Kevin Pangos-Cska: il club valuta la richiesta di risarcimento al giocatore

Alessandro Maggi 37

Il Cska comunica la firma di Kevin Pangos con Olimpia Milano, parla di risoluzione unilaterale del giocatore, e valuta il risarcimento

Il Cska Mosca comunica la firma di Kevin Pangos con Olimpia Milano, parla di risoluzione unilaterale del giocatore, e valuta la richiesta di risarcimento allo stesso. Tutto questo a poche ore dall’annuncio biancorosso.

Il comunicato del Cska

Kevin Pangos continuerà la sua carriera all’Olimpia

La guardia Kevin Pangos ha risolto unilateralmente il contratto con il nostro club e ha accettato l’offerta dell’Olimpia Milano…

Pangos ha firmato un accordo triennale con il CSKA Mosca nel febbraio di quest’anno, ma non si è mai presentato nella sede dei moscoviti.

Il club sta valutando la possibilità di recuperare in tribunale il risarcimento previsto dal contratto con il CSKA.

La situazione

Nella nota del Cska l’Olimpia Milano non viene mai chiamata in causa, il riferimento è solo al rapporto con il giocatore.

Il club biancorosso ha annunciato ieri la firma dopo una lunga attesa. Un’ufficializzazione passata, gioco forza, per alcuni passaggi obbligati come il nulla osta FIBA.

Una routine burocratica che, al momento, evidentemente non riguarda Johannes Voigtmann, ancora in attesa di via libera per accordarsi in biancorosso.

Il Cska, di fatto, non mette in dubbio la validità dell’accordo. Kevin Pangos è e sarà un giocatore di Olimpia Milano. Non viene richiesto allo stesso di presentarsi in sede o in palestra. Questo tema non è in discussione. Ma, secondo la nota, cerca di valutare la possibilità di ottenere un buyout. 

37 thoughts on “Kevin Pangos-Cska: il club valuta la richiesta di risarcimento al giocatore

  1. Senza l’assenso Fiba dubito che a Milano avrebbero annunciato il giocatore. Dunque la Fiba prende posizione ufficiale sui giocatori legati ai club russi, come la Fifa nel calcio che ha lasciato liberi di accasarsi altrove giocatori di club russi e ucraini? Sarebbe ora che la Fiba si pronunciasse ufficialmente, in modo da regolare le posizioni dei giocatori prima dell’inizio della nuova stagione, ora che è stata stabilita la sospensione dei team russi da Eurolega.

  2. Ciao, non credo che EL sia legata a FIBA perché è una lega privata. Cmq dubito visto che è una telenovela infinita che non siano state fatte le mosse nei tempi giusti. Vedremo cosa succederà nel prossimo episodio……

      1. Esatto. Le controversie tra giocatori e società, sono di competenza del tribunale FIBA, con sede a Ginevra. Lo stesso tribunale, per regolamento, ha tempo 6 mesi per emettere la sentenza. ( dal giorno di apertura della causa ) Essendo stato concesso, il nulla osta a Pangos, è chiara l’ intenzione del tribunale di dichiarare nullo il contratto firmato, pochi giorni prima dell’ inizio della guerra.

  3. EL e’ privata ma la nostra Serie A fa parte della FIP e dunque FIBA, quindi il tesseramento del giocatore in Italia sarebbe rischioso senza una liberatoria o un documento FIBA. Suppongo che la società abbia fatto i passi necessari.

  4. Scusate ma cosa c’entrano il tesseramento di Milano, EL, Fiba, Fip? Qua si parla di azioni legali del CSKA nei confronti del giocatore…

    1. Se FIBA approva il tesseramento di Pangos, vuole dire che si pronuncia a favore dei giocatori che lasciano le squadre di nazioni in guerra come Russia e Ucraina. La Fifa nel calcio ha liberato i giocatori stranieri che giocano in questi campionati. Allo stesso modo se Fiba ha permesso a Pangos di accasarsi all’Olimpia, il Cska può chiamare il giocatore in causa ma il club russo ne esce scornato. Non è stato lo stesso per Shenghelia e Hackett alla Virtus? Erano giocatori CSKA, dopo la sospensione del club russo dall’Eurolega se ne sono andati e se la Virtus li ha presi in carico c’era il benestare della FIBA altrimenti non avrebbero potuto trasferirsi perché la nostra FIP fa capo alla FIBA e il basket nostrano deve rispettare le regole FIBA sui trasferimenti.

      1. Toko e Daniel hanno pagato il buyout di tasca loro. Comunque se non ho capito male, il CSKA non contesta il trasferimento, vuole i soldi del buyout da Pangos. Percui non comprendo perché si stiano tirando in ballo entità che sul buyout non c’entrano nulla. Al massimo la situazione è più simile a quella di Leao con lo Sporting Lisbona.

      2. È proprio questa la differenza sostanziale: Toko e Hackett, in comune accordo con il club russo, hanno pagato il buyout di tasca propria, mentre a quanto pare, Pangos ha scelto la via della rescissione unilaterale che, probabilmente, lo esporrà alla richiesta di risarcimento da parte del CSKA MOSCA.

  5. Se una guerra non è giusta causa per interrompere un contratto non saprei cos’altro può esserlo.
    Pertanto dato che il rapporto tra Pangos e il CSKA non è mai iniziato, nulla sia dovuto a quest’ultimo.

    1. Tra l’altro il CSKA è la polisportiva del ministero della difesa russo, per cui il CSKA è coinvolto nella guerra più di qualsiasi altra squadra di Eurolega. Questo fatto va aggiunto al discorso guerra come giusta causa. Chi se ne vuole andare ha ragione, ma dovrebbe essere la Fiba a stabilirlo prima dei singoli giocatori. Ovvio che il CSKA tenta di farsi pagare dei buyout ma mentre la Fifa calcio ha liberato i giocatori stranieri dei club di Ucraina e Russia, la Fiba è stata a guardare, quindi l’origine del casino è l’inadeguatezza della Fiba, non Pangos, che ha tutto il diritto di liberarsi senza pagare alcunché al CSKA.

  6. Non conosco la legge russa ma immagino che un risarcimento possa essere chiesto per una cosa fatta in violazione di un diritto, ergo secondo il CSKA Pangos non aveva diritto alla rescissione o almeno non nei termini in cui è avvenuta. Non credo che Pangos abbia rubato il proprio cartellino dalle stanze della Federbasket russa e portato a Milano per il tesseramento, penso e spero sia solo una nuvola di fumo per spaventare altri giocatori intenzionati ad andarsene.

  7. Pare che per liberare Pangos non sia stato pagato alcun buyout ma il giocatore abbia risolto unilateralmente il contratto e Milano si sia rivolta direttamente alla Fiba chiedendo il LOC (Letter of clearance), del giocatore (anche per Voigtmann dovrebbe essere cosi), e quest’ultima lo abbia concesso. Sarebbe il primo caso di un giocatore che esce da un contratto con il Cska senza pagamento di un buyout. I russi però hanno intenzione di andare per vie legali con l’interesse di ricevere la cifra per il buyout stabilita da contratto
    Sinceramente, non capisco, in base a quale principio, la FIBA possa rendere “nullo” il contratto di Pangos.
    Il campionato Russo, si svolgerà regolarmente.
    Allora avrebbero dovuto impedire a Reynolds di tesserarsi per Kazan.
    Pangos ha firmato sì o no un contratto con il CSKA?
    Adesso, Milano a parte, la FIBA non può danneggiare economicamente squadre di una federazione, togliendo loro il cartellino di giocatori che stanno pagando.
    Anche perché le russe faranno un campionato riconosciuto dalla FIBA.
    Posso anche accettare in caso di muro contro muro che Pangos, si rivolga al tribunale sportivo, dicendo che per etica nn vuole più giocare nella squadra dell esercito invasore ecc ecc.
    E che venga fissato un indennizzo per liberarlo.
    Ma ripeto, toglierlo così, mi sembra veramente una porcheria.
    C’è contratto, se si trova un accordo lo si risolve, se c’è un muro contro muro si affronta il problema nel luoghi e davanti alle autorità competenti.
    Se si chiama diritto del lavoro, un soggetto può sempre uscire dal contratto, ma mai a costo zero, anche perché, sul contratto stesso, le clausole di recesso sono sempre ben dettagliate. Aggiungo anche che un ente terzo, come in questo caso, può solo fornire pareri, ma mai entrare nel merito dei patti privati sottoscritti dai due contraenti. In conclusione, ha ragione il CSKA e se vorrà adire ad organi istituzionali, il canadese dovrà scucire pecunia.
    Probabilmente se Milano pagava il buyout al CSKA sotto forma di contratto a Pangos (come probabilmente in misura molto minore ha fatto la Virtus con i due ex cska) non sarebbe stato necessario alcun intervento della FIBA.
    Il problema non è la rescissione, ma il nulla osta gratuito, scavalcando il CSKA, che la FIBA ha concesso al giocatore per poter firmare con l’Olimpia. Il busillis è questo, non altro.
    Obbligatoriamente la firma è passata dal nullaosta ottenuto dalla FIBA, anche perché, altrimenti, come avrebbe potuto firmare con l’Olimpia in assenza di nulla osta da parte del CSKA che ha in mano un contratto triennale firmato dal giocatore?

    1. Sbagliato, KP non ha mai iniziato un rapporto con il CSKA né ha mai percepito un solo euro dai russi. Poco dopo la firma prima del viaggio a Mosca di KP i russi hanno invaso l’Ucraina, Pangos ha detto non vengo la federazione internazionale ha sospeso la partecipazione dei russi a qualsiasi campionato internazionale ( anche per ragioni di sicurezza ) e Pangos si è guardato intorno . La federazione internazionale, viste le circostanze, ha dato il proprio nulla osta e qualsiasi azione da parte loro per osteggiare sarebbe prevaricazione.

      1. C’è un contratto firmato e su questo non ci sono dubbi. E non riguardava solo la partecipazione all’EL ma anche il campionato russo che si è svolto regolarmente. Quando si firmano contratti è già iniziato il rapporto reciproco tra le due parti. Le tue sono solo false illazioni per il semplice gusto di venirmi contro. Avresti fatto più bella figura a tacere.

      2. Non ha percepito un euro dai russi perché non si è mai presentato a Mosca, o sperava di essere pagato per restare tranquillamente sul divano di casa?

    2. Guarda che cosa interessante ho trovato…

      Sul forum Virtussini, l’utente Mls, con tanto di avatar virtussino, scrive:

      “Sinceramente, non capisco , in base a quale principio, la FIBA possa rendere ” nullo” il contratto di Pangos.
      Il campionato Russo, si svolgerà regolarmente.
      Allora avrebbero dovuto impedire a Reynolds di tesserarsi x Kazan.”

      e

      “La FIBA non può danneggiare economicamente squadre di una federazione, togliendo loto il cartellino di giocatori che stanno pagando.
      Anche perché le russe faranno un campionato riconosciuto dalla FIBA.

      Posso anche accettare in caso di muro contro muro che Pangos, si rivolga al tribunale sportivo , dicendo che per etica nn vuole più giocare nella squadra dell esercito invasore ecc ecc.
      E che venga fissato un indennizzo per liberarlo.
      Ma ripeto, toglierlo così, mi sembra veramente una porcheria.”

      Suona familiare? Parola per parola quello che hai scritto tu, qui messo in un solo post. Hai copiato e incollato il commento di uno specifico tifoso virtussino da un forum dei tifosi di Bologna che cerca di gettare fango sull’Olimpia o sei quel tifoso virtussino che è qui a mettere zizzania da mesi? Ci fai sapere?

      1. Ma no Mr. Tate, è sempre lui.
        Non è la prima volta che lo becchiamo a copiare dagli altri come un bambino alle elementari, e a riportare qui come se fosse roba sua.
        Non credere che si vergogni, o che si senta scoperto: manca completamente di dignità, è un povero cialtrone che vive di mezzucci e che per motivi ignoti ha scelto noi per venire a fare figure di mmmerda in tutto quello che scrive.
        Ogni tanto è buona azione gettargli un osso da rosicchiare, ovvero occuparsi di lui. Ne ha bisogno.
        Poveretto.

      2. Men in Red, niente? Nessun commento? Ci lasci senza sapere se sei un troll virtussino o uno che copia il fango dei tifosi di Bologna per dare contro allla società? Oddio, cambia poco eh…

    3. Ma scusa, non sei in grado di scrivere un commento senza copiare quello di altri?
      Fra l’altro da altri forum?
      Cita almeno le fonti..

      1. A Gaetano piacerebbe lo squlificassero perché vuole solo dimostrare l’incompetenza di persone che fanno contratti da una vita e pensa di saperne più di loro.

    1. Lascia perdere i deliri, la situazione è molto semplice: i legali di Pangos gli avranno suggerito che nella sua situazione l’accordo può essere risolto unilateralmente per le varie circostanze intervenute. La FIBA ha dato l’ok per il trasferimento, quindi a livello di tesseramento i problemi non esistono. Ora il CSKA, che leggendo fra le righe non è neanche troppo convinto della loro azione, proverà in sede civile a far valere il contratto che aveva con il giocatore e che il giocatore ha unilaterlamente interrotto.

      Il peggio che possa capitare, se il tribunale di competenza riconosce che il giocatore ha torto, è che Pangos sia costretto a versare una penale. Considera anche che la società aveva tolto dai giocatori del roster di quest’anno Pangos prima che il trasferimento fosse ufficializzato, il che non depone a favore del fatto che pensassero di avere ancora un contratto in essere.

  8. Mi provoca una forte indignazione tutto questo attacco pretestuoso diretto verso un utente ( Men in Red) che ha il sacrosanto diritto di esprimere il proprio parere al pari dei soliti quattro palloni gonfiati autoreferenziali che si ergono ad esperti di tutto e che stavolta,con mia grande sorpresa,discettano pure su clausole e contratti come illuminati giuristi.
    Non so di quali titoli accademici dispongano o quale esperienza professionale pregressa li autorizzi a qualificare come deliranti le opinioni altrui,di una cosa però sono certo:se il livello di conoscenza del diritto e’ quello palesato in alcuni fantasiosi interventi che mi sono curato di leggere posso asserire con assoluta certezza che probabilmente nessuno di loro avrebbe avuto la minima possibilità di sostenere con successo un esame di diritto civile ( o di p.c.)in qualsiasi università degna di questo nome e men che meno di esercitare in maniera seria non solo l’attività forense ma pure quella di consulente stragiudiziale.
    Tornando al focus del contendere credo che qualsiasi persona di buon senso di fronte all’impossibilità di prendere visione degli atti non potrebbe fare altro che trincerarsi dietro un “ no comment” e così mi limito a fare pure io.
    A livello etico però mi sento di poter dire con assoluta certezza una cosa:se il Cska avesse agito allo stesso modo nei confronti di uno dei nostri atleti mi sarei incazzato,e pure parecchio,e questo a prescindere da quello che dice la legge.

    1. E tu chi sei, professore, tu che scrivi questi papocchi pieni di formalismi che nulla ci azzeccano con un blog di basket……ma va a cagher!

    2. Non farlo passare per vittima che non è ed è nostro diritto contestare le sue asserzioni

    3. Facciamo così: se il giocatore verrà squalificato o l’Olimpia sanzionata, io vengo qui a riconoscere il mio errore. Se non succede, vieni qui a chiedermi scusa per aver messo in dubbio quello che ho detto. Va bene?

      1. C’è un’altra ipotesi, ovviamente non contemplata da te: che Pangos, senza essere squalificato, potrebbe trovarsi nella posizione di pagare una penale per aver rescisso unilateralmente il suo contratto con il club russo.

      2. Ma quante volte devi scottarti prima di capire che con me puoi dire balle o fesserie? Ho scritto “Il peggio che possa capitare, se il tribunale di competenza riconosce che il giocatore ha torto, è che Pangos sia costretto a versare una penale”, è lì sopra da leggere, come ti è venuto in mente di scrivere che non l’ho contemplato è un mistero…

    4. Grazie per la tua stima, ma se non vuoi farti come nemici i soliti 4/5 non ti conviene prendere le mie difese. Ti ringrazio sinceramente.

      1. Le garantisco che avere per nemici certi personaggi non mi farà certo perdere il sonno.
        Detesto i prepotenti ed i prevaricatori di qualsiasi razza o colore siano,se poi sono pure dei provocatori la cosa mi indispone ancor di più.
        Le consiglio di provare a fare come il sottoscritto,li ignori e vada avanti per la sua strada,in caso contrario sarà costretto a mettersi al loro livello e la cosa non le porterà giovamento alcuno.

  9. Ah, abbiamo anche un teorico della razza, complimenti, un’altra perla da aggiungere al tuo profilo

  10. @Dopolavoro sei un ignorante, nel senso letterale del termine, cioè ignori.

    Non sai niente delle dinamiche di questo blog, sei qui da poco, non le capisci, non capisci niente, però ti ritieni in grado di esprimere giudizi, oltretutto offensivi.
    Faresti meglio a tacere invece, a non pronunciarti su cose che non conosci. Ci fai solo la figura dello scemo, di quello che vuole parlare a tutti i costi, ma senza sapere di che parla.

    Questo Men in Red che tu nella tua ignoranza ritieni di dovere difendere, è un cretino senza dignità, più volte bannato e tornato sempre con altri nomi a provocare: più volte beccato a copiare pareri di altri, da altri blog, presentandoli come suoi, perché lui a stento si esprime in italiano.
    È lo scemo del villaggio, ma quello fastidioso, sempre fuori tema, sempre pronto a scorticare qui la pelle dei tifosi veri quando la squadra nostra ha qualche momento di difficoltà, com’è capitato, come capiterà.
    Ogni volta che viene espulso cambia nome, e senza vergogna e senza dignità torna in questo blog dove non lo sopporta nessuno.
    Ma tu Dopolavoro, che ne sai?

    A me questo pare un blog molto aperto e accomodante, che accetta molte voci, eppure in questo clima così inclusivo quel buffone di Men in Red ha trovato modo di farsi espellere più volte!

    Non lo sapevi Dopolavoro?
    Ma allora perché parli, di che parli?
    Lancia perdere dai, che non sono temi per te e la tua ridicola retorica. Lascia perdere Dopolavoro, che fai una figura migliore!
    Ciao

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