva fare. Quindi per me come il canestro di jerrels e la stoppata di goudelock rimarrà per sempre nell’immaginario collettivo quel diti puntato contro l’arbitro: voi non ci potete trattare così, noi siamo L’Olimpia

    1. Ignoranza mia, qualcuno sa se l’espulsione di Hines si tramuta in squalifica per la prossima giornata o non avrà ripercussioni disciplinari? Teodosic ricordo che avesse rimediato una squalifica di 2 turrni (poi ridotta a 1), ma non ricordo se fosse stato un doppio tecnico oppure espulsione diretta…

  8. Vittoria emozionante con tanto cuore e voglia di non mollare. Peccato per un arbitraggio decisamente non adeguato per il torneo più importante d’Europa fatto da professionisti. Gli arbitri dovrebbero aiutare i giocatori a capire cosa è concesso e cosa no. Invece ieri s’è visto a mio modesto parere un metodo che forse va bene per i tornei under qualcosa. Capisco bene la rabbia di Haynes di fronte a ripetute decisioni fiscali e soprattutto di fronte all’atteggiamento da protagonista avuto soprattutto dall’arbitro donna. Se non ti rendi conto che fai parte del gioco e che il tuo ruolo deve essere quello di favorirlo e non solo di reprimere i contatti fallosi e non comunichi mai coi giocatori allora può succedere che perdi il controllo della partita come in effetti è avvenuto. Molto bene lo scatto di orgoglio della squadra che ha saputo tirare fuori gli attributi che evidentemente ci sono. Si devono ricordare solo di non lasciarli in spogliato. Go Olimpia Go !

  9. Credo che per Teodosic fosse stata la stessa cosa: due tecnici.
    Immagino che almeno una giornata se la farà in panca, il buon Kyle

  10. Onestamente , rispetto ad altre partite ho visto un filotto di tiri da tre che è entrato mentre altee volte uscivano. Questo ha creato panico nell’avversaria e naturalmente morale alle stelle da noi. Schemi, alternative in attacco, 40 minuti di concentrazione, transizioni rapide, presidio del pitturato: tutta roba di la da venire. Spero che questa vittoria sblocchi la testa di qualcuno, sarebbe già tanto ma mi fermerei qui. Poi se Baron mi garantisce 6/10, e qualcosa del genere lo ha nelle mani, allora vale tutto.

  11. Maggi, condivido in pieno quello che hai scritto, davvero un bel pezzo, complimenti; bella anche la chiusa, tutto ciò che hai detto è stata la scintilla per la partita di ieri, può essere la scintilla che ci faccia svoltare da qui in avanti? Godiamo dell’oggi, per il domani basta aspettare

  12. Non vorrei smorzare gli animi e i facili entusiasmi mi sbaglierò ma di scenari non ne vedo, si è vista la stessa squadra delle altre partite con la differenza che la rabbia creata da Hines ha portato un po’ di fiducia. Rimane il fatto che in attacco siamo molto ma molto poveri di talento, ma le vittorie sono ottimi profumi.

    1. Guarda, l’ottimo profumo della giornata di ieri si chiamano….emozioni(se hai visto la partita e sei appassionato Olimpia)…….Tu chiamale se vuoi emozioni…..una partita che rimarrà nel mio albo delle partite da ricordare, tutti gli altri discorsi ( come quello del fetente che ha apprezzato il tuo intervento) non contano

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