E’ notte azzurra in NBA. Paolo Banchero domina in OT, Simone Fontecchio la vince sulla sirena

E’ la notte di Simone Fontecchio. E’ una notte azzurra. L’ex Olimpia la vince nel finale, Banchero decisivo in overtime

E’ la notte di Simone Fontecchio. E’ una notte azzurra. Problema fisico per Sexton, l’azzurro si ritrova in campo per 20’ e raccoglie l’opportunità: 18 punti in 20’, 6/10 dal campo, 3/6 da 3, 3 rimbalzi, 1 assist, 1 stoppata, e il canestro della vittoria a 1.4 dalla sirena. Tutto questo, contro i Golden State Warriors.

«Non potevo immaginare niente del genere. Solo una sensazione incredibile, davvero felice ed eccitato per il modo in cui siamo arrivati lì» le parole dell’ex Olimpia Milano a fine gara.

E’ notte azzurra, dicevamo, perchè anche Paolo Banchero sorride, a poche ore dall’incontro con la delegazione di Italbasket ad Orlando.

Contro i Clippers i Magic hanno chiuso una serie di 9 ko in fila, e per Paolo è arrivato il terzo successo nella sua carriera NBA.

Per lui 23 punti in 38’, 5/13 dal campo, 5 rimbalzi, 2 assist, 2 palle rubate. Ma soprattutto 10 punti in overtime, con il 6/6 chiave finale dalla lunetta.

«La gara mi ha trovato un po’ più tardi del solito. Penso di essere stato aggressivo per tutto il match, ma stavo solo attendendo che arrivasse a me. Ero pronto a cogliere le mie opportunità quando si sarebbero presentate – ha commentato il 20enne Banchero – Non vado davvero in attacco pensando di subire un fallo. Sto solo pensando a segnare».

11 thoughts on “E’ notte azzurra in NBA. Paolo Banchero domina in OT, Simone Fontecchio la vince sulla sirena

  1. Grandissimo Simone buon sangue non mente. Chi Ti ha mandato via dall’Olimpia ha commesso un grandissimo errore non riuscendo a vedere le potenzialità del Campione che erano già evidenti. Avendo preferito a Te giocatori che vanno da Aaron White agli ultimi Thomas e Voigtmann. . Qualcuno tragga le conclusioni. Ad maiora semper !!!!!!!

    1. È risaputo che Messina predilige giocatori già affermati o presunti tali come White, Thomas e Voigtmann, piuttosto che giovanili belle speranze.

      1. Se Fontecchio o Melli fossero rimasti all’Olimpia non sarebbero i giocatori che sono ora, e non per colpa di Messina. La loro maturazione è avvenuta all’estero, a Berlino e al Baskonia Fontecchio, al Bamberg, al Fener e in NBA Melli.
        All’estero non c’è la legge Panda, da straniero sei considerato meglio, sei più responsabilizzato e cresci come giocatore e come uomo. Fa piacere vedere che Fontecchio si distingue anche in NBA

        Quanto a Banchero, Pozzecco ieri alla rosea ha dichiarato che ha dei dubbi sulla reale volontà del giocatore di aggregarsi all’Italia per i mondiali, al di là delle dichiarazioni di facciata. Forse dato il successo che sta avendo da rookie in NBA il ragazzo preferisce aspirare a una chiamata dalla nazionale USA.

      2. Un grande coach come Messina avrebbe dovuto “percepire” le qualità del giocatore.
        Infatti a tal proposito poprio Messina tempo fa ammise di aver commesso un errore di valutazione su Fontecchio.

  2. Viva la VERITA’. E’ importante riconoscere i propri errori…per evitare di farne altri !!!!!

  3. Banchero e’ tanto italiano quanto Malgioglio un etero.
    E’ nato in USA,non parla una parola della nostra lingua ( o quasi),il padre giusto poco di più,se poi vogliamo indagare fino in fondo sull’italianita di alcune naturalizzazioni fatte negli anni passati da noi allora pure lui dentro al calderone ci potrebbe finire a pieno titolo viste anche le sue eccellenti doti tecniche.
    Il problema di fondo e’ che sul giovanotto bisognava puntare molto prima che diventasse una potenziale star in USA.Quattrini a parte,visto che pure da noi ne avrebbe da guadagnare per almeno 5 generazioni,vorrei conoscere il pazzo che rinuncerebbe ad una chance di entrare nel team Usa per essere il numero uno di una squadretta di medio livello come la nostra.
    Che sia un paraculo lo ha già dimostrato sventolando il tricolore al draft ( se non sbaglio)anche perché tenere il piede in due staffe non fa mai male ma arrivati a questo punto e’ diventato una azienda su due gambe che fatturerà a breve molto più della nostra federazione perciò, salvo imprevisti epocali,non credo lo vedremo mai in azzurro.

    1. Concordo con te e la mia impressione è che Banchero voglia tenersi aperte tutte le porte. Sicuramente non ha ancora accantonato la prospettiva di far parte della selezione USA, così come non esclude di far parte dell’Italia qualora, per esempio, si qualifichi per le Olimpiadi, una vetrina più prestigiosa dei mondiali. Non a caso ha preso tempo, rimandando la sua decisione a fine stagione, ma forse anche oltre. Insomma vuol calcolare i pro e i contro delle sua scelta con molta ponderazione. D’altronde è figlio dei nostri tempi, ossia del trionfo dell’utilitarismo, e per di più non avendo neanche mai messo piede in Italia non può avere alcun legame con questo Paese. Rimane un punto interrogativo. Io non ci farei grande affidamento. Molto dipenderà da quanto gli USA vogliano puntarci in prospettiva olimpica.
      Dopodiché a me questa vicenda di Banchero ha iniziato un pò a stufarmi. Non vorrei che ci creassimo quell’hype per poi arrivare ai Mondiali già in sconfitti in partenza perchè convinti che dovesse essere con noi.
      Ne stiamo facendo un tormentone assurdo. Ogni giorno cos’ha detto Pozzecco, cos’ha detto Petrucci, se Banchero ha twittato questo o quello, interpretando che allora viene, allora non viene, tutto fa brodo per alzare l’interesse, ma di concreto stiamo solo alimentando fumo.

  4. Banchero sarebbe un pazzo a giocare in nazionale per rischiare un infortunio. Non gliene frega, giustamente, niente.

  5. E’ più italiano Banchero o è più spagnolo Brown o è più serbo Punter e potrei continuare……

  6. È interessante l’approccio di @Follia generazionale che plaude a Fontecchio contento della sua prestazione nell’altro articolo scritto.

    Qui invece i soliti noti prendono spunto da Fontecchio per criticare Messina.

    Come si dice la lingua batte dove il dente duole. Però purtroppo il dente non potete togliervelo, quindi consiglio un sedativo

    Comunque sono felice per Simone che piano piano cresce.

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