Ettore Messina non si muove. Le parole del coach e di Dell’Orco

Nove sconfitte in fila per l’Olimpia Milano in EuroLeague. Il momento è estremamente delicato, ma il club si stringe intorno ai suoi capisaldi

Nove sconfitte in fila per l’Olimpia Milano in EuroLeague. Il momento è estremamente delicato, ma il club si stringe intorno ai suoi capisaldi. Il presidente Leo Dell’Orco non mette in discussione la posizione di Ettore Messina, che nel dopogara a sua volta conferma di non avere alcuna intenzione di cedere il passo ad un altro capo-allenatore.

Ettore Messina, la posizione contrattuale

Ettore Messina ha firmato con Olimpia Milano un contratto triennale, con opzione per altri due anni, nell’estate 2019. Per lui le mansioni di capo-allenatore e di presidente delle “basketball operation”. Il presidente del Cda è invece Leo Dell’Orco, da sempre figura al fianco di Giorgio Armani, proprietario del club.

Nell’estate 2022 arriva il rinnovo, peraltro mai in discussione, ben prima della conquista dello scudetto numero 29. Ettore Messina dunque è legato al club biancorosso sino al 30 giugno 2024.

Le parole dei protagonisti

Il momento più delicato della gestione di Ettore Messina si palesa nella notte del match con l’Efes dell’amico Ergin Ataman. La squadra biancorossa cade 51-80 in casa, le parole del coach sono sorprendenti, per quanto figlie di una piena presa di responsabilità: «L’unica cosa è vedere se riesco a sistemarla in Italia, dove la situazione non è compromessa, e nella seconda parte di Eurolega. Se continueremo così, trarrò le conseguenze e andrò da Armani e Dell’Orco e sarà doveroso trovare un altro per guidare questo progetto».

La squadra non svolta, e in EuroLeague cade anche con Fenerbahce, Baskonia, Panathinaikos e, ieri sera, Maccabi. In campionato è invece primato in coabitazione con la Virtus Bologna.

Alla fine del primo tempo della gara con gli israeliani, tuttavia, Luca Guazzoni, firma dell’Ansa, raggiunge il presidente Leo Dell’Orco per avere un primo commento ufficiale della proprietà sul momento biancorosso:  «L’Olimpia Milano va avanti con Ettore Messina. Senza se e senza ma» la risposta, netta.

E non si tratta di fiducia a tempo: «Siamo d’accordo anche per l’anno prossimo. Il suo sfogo è stato un semplice momento di scoramento ma da parte della proprietà c’è il massimo supporto».

Ancora Luca Guazzoni, al termine del match, chiama in causa Ettore Messina su: “questo ennesimo attestato di stima della società”.

Due i punti focali della risposta di Ettore Messina. In primo luogo il ringraziamento alla società: «Lo ringrazio, come ringrazio il signor Armani. Ci sono stagioni in cui questo capita, sono capitate a noi, Maccabi, Cska… In casa non abbiamo ancora vinto, la gente è sconsolata e arrabbiata, la capisco. Se vedessi la domenica la stesse cose, invece vedo un gruppo diverso».

Quindi un chiarimento su quella frase del post Efes: «Ci avevo riflettuto un mese fa, poi abbiamo parlato tutti insieme e fare come Schettino non era la cosa più giusta o dignitosa. Vediamo alla fine come andrà. Sono fiducioso di potere ancora fare cose importanti, anche se in Eurolega è difficile».

7 thoughts on “Ettore Messina non si muove. Le parole del coach e di Dell’Orco

  1. Le stagioni no sono capitate a noi,Maccabi e Cska.Però queste nelle altre facevano incetta di titoli ed Euroleghe.E cmq abbiamo un nuovo record di sconfitte consecutive in casa,ed essendo la prossima col Monaco di James,che temo ci farà un trattamento di favore,credo verrà purtroppo ulteriormente allungato.Vedere solo il lato positivo delle cose può aiutare ad uscire da un momento difficile,ma me sembra che la squadra peggiori ogni partita.Ieri per esempio abbiamo perso con il Maccabi che in trasferta era 0-5.E anche in Lba dove il livello è davvero scadente,ultimamente abbiamo giocato con le due ultime in classifica…Con Virtus e Venezia abbiamo perso male.Ovviamente non conta….nemmeno la prima coppetta persa conta nulla…

    1. infatti in tutti questi anni di euroleague se ne sono vinte…………….e basta con sto gaetano……..

  2. Capisco chiaramente scoramenti e delusioni, incluse quelle pubbliche di Messina e quelle del pubblico Milanese, notoriamente critico e con alte aspettative. Ma anche in questa giuntura da -10 (sconfitte di fila), e con un breve termine che probabilmente ne vedra’ altre in arrivo (perché’ la squadra paga indubbiamente debolezze strutturali nei confronti di quasi tutti gli altri teams in EL al momento), ragionerei sul fatto che i buchi in regia e realizzazione sono aggiustabili con interventi “targeted” l’anno prossimo, senza richiedere una rivoluzione. Questo team con un core solido in posizione PG/Guard (in cui al momento abbiamo zero), un rientro full time di Shields, e un innesto solido in PF/3 può’ tranquillamente fare quel salto di qualità’ per essere competitiva in Final Four come ci si aspettava. Ho l’impressione che la gestione dell’uscita di Rodriguez abbia lasciato il Management impreparato e con poco tempo per trovare alternative vere, effettivamente finendo con un PG nel roster (Pangos, effettivamente senza rimpiazzo e supporto dalla panchina). 1. Pangos non era il leader che Messina si aspettava sarebbe diventato, 2. Il buco si e’ aggravato per assenza di alternative dalla panchina. Ma il problema era evidente sin dall’estate, e penso sia collegato al timing dell’addio del Chacho (decisione comunicata a Luglio, con la società’ che forse sperava in un “si” dell’ultim’ora per tentare un nuovo attacco alla corona europea dopo la vittoria dello scudetto? Due mesi per ristrutturare e ricostruire un reparto play/guardia sono pochini, soprattutto visto la scarsità di opzioni in europa. Ma penso la società’ si stia già’ ora muovendo per il prossimo anno: 1. Non ha problemi di “loyalty” e “interesse” con Pangos simili a quelli che avrebbe potuto avere con Rodriguez l’anno scorso che penso abbiano indirettamente rallentato la ricerca, 2. Ha tempo per sondare opzioni e aggiustamenti in quanto i problemi attuali sono evidenti e non lasciano scelta. Sono positivo per il 2023-2024, e vedo la seconda p[arte di quest’anno come “rodaggio” per chi rimarrà. LBA sarà’ una sfida interessante con Bologna in Finale e penso il team ci arriverà’ con tutti a disposizione, quindi Messina può’ lavorare con tranquillità e probabilmente senza pressioni EL nel periodo playoff di Aprile/Maggio.

    1. Condivido la serenità della riflessione, ma solo in parte i contenuti.
      Vero, la grossa lacuna é in playmaking e la si può risolvere per l’anno che verrà – se realmente Pangos al rientro sarà quello dei primi due mesi.
      Ma che mi dici di Hines che é mortale come noi tutti? Datome? Voigtman al momento oggetto misterioso?
      E Shields? Sì, Shields. Perché posso avere anche Anthony Davis in squadra, ma se puntualmente sta fuori due mesi all’anno e non é il decimo delle rotazioni… Forse vale la pena guardarsi intorno anche nello spot 3. Cominciano a essere tantini per pensare a tenere l’ossatura intatta o quasi.

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