Gianmarco Pozzecco: Si dà sempre la colpa alle finestre FIBA, ma potrebbe fermarsi anche l’EuroLeague

E’ un fiume in piena Gianmarco Pozzecco, ct di Italbasket, su La Gazzetta dello Sport. Queste le sue parole su Finestre FIBA e convocazioni

E’ un fiume in piena Gianmarco Pozzecco, ct di Italbasket, su La Gazzetta dello Sport. Queste le sue parole su Finestre FIBA e convocazioni.

«So che sarebbero venuti tutti a giocare a Pesaro dove 10mila tifosi attesi al palazzo dimostrano che c’è fame di Nazionale. Tutti vorrebbero rivedere i 12 giocatori che hanno emozionato all’Europeo ma in questo sistema non è possibile. Io non posso più tacere davanti. Impazzisco pensando che i miei ragazzi non possono giocare ancora insieme».

Si chiede al ct se sia un problema di mancanza di dialogo con i club: «È uno dei problemi più grandi. Quando ho assunto questo incarico non avrei mai immaginato di trovare così tante difficoltà con le società per la gestione dei loro giocatori. E con i miei colleghi finora non sono riuscito a stabilire un vero contatto, lo vorrei ma bisogna che anche gli altri lo vogliano. La verità è che c’è più altruismo tra i giocatori che non tra presidenti, dirigenti e allenatori. Molti di questi sono troppo focalizzati su se stessi».

Totale accordo con le parole del presidente Gianni Petrucci: «Non c’è una visione d’insieme. A 50 anni potrei stare zitto e farmi gli affari miei, ma ho deciso di parlarne perché sono fatto così. Ha ragione Petrucci: siamo soli».

E non si parli solo di finestre FIBA: «Nel calcio si ferma tutto il pianeta quando c’è il mondiale; nel basket nessuno si ferma e si dà tutta la colpa alle finestre Fiba ma per una settimana potrebbe fermarsi anche l’Eurolega».

31 thoughts on “Gianmarco Pozzecco: Si dà sempre la colpa alle finestre FIBA, ma potrebbe fermarsi anche l’EuroLeague

  1. Se si ferma anche l’NBA ok, altrimenti perchè l’EL dovrebbe fermarsi? Dinanzi alla NBA ci si prostra, dinanzi all’EL si fa la voce grossa. La FIBA ha voluto introdurre queste finestre per nazionali ben sapendo che NBA prima e EL poi non si sarebbero fermate? Benissimo, la “colpa” mica è di NBA o di EL, la colpa è della FIBA che poi pretende di imporre le proprie decisioni alla sola EL mentre la NBA gli ride in faccia.

  2. Prendiamo atto, Poz condivide Petrucci. Non resta che uscire dalla Fiba, fondare una lega professionista e giocare con un roster senza vincoli di chiamate in nazionale e inserimento Panda.

  3. Mi domando a chi giovi questa diatriba FIBA-EL. La mia impressione è che a rimetterci non sia certamente EL e che di fronte al bivio tra non giocare il campionato nazionale e non giocare EL la maggior parte delle squadre (e dei tifosi…) preferirebbero rinunciare al campionato nazionale. Per quanto EL non sia minimamente paragonabile, a mio parere, ad NBA, neppure i campionati nazionali sono minimamente paragonabili ad EL. Sorprende come FIBA non prenda in qualche modo atto della situazione e continui, invece, a perseguire un braccio di ferro che rischia di distruggere il già limitato interesse sia per i campionati nazionali, che per le varie coppette di nessun valore in giro per l’Europa, che per le nazionali stesse (almeno quando non giocano i pezzi da novanta). D’altra parte la politica perseguita dalla federazione e dalla lega nei confronti della RAI sembra indicare quanto meno un certo disorientamento nei vertici delle due strutture. Il basket non è il calcio ed i tifosi di basket non sono come quelli del calcio: tra una superlega europea e l’LBA già ora non c’è partita.

  4. Pozzecco si fa portavoce di Petrucci. Che si fa pur di ingraziarsi Petrucci, in fondo è cosciente che con un altro Presidente FIP non siederebbe su quella panchina prestigiosa.
    Le sue parole sono ancora più ridicole rispetto a quelle di Petrucci, solo l’anno scorso (e non 10 ani fa) era assistente di Messina e dovrebbe essere a conoscenza cosa comporta disputare una competizione dispendiosa come l’EL.

  5. Tutti a fare la voce grossa con l’Eurolega ma nessuno dice niente sui giocatori NBA che non possono venire vedi Fontecchio. Questa disparità di considerazione non la capisco. Petrucci che minaccia la squalifica nel campionato nazionale di chi gioca in Eurolega e rifiuta la convocazione ma non può minacciare Fontecchio di niente dato che gioca l’NBA e basta.

    Il punto di vista di Pozzecco e Petrucci e FIBA è perdente. Basta togliere le finestre e riportare la nazionale solo d’estate e tutto si risolve. Se invece la faccenda è politica e la FIBA ha messo le finestre apposta per boicottare i due tornei Eurolega è Eurocup, allora Petrucci e Pozzecco dovrebbero avere la decenza di stare in silenzio e non pretendere un sovraccarico di lavoro per giocatori che sono già morti a novembre. Vedi i nostri. Datome è un fantasma prima fuori un mese e mezzo e poi zombie in campo. Melli fa faitca, Tonut infortunato.

  6. Pozzecco parla sempre, come se l’italietta potesse vincere qualcosa…….se Armani si stufa il basket finisce.

  7. Pozzecco è l’allenatore nella nazionale, scusate cosa dovrebbe dire? Cosa c’entra Petrucci.
    Il vostro odio verso il presidente vi fa dire grandissime calzata.

    Guardate che la nazionale è un volano ed uno spot per gli sport. Guardate la pallavolo: chi guarda le partite del campionato nessuno, ma per la nazionale milioni di ascolti.

    Quindi è irragionevole pensare che per la promozione del basket sia più importante l’eurolega.

    La verità è che chi scrive qui è di Milano, ma la nazionale unisce tutti.
    Quindi Pozzecco ha ragione e voi siete miopi.

  8. La Nazionale va valorizzata perché può essere il miglior spot per il basket. Il problema è che a volte sono gli stessi giocatori che si tirano indietro (alcuni ovviamente) anche per via di calendari sovrapposti ma non solo. Poi le società vedono la Nazionale come un rischio infortuni o di mancata praparazione precampionato. Quindi ci vuole una strategia che coinvolge tutti, compresi i giocatori NBA. Altrimenti spostare una partita per la Nazionale diventa un problema organizzativo senza beneficio. Si facciano queste settimane o mese per la nazionale in cui chi deve giocare gioca e basta, non ci si tira indietro. Certo non a settembre però.

    1. Trovo incredibile che si scriva che Datome ha fatto male ad andare in nazionale. Sintomo di una grettezza e superficialità senza limiti.
      Guardo il mio orticello e del resto chi se ne frega, approccio tipicamente italico miope che non vede oltre il suo naso.
      E poi smettiamola di parlare di NBA che non c’entra niente con l’Europa.
      In Europa le nazionali hanno un senso e vanno preservate.

      1. Non serve fare il paladino della nazionale, tutti crediamo nella sua missione di traino del movimento e checché ne diciamo noi tifosi nessuno dei proprietari si sogna di uscire dalla FIP. Quello che infastidisce è il piagnisteo di Mr. Petrucci che si dichiara solo e abbandonato pur essendo consapevole che l’azione invasiva della FIBA nel periodo invernale è la causa di tutto ciò ed invece di intervenire in federazione per smorzare le polemiche e favorire il ritorno al solo periodo estivo per l’ingerenza delle nazionali, insiste a perpetrarlo per soli fini economici e dimostrazione di potere, come i gerarchi fascisti nel ventennio che tacciavano l’attività dei Balilla per benessere dell’Italia gioventù

      2. La NBA c’entra eccome con l’Europa perché tante nazionali europee hanno molti giocatori che giocano li. Come ti ho dimostrato anche tu fai parte di quelli che “Guardo il mio orticello e del resto chi se ne frega, approccio tipicamente italico miope che non vede oltre il suo naso.”

  9. Si parla di nba perché molti giocatori europei giocano la. Noi ne abbiamo solo due e mezzo (Banchero l’azzurro non l’ha ancora vestito) ma ci sono nazioni che ne hanno molti, oltreoceano.

  10. Caro GMP un conto è chiedere un giocatore italiano ad una squadra italiana che guoca in Italia per la nazionale italiana, un altro e chiedere un giocatore ad una squadra americana.
    Non è difficile ci puoi arrivare. Riesci a capire che non puoi paragonare le due situazione: Boston di Gallinari fa quello che vuole mentre Armani è in una situazione diversa essendo in contesto europeo con altre regole altre culture. Mah chissà se capisci la differenza

    1. Infatti la memoria è il tuo tallone d’achille perché ti sei dimenticato che, negli anni scorsi, Milano, durante le finestre delle nazionali in concomitanza con le gare di EL, non ha mai dato gli azzurri alla nazionale perché l’EL è un ente privato non sottomesso all’egemonia della FIBA.
      Almeno ti pagano bene per fare il portavoce di quell’inetto di Petrucci?

      1. Immaginavo che potessi fare parte degli “analfabeti funzionali”. Quindi inutile cercare di spiegare.

      2. Ma ogni tanto riesci a confrontarti senza insultare? Mi sa che per te è una mission impossible, per cui è inutile avere un dialogo civile.

  11. Tutto sto casino per una partita….. Il concetto di nazionale è un filo obsoleto, interessa gli italiani solo se si vince qualcosa altrimenti “who cares”…. Lo share televisivo si alza solo dalle semifinali in poi, prima il nulla cosmico. Faccio un esempio col Volley: la finale mondiale contro la Polonia ha fatto 465mila spettatori (2,8% di share), la gara di basket Italia Serbia 257mila spettatori (2,4% di share).Negli stessi giorni si correva a Monza la F1, una media di oltre 4 milioni di spettatori con uno share del 39%. Chiariamo una volta per tutte che il basket interessa una minoranza etnica irrisoria spesso formata da ex praticanti tuttora innamorati di questo meraviglioso sport. Taccio sullo share del calcio, non c’è gusto a parlare dello gioco del pallone.

    Quindi la primaria missione di un presidente federale sarebbe quella di aumentare l’interesse verso questo sport attirando giovani, avvicinandoli dall’età scolare al minibasket, creando una base solida su cui costruire successi futuri, ed invece sempre a piangere e frignare perchè i cattivi club non concedono tutti i giocatori a disposizione! Senza un Giorgio Armani e i suoi soldi il basket sarebbe già morto e defunto, relegato come il baseball o il football americano alla passione di qualche meraviglioso sognatore.

  12. Ti ripago della stessa moneta: non vuoi essere offeso non offendere che come vedi non fa piacere.

    1. Se rileggi la cronologia della nostra conversazione, il primo che ha iniziato a offendere sei tu. Sei stato ripagato dalla stessa moneta.

      1. Non offendere i giocatori, i coach e dopo avrai il rispetto che per ora non ti meriti. E poi cerca di capire quello che leggi.

      2. Criticare non è offendere, le offese appartengono a te.
        Tranquillo che capisco fin troppo.
        Vorrà dire che vivrò senza il tuo rispetto. Amen.

  13. Tecnico al Poz nel primo quarto = la partita è omologata!
    Però quel tecnico a Poz glielo volevo dare anche io nello stesso momento in cui l’arbitro glielo ha fischiato, sempre a rompere i coglioni ininterrottamente anche sui tuoi tiri liberi…

    1. Torna Pozzecco ed ecco tornare come per magia anche la sua nemesi, il mitico Gae… maccheccazzo non si riesce proprio a tenerlo lontano più di qualche settimana e lui rispunta come un buffone attaccato con una molla alla scatola delle sorprese.

  14. Petrucci non può fare la voce grossa contro Euroleague e non dire niente contro l’NBA, entrambe società private. Non può dire…..i giocatori NBA non possono venire quindi non li convoco e riga, ma se quelli di Eurolega non rispondono alle convocazioni li squalifico dal campionato italiano.

    Petrucci può dire: “Gli NBA non vengono e pazienza, i giocatori di Eurolega provo a convocarli (senza minacciare sanzioni).

    Per risolvere il problema basta togliere le finestre delle nazionale introdotte da FIBA con lo scopo di boicottare Eurolega ed Eurocup e favorire la FIBA Champions League.

    È solo una lotta politica in cui Petrucci fino al 2024 farà il galoppino della FIBA. Quanto a Pozecco dice quello che gli mette in bocca Petrucci.

    La Spagna ci ha battuti con la squadra C, perché anche i loro giocatori di Eurolega non vengono convocati, il tutto senza che Scariolo o la federazione spagnola abbiano da ridire. La squadra C ha surclassato a rimbalzo 40-25 o giù di lì la nostra squadra A- in cui di convocabile mancava solo Melli, perché Tonut è infortunato, Datome non si regge in piedi neanche nell’Olimpia, Gallinari è infortunato. Quelli della Virtus si sono tirati fuori da tempo (Gallinari e Hackett). Ma Petrucci se la prende solo con l’Olimpia, dando addosso a Melli che negli anni si è sempre sacrificato per la nazionale.

    La verità è che Petrucci dovrebbe spingere il basket in Italia ma la legge Panda evidentemente non è il metodo buono. Dovrebbe copiare quello che fanno in Spagna, ma Petrucci non vuole copiare, lui preferisce sbagliare in modo originale.

  15. Avere un solo canto espiatorio, caro lupo, fa sempre comodo, ma non aiuta a capire i problemi che ho l’impressione siano più complessi.
    Dire che Pozzecco è il pappagallo di Petrucci vuol dire mandargli di rispetto e sopratutto non conoscerlo. Poi può non piacerti, ma questo è un altro discorso.

    1. Intanto Lupo ti ha spiegato benissimo perché la NBA c’entra con il discorso delle nazionali al pari dell’EL.
      Più chiaro di così.
      Per quanto riguarda Pozzecco, se uno ripete le stesse spicciccate parole del proprio capo, è esatto che venga definito pappagallo.

    2. Il discorso Pozzecco va preso alla lontana.

      Chi ha ottenuto la qualificazione Olimpica e a Tokyo si è ben comportato? Meo Sacchetti.

      Chi è stato cacciato da Petrucci senza motivo, dato che i suoi risltati avrebbero dovuto confermarlo almeno fino alla fine dell’Europeo? Meo Sacchetti.

      Perché Petrucci ha cacciato Meo Sacchetti? Perché non obbediva pedissequamente agli ordini di Petrucci.

      Cosa ha imposto Petrucci contrattualizzando Pozzecco? Che ad ogni convocazione insistesse alla morte per convocare tutti secondo la volontà di Petrucci e il Poz, desideroso di una nuova avventura ha accettato i termini dettati da Petrucci. (Le condizioni per la nomina di Pozzecco sono state dichiarate da Petrucci con intento programmatico in conferenza stampa).

      Ed ora entrambi stanno a piangere perché Melli non viene in nazionale e perdono dalla squadra C spagnola che surclassa la nostra squadra A- semplicemente perchè a parità di non convocazioni causa Eurolega ed NBA il basket spagnolo cura i ragazzi a differenza di Petrucci il quale, non producendo risultati dopo anni di presidenza FIP, non trova di meglio che dare addosso all’Olimpia e all’Eurolega.

      Cosa ha fatto Petrucci da presidente FIP a parte rompere gli zebedei per il suo tornaconto politico (farsi bello agli occhi di FIBA)? Zero. Ma è colpa dell’Olimpia piuttosto che della Virtus ed è colpa di Eurolega.

      Colpe/responsabilità di Petrucci? Zero. Sempre colpa degli altri. Lui è l’unto del signore, dirigente illuminato, non può sbagliare.

      1. Nonostante che hai spiegato approfonditamente e dettagliatamente il tuo pensiero, che peraltro condivido in toto, non lo capirà ugualmente perché non corrisponde al suo pensiero.

Comments are closed.

Next Post

L'allarme rosso Olimpia nasce in infermeria: la natura degli infortuni

Olimpia Milano, l’allarme rosso è anche dentro l’infermeria. Ad oggi sono otto gli stop, in due mesi abbondanti di lavoro
Shavon Shields infortunio

Iscriviti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: