Olimpia Milano-Alba, la grande EuroLeague torna anche al Mediolanum Forum d’Assago. E allora parliamo del match di domani sera, con le nostre 5 domande 5.
Anche con Scafati l’Olimpia Milano non pare aver impressionato. La gara di domani pare molto a rischio.
«In questi tre anni si è parlato tanto di Bayern, e alla fine ha vinto l’Alba. Indubbiamente Trinchieri (e chi prima di lui) a Monaco di Baviera ha fatto bene, benissimo, ma fa sorridere, anzi ridere, in un paese votato al risultato come il nostro, oder tacere sulle disfatte finali delle sue gestioni. E lo dice uno che, Trinchieri, un giorno, lo vorrebbe finalmente vedere a Milano. Sperando che Messina non si offenda. Questo per dire che sì, l’Alba è una squadra solida, serena, certa di quello che fa giorno dopo giorno, perchè alla fine ha sempre raccolto. E’ una gara rischiosa, anche se questo va detto: dal via ufficiale della stagione, l’Olimpia Milano ha saputo creare i momenti chiave del match (nel senso che non sono sempre stati alla fine), e ha saputo interpretarli senza sbavature. Questo pesa non poco».
Sono in arrivo novità nel roster di Ettore Messina?
«Ci sarà Shavon Shields, e non più solo da capitano “non giocatore” come in Coppa Davis. Non è cosa da poco, anche perchè contri Scafati il ragazzo ha saputo mettersi al servizio della squadra, con intelligenza. Per il resto, Gigi Datome pare il più vicino al rientro, ma si potrebbe anche attendere domenica, o il doppio turno di EuroLeague».
Anche l’Alba ha qualche acciacchino.
«Sapremo di più nelle prossime ore. Pare di capire che il centro Ben Lammers, e Yanni Wetsel, siano i più papabili al rientro, mentre Marcus Eriksson e Malte Delow dovrebbero essere infortunati. Ma sapete, il basket in Germania è ovviamente bellissimo per la presenza di palazzi da urlo, poco da dire, ma non ha praticamente seguito da parte di giornali e siti. Restiamo in attesa, sapendo che Lammers è un ottimo protettore del ferro, e Eriksson un tiratore mortifero».
Quali sono i giocatori da tenere d’occhio in casa Alba?
«Sempre gli stessi. Maodo Lo è un play atletico, capace di fare bene su ambo i lati del campo se vuole. Luke Sikma è un profondo conoscitore del gioco, un regista aggiunto che sa creare per sé e per gli altri. Jaleen Smith un cavallo pazzo, che spesso fallisce in EuroLeague, ma che entrando in striscia può fare malissimo».
Quale può essere il giocatore chiave per Olimpia Milano?
«Squadra solida l’Alba, quindi per Milano ci vuole, appunto, solidità. Il regista si chiama Kevin Pangos. Inizierei da lui»

Alba Berlino, squadra in salute, in questo momento, ostica da affrontare. La scorsa settimana, ha rifilato 100 punti, ai ragazzi di Obradovic ( Punter, Nunnally e LeDay ) di cui 61, già alla fine del primo tempo.
Partita difficile, contro ina squadra in buona forma: sarà dura, potrebbe anche starci una sconfitta (ma spero di no): noi dobbiamo ancora assemblarci. Buona gara a tutti
33 punti nel primo quarto, 55 nel primo tempo contro Scafati e devo leggere che “l’Olimpia non pare aver impressionato”?
Una squadra ancora in formazione che gioca già quel basket lì?
Mi vengono i brividi, divento malmostoso: cosa devono fare per conquistare tutti?
Noterella finale: finora abbiamo vinto come vincono le squadre più forti – lascia sfogare e chiudi nel finale.
Magari domani sera perdiamo, le partite sono tutte aperte, basta poco, ma l’impressione della forza di questa squadra, come data nelle prime partite ufficiali, secondo me resta lì ben evidente.
Magari invece vinciamo, anche senza impressionare. Chi può dirlo?
D’accordo i 55 punti con Scafati, che però è Scafati e non una squadra di Eurolega. Penso che per conquistare tutti l’Olimpia debba più che altro evitare i parziali da incubo che hanno costretto la squadra a rimontare in quasi tutte le partite finora giocate in quest’inizio di stagione, incluso il secondo tempo con Scafati che non si può definere brillante.
Le potenzialità sono evidentissime, serve tempo per mettere tutto a posto. All’Olimpia ne serve un po’ di più perché i tanti nazionali e i nuovi hanno giocato assieme tre settimane scarse, e il play titolare arriva da un piccolo infortunio che ne ha ritardato la crescita dello stato di forma, senza contare l’infortunio del secondo play che porta altri giocatori a giocare fuori ruolo quando Pangos è in panca.
L’unica consolazione, come si legge nell’articolo, è che anche l’Alba Berlino è a inizio stagione e ha i suoi acciaccati, per cui se Atene piange Sparta non ride.
Tranquillo: “conquistare tutti” è un argomento retorico, che ho usato per non abusare.
Non sarà mai possibile farlo, né desiderabile.
Perché?
Perché lasciarsi conquistare è una faccenda sentimentale, un’esperienza emotiva, un’apertura verso le emozioni forti che lo sport riesce ancora a dare.
Non è da tutti.
Quelli che pretendono, per esempio, ne sono esclusi.
Basta che leggi un po’ in giro, e ti accorgerai anche tu di quanto sia difficile lasciarsi conquistare e godere.
Le vittorie nei campionati nazionali per quanto mi riguarda contano quanto il due di coppe con briscola bastoni.
Io sono tra coloro che ha festeggiato la semifnale di Eurolega pur di fronte alla disfatta in finale con Bologna ed ho ritenuto quella stagione altamente positiva,addirittura migliore di quella appena finita che ci ha visto uscire nei quarti con i futuri campioni anche se la rivincita con a Virtus ha leggermente mitigato l’amarezza.
Trinka ha dimostrato di valere dove conta davvero soprattutto in relazione al materiale umano di cui disponeva ,se poi ha lasciato la vittoria in un campionato di terzo livello come quello tedesco non sarà la fine del mondo.
Credo che anche i dirigenti dell’Efes non si saranno stracciate le vesti se il titolo e’ finito in mano al grande Sale e sono certo che baratterebbero i campionati dei prossimi 250 anni se dovesse continuare il trend attuale di vittorie in Europa.
Quanto a stasera una candidata al titolo non può temere Berlino,e non aggiungo altro
I soliti discorsi del cavolo, e si che EL ci ha insegnato che ogni avversario va rispettato e temuto…..e non certo per codardia, questo è lo sport professionale ad alto livello, grand’uomo……lo so, sto sprecando un po di fiato…..
Considerazioni sparse,personali,e su cui mi piacerebbe discutere sportivamente e civilmente
1) Concordo con Dopolavoro,l’Alba va affrontata con l’attenzione che si deve ad una squadra di eurolega, ma Milano è di un’altra categoria
2)Pur ammirando da sempre Obradovic continuo a pensare che si ritrovi a guidare una squadra molto scarsa per l’eurolega.
3)Credo che vincere aiuta a vincere e creare la mentalità da grande squadra,quindi a me dà soddisfazione anche vincere in Italia,qualsiasi competizione…
4)Si è visto che quando sei al top per i momenti clou dell’eurolega, rischi poi di avere un down per i momenti topici del campionato,cioè le finali playoffs È successo a noi due anni fa e all’Efes l’anno scorso solo per citarne due tra molti esempi…