L’Olimpia Milano bisticcia dalla distanza e cede la finale del City of Cagliari alla Dinamo Sassari. Questione di energie, alla seconda gara in due giorni, ma soprattutto di precisione e attenzione per una squadra che segna 18 punti nei primi 5’, 48 nei restanti 35’. 75-66 il finale.
Si era parlato tanto di attacco dopo Varese, e con l’attacco si parte anche contro Sassari, priva di Robinson, Devecchi e Treier. 18 punti per i biancorossi in 5’, che trovano due strappi in velocità prima con Pangos (scarico nell’angolo per Hall, giocata personale e innesco della circolazione di palla per Thomas), poi con Billy Baron, assolutamente letale da 3 in fase di transizione.
Brandon Davies e Kyle Hines non hanno vita facile come con Varese, e alla distanza il centrone di casa Onuaku prende le misure, ed esplode. Milano tocca il +16, Fioretti tenta l’accoppiata dei due pivot insieme e la Dinamo piazza un 9-0 di parziale. L’Olimpia abbassa il ritmo, chiude il primo tempo sul +7, ma con l’inerzia nelle mani avverse.
Nella ripresa, come detto, esplode Onuaku, che tocca rapidamente quota 16 punti. Il centro di Bucchi ha più energia, presenza, voglia. Cancella di fatto dal campo Davies e poi trova due giocate da “califfo” in faccia ad Hines.
Baron prova ad essere soluzione, sia nel terzo che in avvio di quarto quarto, ma i biancorossi iniziano a decostruire quanto fatto. Sassari, che viaggiava 5/21 da 3, ne piazza 3 in fila (2 di Bendzius) trovando il primo vantaggio a 6.22 dalla fine del parziale.
Non si fermerà più, perchè Milano sbaglia tanti tiri aperti, arriva a 10/29 da 3 e segna 2 punti in più di 6’. E’ la chiave. Vince Sassari.
Olimpia-Sassari 66-75 (26-16; 40-33; 56-55)
Olimpia: Davies 7 (3/4, 0/1), Thomas 10 (2/4, 2/6), Mitrou-Long 7 (2/6, 1/3), Pangos 8 (4/6, 0/5, 4 a), Baron 14 (0/1, 4/7), Hall 3 (1/2, 1/6, 6 r), Kostrzewski, Jankovic 3 (1/1 da 3), Alviti 3 (0/1, 1/2, 4 r), Hines 9 (4/6), Kemp.
Sassari: Dowe 6, Kruslin 5, Gandini 2, Chessa 6, Bendzius 14, Gentile 15, Raspino 6, Diop 3, Onuaku 18.

Che brutta partita abbiamo fatto.
Fin dall’inizio, direi, anche se il punteggio non lo mostrava ancora.
Brutta perché davvero sembrava che nessuno dei nostri avesse voglia di giocare, brutta anche nel finale dove ci siamo messi a sparacchiare da 3 senza senso e senza fare canestro.
Se avessimo avuto la testa nel resto della partita, direi che nel finale abbiamo perso la testa, ma non mi pare che l’abbiamo mai avuta.
Ok, no problem.
Certo alcuni esperimenti che sono stati provati, non hanno avuto successo.
Pangos, Mitrou, Hall insieme in campo, per esempio, ma secondo me anche Pangos e Mitrou insieme non funzionano tanto bene. Almeno a oggi.
Non parliamo di quello, secondo me davvero cervellotico, di Hines e Davies insieme. Ma perché?
È solo precampionato, teniamolo ben presente.
Ma non ho davvero capito il senso di sprecare un’occasione
per creare affiatamento limitandosi ai soli scarichi per tiri da tre che non entravano.
Eh ma qualcuno ancora non l’ha capito…
Va beh dai, son calati alla distanza, nel primo quarto si era preso il largo, nel secondo han mantenuto il vantaggio poi nel secondo tempo son visibilmente calati, preparazione, carichi nelle gambe, la Dinamo farà una stagione diversa dalla nostra e di conseguenza anche la preparazione.
Anche se lo staff ha la sua piena fiducia, l’assenza del Coach si è fatta sentire.
solo una amichevole, comunque davies meglio da ala, troppo leggerino come pivot, speriamo in voigtmann, la squadra non la vedo forte in difesa, il cambio grant long secondo me azzardato, sarà la squadra più forte dell’era Armani, ma la squadra di Peterson e la buonanima di Franco era un’altra cosa.
Pur amando pazzamente la Milano petersoniana,lascerei perdere il paragone,troppo cambiato il basket,in più qs squadra è ancora da riunire e provare ad assemblare.
Davies è un’ala con movimenti da centro in attacco ma in difesa non è un rimbalzista,come non lo è Voigtman,basta guardare le loro statistiche in Eurolega.Pero’ aspettiamo e vediamo il sistema difensivo di squadra come funzionerà….
Non Avevano voglia. E se non hai voglia contro buone squadre come Sassari motivata come fosse stato un play off perdi. Siccome non puoi dare sempre tutto per 100 partite all’anno (ufficiali più amichevoli li siamo) hanno fatto bene a fottersene e fare un allenamento (come il Pana d’altronde). Qualsiasi commento tecnico su giocatori, accoppiamenti etc è prematuro.
Non è questione di avere voglia, ma 1) di stanchezza, infatti in agosto, quando non sei ancora preparato fisicamente giocare due partite da 40 minuti in 24 ore è un controsenso. Può andar bene quando è uno scrimmage alla pari, ma quando ti trovi di fronte 2) una Dinamo anch’essa stanca ma galvanizzata dal giocare la finale del torneo di casa, spinta dal suo pubblico dopo aver battuto il Pana e in finale contro la terza squadra dell’Eurolega precedente, penso che questa maggior determinazione di Sassari possa aver fatto passare il minor impegno milanese come una minore voglia.
Si esatto, l’ho sostenuto in un altro post, vai a vedere i carichi d’allenamento che hanno, nel secondo tempo sono lentamente scoppiati e poi giustamente la Dinamo giocava praticamente in casa. Ricordiamoci che Olimpia e Dinamo si preparano ad affrontare due stagioni molto diverse, da qui l’appannamento vs. maggior lucidità che abbiamo visto.
Poi, si parla molto di Davies, io non l’ho visto affatto così male, nel primo quarto francamente se l’è giocata alla grande (come tutta la squadra) con Onuaku, ha movimenti buonissimi da centro, è abituato a scontrarsi con i più forti, poi contro i Tavares / Poirier di turno avrà Melli, Voigtmann lo stesso Hines di supporto. Vedremo ad Atene con gli ITA di rientro, anche se ci vorrà amalgama, e aspettiamo il primo appuntamento della stagione contro quei simpaticoni della Virtus.
Partita senza ❤ dopo aver visto la nazionale contro la Serbia ancora più deludente. In campo ci si va per vincere poi puoi non farcela ma rinunciare prima di cominciare questo no. Rinunciatari e monocordi hanno disputato una partita noiosa.
Noiosa, sono d’accordo, noiosissima, interminabile.
Forse, certo, perché eravamo tanto adrenalinici per quella appena finita.
Forse perché, almeno io, mi aspettavo e speravo di rivedere quei primissimi cinque minuti di ieri, dove cinque grandi giocatori e qualche fenomeno eseguivano d’incanto i giochi d’attacco e segnavano 21 punti senza sforzo apparente.
Non c’era più Shields però ieri sera, e io mi sono fatto la convinzione che gli aggregati spezzino il tessuto emotivo della squadra in campo.
Involontariamente, ma secondo me lo spezzano, “sfavano” gli altri, come si dice a Lucca.
Mi piace molto la considerazione sugli aggregati che, per quanto facciano del loro meglio, spezzano in modo inconscio e del tutto involontario il tessuto emotivo della squadra in campo. Anche se per loro è un’occasione per farsi vedere e per apprendere qualcosa dal metodo di lavoro e dagli allenamenti di Messina, è inevitabile per gli aggregati sentirsi dei precari a breve termine.
Quando li vedo giocare per quanto bene facciano non riesco a non pensare al loro non status all’interno del gruppo, e se è ovvio per me che assisto alla partita dall’esterno, è evidente che questa situazione incide nelle meccaniche di gruppo. Nelle passate stagioni gli aggregati erano molti meno, tipo due, tre al max, ma quest’anno con la massiccia presenza di scarpette rosse in nazionale gli aggregati sono così tanti da risultare disgreganti.
Non è colpa di nessuno, tantomeno dell’Olimpia, perché l’estate è il momento deputato alle nazionali, ma quando ci saranno le finestre delle nazionali in concomitanza con l’Eurolega, ci sarà da dire massicciamente no al Poz per le convocazioni, e al diavolo Petrucci e quelli della Fiba, anche perché sarebbe impossibile avvalersi di aggregati a stagione in corso.
Per essere precisi la parola SFAVATO la usano generalmente quei buzzurri dei fiorentini,poi nell’intercalare quotidiano ce la infiliamo pure noi del mare ma non e’ la consuetudine.
Parlando di cose meno serie: partita con Sassari di nessun valore tecnico e di una inutilità senza pari visto che ci mancavano il tecnico,i due migliori giocatori ed il blocco dei nazionali.
Interessante l’intervento del signor N.8 nell’inciso riguardante Davies,si delinea già (come prevedevo) quello che a mio avviso e’ il deficit principale di questa fortissima squadra,una leggerezza fisica in posto 5 che ci farà penare e non poco contro squadre come l’Efes ed il Real che sotto le plance hanno gente che ti fa a pezzi e certamente ben più forte del buon Onuaku.
Vediamo se con il ( soprattutto ) supporto del grande Nick certe situazioni potranno avere altri esiti.
C’è anche Voigtmann che è un 2.14 e che può dare una mano in questo senso.
Concordo col Sig Dopolavoro Borletti,infatti secondo me saremmo davvero fortissimi con un Jekiri sotto le plance…Poi magari troviamo il sistema difensivo,come scritto,certo è che le due finaliste Eurolega dell’anno scorso avevano un reparto centri notevole da un lato,e dall’altro rimbalzisti di gran valore da affiancare alle due guardie probabilmente più forti della competizione (Pleiss cmq è un 2,21).Per quanto il gioco si sia evoluto,la regola play-pivot fortissimi resta sempre la più valida…
Sono di Lucca al 100% e confermo che “sfavato” e’ termine della mia città.
Anzi che lo usino a Firenze mi giunge nuova, ma ne prendo atto 🙂
Lucchese al 100%?La sorte non le e’ stata proprio amica.
Si consoli signor Tom,poteva pure andarle peggio,bastavano una ventina di km……
La fede biancorossa comunque la salva in pieno.