Vittorio Gallinari fa le carte alla sfida scudetto tra Virtus e Olimpia Milano sul Carlino.
SULLA SFIDA
«La mia gara. Ho giocato anche a Verona, Livorno e Pavia, ma Bologna e Milano sono le piazze alle quali rimango più legato».
SUL PRONOSTICO
«Dico 50 e 50. Anche se la Virtus sembra più in fiducia. Aver vinto l’EuroCup è già qualcosa di speciale».
SU HINES E JAITEH
«Il pivot di Milano è un mastino in difesa. Sono più vicino alla sua pallacanestro».
SU MESSINA E SCARIOLO
«Grande equilibrio. Dico 55 per Ettore e 45 per Sergio. Ma solo perché ho un legame affettivo con Messina. Il primo anno a Bologna, fui allenato da Bob Hill. Poi due stagioni fantastiche con Ettore. Sergio però era lontano dall’Italia da tempo. Si è calato nella nuova realtà con una semplicità incredibile. Non era facile. Arrivava dopo Djordjevic, arrivava in una squadra che aveva appena vinto lo scudetto. Lui ha fatto sembrare questo passaggio assolutamente naturale. Nonostante la pressione».


La notizia è che Gallo padre, incredibilmente, non parla della possibilità che Gallo figlio torni a Milano!!
Padre e figlio campioni di banalita’,qualunquismo e ( il secondo) pure di avidità.
Due interviste piene di niente,il giovane neppure schierato con Sacchetti a differenza di chi,da vero uomo ( Melli),ha ringraziato e preso pubblicamente le parti del coach.
Come ha detto giustamente il signor Fab meno male che stavolta Gallo 1 ci ha almeno risparmiato una puntata della solita stucchevole telenovela del figliol prodigo.
Ma se fino al mercato di guerra vietato alle squadre di Eurolega la Virtus continuava a perdere in Eurocup e stava a metà classifica nel girone. Hanno vinto la coppa e avuto accesso al’Eurolega solo grazie ai 2/5 del CSKA Mosca che in una stagione normale mai sarebbero potuti arrivare e mai avrebbero giocato in una squadra di Eurocup. Dove sarebbe questo lavoro pazzesco di Scariolo? A vincere facile con l’aiutino sono buoni tutti.