Stefano Sardara: Baraldi con i diritti tv non si paga il pullman all’andata? E’ lontano da noi

Stefano Sardara, presidente della Dinamo Sassari, interviene a gamba tesa sulle parole di Luca Baraldi, CEO della Virtus Bologna

Stefano Sardara, presidente della Dinamo Sassari, interviene a gamba tesa sulle parole di Luca Baraldi, CEO della Virtus Bologna, dalle colonne di Tuttosport.

«Ho letto e sono molto stupito dalle parole di Baraldi, innanzitutto perché ci ha privato della sua presenza in assemblea da tempo. Magari intervenendo all’interno, si sarebbe potuto dialogare». 

Il dirigente virtussino aveva sottolineato una certa unità di pensiero con Olimpia Milano sulla gestione di Umberto Gandini e sulla questione diritti tv: «Sulla sintonia con Milano, definita casuale e sui contenuti, non posso commentare perché non ho sentito l’Olimpia, ma ricordo che alla rielezione di Gandini Milano ha votato contrario e la Virtus si è astenuta, mentre sull’accordo tv Milano ha votato a favore, non come la Virtus». 

Caldo è il tema sul mancato accordo con la RAI: «Baraldi ha detto che voleva la tv in chiaro e che con i soldi del contratto tv non paga il pullman per il girone d’andata. E’ una frase che dimostra la distanza da una grande rispetto alle altre. Spiace che la Virtus si senta lontana dalle altre società. Spiace ancora di più se anche Milano è nelle stesse condizioni, perché questi club dovrebbero essere traino e riferimento»,

13 thoughts on “Stefano Sardara: Baraldi con i diritti tv non si paga il pullman all’andata? E’ lontano da noi

  1. Sardara non è tra i miei preferiti ma in questo caso sono d’accordo on le sue parole. La personcina sbruffona e il suo pullman….
    D’altra parte il Baraldino lo conosciamo. I suoi precedenti parlano chiaro.
    Imbarazzante (per Bologna)

  2. Il dirigente Virtus sembra sempre un po’ supponente, arrogantello, però alcune cose che ha detto possono essere apprezzabili. Non certo quelle sul loro silenzio.
    Vero infatti è che la distanza tra Milano, Bologna e il resto del movimento è enorme. Vero infatti è che con gli incassi dei diritti tv le due ci fanno ben poco. Però certe cose vanno discusse di persona, in assemblea, di cui fa parte anche la Virtus, anche se ora sembra voler assurgere ad un ruolo di grandissima del basket. Vero che ha vinto un po’ in Europa, ultimamente, ma il vero salto di qualità lo deve ancora fare. E noi tifosi di Milano sappiamo bene che non è una cosa scontata o indolore.

    1. Ha vinto un pò in Europa? Ma se ha perso un sacco di partite in regular season di Eurocup tanto che nel girone stava messa male in classifica. Ha vinto la coppa solo dopo aver aquisito 2/5 del CSKA Mosca grazia all’invasione dell’Ucraina, altrimenti nemmeno quella vinceva. Senza la guerra staremmo parlando di una Virtus in Eurocup come gli altri anni.
      Ma si atteggiano a grandissimi e fanno gli sbruffoni. Quest’anno staremo a vedere se riusciranno a entrare nei playoff di Eurolega, cosa della quale dubito. Dev’essere proprio rincitrullito il signor Segafredo se dà ancora fiducia a un dirigente come Baraldi, ma entrambi hanno un brutto passato nel calcio e quindi certi loro atteggiamenti non sono giustificabili ma sono comprensibili, salvo quando escono certe esternazioni e si saltano sistematicamente le assemblee di lega.

      1. Champions nel 2019 e la coppa lo scorso anno. Ribadisco: recentemente ha vinto un po’, in Europa.
        Poi non do gli altri ma io mi son stancato di questa roba del cska e della guerra: il regolamento, giusto o sbagliato che fosse, permetteva ciò che ha fatto la Virtus. Punto. Direi che potremmo superare questa questione

      2. È bello leggere, ogni tanto, utenti sportivi come te. Ai tempi di oggi, merce rarissima.

      3. Può piacere o meno ma la Virtus è un alleato strategico, non un nemico commerciale. In Italia Olimpia e Virtus hanno gli stessi obiettivi e gli stessi interessi. L’indecenza della loro dirigenza è un boccone da buttare giù per poter fare sistema: nessun altra società può essere allineata con quelle due.

        Ed è vero, senza la guerra difficilmente avrebbe fatto finale in Eurocup, ma la guerra c’è stata e chiunque in Eurocup avrebbe potuto mettere le mani su quei giocatori ma l’hanno fatto loro con una mossa di mercato geniale. E nonostante quello l’Olimpia ha vinto la serie scudetto con il fattore campo contro, direi che vale la pena esaltarli e di riflesso esaltiamo Milano.

  3. Un conto sono le dichiarazioni sui giornali, un altro sono i comportamenti che si tengono nelle assemblee dove si devono prendere le decisioni. Se come dice Sardara, Baraldi non ci va mai, farebbe bene solo a stare zitto.

  4. Anche se concordo che la negatività’ non e’ necessariamente pratica, continuo a rimanere basito osservando le dinamiche gestionali del basket italiano, incluse le personalità’ “mediatiche” (e esperienze di percorso che li ha portati al potere) e politiche (idem come sopra), quello che e’ e quello che potrebbe essere…forse si e’ perso un treno negli anni 90 quando esisteva massa critica per capitalizzare sulla crescita, forse strutturalmente il calcio porta via attenzione (anche se in USA, L’NBA e’ sana e dominante con due “sport nazionali” sopra come baseball e NFL football che ne subiscono i colpi sui segmenti piu’ giovani, dove l’NBA spopola). Ma Adam Silver (e con lui i ranks di alto livello NBA) non e’ Gandini, e il management sportivo americano viene portato dentro da esperienze business molto diverse da quelle degli italiani (Wall Street, Investment Banking, Management Consulting, Corporate Marketing etc.), cosi come le controparti mediatiche di canale (l’attuale direttrice di RaiSport mi sembra sia una giornalista e ex responsabile risorse umane?). In ogni caso, critica la mia che lascia il tempo che trova (e paralleli con gli USA che sono facili da fare su carta), la situazione e’ quella che e’ e imprenditori/investitori come Armani e Zanetti (che ci piaccia o no il bolognese) devono navigare acque torbide, complesse in qui generare profitto e crescere e’ cosa sempre piu’ ardua. E un movimento sportivo come il basket a livello nazionale non può’ reggersi su due pilastri che navigano contro corrente…..

    1. Diciamo che “dominante” non è l’aggettivo che userei per una lega che sta subendo un’emorragia di spettatori. Avercene eh, però il management non sta facendo un buon lavoro in vista del rinnovo dei diritti per la stagione ’24-’25.

      Per il resto concordo anche se, come fai capire tu, i paralleli con gli USA non esistono. Qui abbiamo UNA lega (pure quella economicamente gestita malissimo eh), le altre, a partire dalla LBA, sono dettagli nel panorama dei prodotti mediatici.

      1. Si ma se guardi le cifre in USA: 1. Sul segmento giovanile (14-28) NBA domina tanto in termini di share che di crescita; 2. Ogni lega in America perde audience televisiva. Quello che devi guardare sono gli indici cumulati che includono: digital, social following e esports/gaming (inclusivo del licensing EA e Take 2). Quando metti tutto insieme hai l visione completa dell’impatto e shifts del oanorama media (con tutti i flows in and out) e l’NBA sale in testa. Rimane chiaro che i paralleli con gli USA come dicevamo lasciano il tempo che trovano

      2. 1) Vero ma è uno specifico settore, però sicuramente su quello lavora alla grande.
        2) No, non è esattamente così, ed è il motivo per cui c’è molto scetticismo sulla capacità dell’NBA di crescere velocemente in termini di mercati televisivi. L’NFL l’anno scorso ha avuto la migliore stagione in 7 anni e con un aumento importante rispetto al 2020. L’MLB è in calo, vero, ma è un calo fisiologico che la lega deve sicuramente affrontare ma che riguarda lo sport del baseball in generale. Il calo dell’NBA è più secco anche perché riguarda proprio le Finals, peggiore risultato degli ultimi 16 anni per le ultime Finals e in generale con un calo molto più pronunciato rispetto all’MLB. E ripeto, il calo dell’MLB è oggetto di importanti riflessioni sul baseball stesso, su come diffonderlo meglio nei bambini, ecc.

        Verissimo, l’NBA ha trovato un settore del mercato fantastico e lo sta sfruttando molto bene, però non parlerei di una lega dominante in un momento in cui c’è una crisi di spettatori televisivi che sono quelli che poi portano i contratti pesanti. Ripeto ancora: avercene. È una lega sana, conosce perfettamente il suo pubblico e si comporta di conseguenza, semplicemente io non parlerei di dominante oggi.

  5. La TV in chiaro porterebbe qualcuno a guardare al sabato un Tortona vs Brescia o un Pesaro vs Trento dei tifosi non coinvolti?
    Anzi, breve sondaggio: chi guarda partite di RS LBA tra di noi che non contemplano l’Olimpia sul parquet? Una piccolissima percentuale millesimale.
    Bisogna uscire dai soliti schemi “basket in chiaro” = Rai ..
    Dove vogliamo arrivare? A far trasmettere sui canali Rai o Mediaset o di qualsiasi altra emittente 8 partite a fine settimana?
    Non ha senso e dubito che lo stesso Baraldi volesse arrivare a questo.
    Ci vuole qualcuno con una “visione” nuova, che possa soddisfare i bisogni che portino anche ad una crescita del movimento.
    La visione non può essere “tutto il basket in diretta su Rai”, proprio perché in stagione regolare a pochi frega dell’Olimpia o della Virtus ma si moltiplicano gli interessati nei play off, cavolo!!! Vengono fatti apposta per non fare finire dopo 30 partite la stagione..
    Gandini non ha nessuna “visione”, se non quella di perpetuare quella che era la situazione degli ultimi anni in TV, ovvero 1 partita + play off alla Rai, streaming stagione regolare + play off e 2 partite da trasmettere in pay su canali regolari, e secondo me i fatti ci dicono che questa “visione” non è moderna e non è applicabile all’attuale situazione.
    Io penso che ci sia un problema di “distribuzione” del prodotto. Al momento il prodotto basket in tv di LBA è molto poco appetibile, non ti pagano tanto per trasmetterlo. Valorizzare il prodotto è la chiave, ma è un’espressione vuota se non si ha in mente cosa si vuole fare.
    Gandini ha in mente qualcosa? Olimpia e Virtus (rivali in campo) sono state le due società che han votato contro, Gandini ha l’appoggio delle altre 14, e questo che hanno in mente per i diritti TV? Perchè mi sembra che il tempo si stia esaurendo ed avere solo Eleven Sports alla partenza del campionato secondo me sarà una sconfitta.

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