Reyer Venezia, è l’ultima di Stefano Tonut? Il parere dei quotidiani e le parole di De Raffaele

Sui quotidiani veneziani tiene ovviamente banco la fine della corsa playoff della Reyer Venezia, e il futuro di Stefano Tonut

Sui quotidiani veneziani tiene ovviamente banco la fine della corsa playoff della Reyer Venezia, eliminata ai quarti di finale per la prima volta nella gestione di Walter De Raffaele. Ed è l’ultima gara in granata per Stefano Tonut.

Sul Il Gazzettino, voto 4 in pagella per l’mvp dello scorso campionato: «L’avvio è molto negativo. Non riesce ad attaccare il ferro e nemmeno a prendersi dei buoni tiri. Visibilmente infastidito se la prende poi con Theodore per non aver ricevuto palla in una situazione di transizione. E torna presto in panchina. Nel terzo quarto parte perdendo subito una palla banale. Sbaglia praticamente tutto. La sua ultima partita alla Reyer è un disastro».

Su La Nuova, invece, il tema viene affrontato nella pagella a Walter De Raffaele: «paga una campagna acquisti sbagliata, i tanti equivoci tattici, i numerosi infortuni durante la stagione e la scelta del club di trattenere Tonut».

Nel dopogara, lo stesso coach veneziano ha avuto parole di addio per la “vecchia guardia”: «E’ un ciclo che si chiude. Mi hanno fatto vivere i sei anni migliori della mia carriera».

26 thoughts on “Reyer Venezia, è l’ultima di Stefano Tonut? Il parere dei quotidiani e le parole di De Raffaele

  1. Stampa veneta ingenerosa verso un atleta che ha dato sempre il massimo per quei colori,troppo comodo addossargli tutte le colpe del fallimento di una stagione in cui niente ha funzionato da quelle parti.Certo non ha fatto una stagione come la precedente ma credo che pure Curry sarebbe franato in una situazione del genere,a conti fatti il tira e molla sul contratto ad inizio stagione non ha certo facilitato la situazione ma non mi pare abbia mai dato prove evidenti di scazzo totale come successo a noi con un signorino che ci ha anche abbandonato sul più bello (e che gode ancora inspiegabilmente di credito su questo sito).Ho avuto modo di ascoltarlo ultimamente in una intervista su “ Tutti convocati “ed umanamente mi ha fatto un’ottima impressione,non ci farà vincere certamente da solo l’Eurolega ma nella nostra squadra lo vedrei benissimo e mi auguro arrivi.

  2. Venezia paga il fatto di essere cambiata poco in questi anni. Un ciclo non può durare cinque anni nei quali ti basi sempre sui soliti Watt, DeNicolao, Daye, Mazzola, lo stesso Cerella. Forse andava fatto qualche innesto più fortunato. Tonut? Trattenuto quasi contro voglia ma con regolare contratto, alla fine non ha fatto una stagione al top, in un ambiente un po’ usurato. A Milano ci può stare? Non saprei. Certo mi sembra più forte di Alviti, rispetta al quale ha anche un po’ di esperienza internazionale in più. È da EL? Non lo so. Ma come cambio potrebbe anche dare minuti utili e difende discretamente.

    1. Allo stato attuale, non ci sono dubbi che Tonut sia più forte di Alviti, e per Stefano parla la sua carriera: ha vinto due scudetto da assoluto protagonista e non da comparsa. Al contrario, Alviti deve ancora dimostrare di essere un giocatore da “Milano” e questo lo sa anche Messina, visto che ultimamente lo usa con il contagocce.

      1. Tonut ha tre anni di più, ovvio che abbia potuto dimostrare di più. I giocatori vanno valutati per il potenziale oltre che per il rapporto qualità/prezzo

      2. Messina l’avrebbe preso già l’amo scorso, per cui le valutazioni da te citate, sono già state fatte e positivamente.

    2. Che Tonut sia megli di Alviti credo sia ovvio. Il punto è se il rapporto qualità/prezzo di Tonut sia superiore a quello di Alviti o di uno come Alviti, e questa è un’analisi che dovrà fare chi stacca gli assegni.

      1. L’analisi qualità/prezzo di Tonut è già stata fatta l’anno scorso, perché Milano avrebbe anche pagato un buyout per prenderlo e ciò non è avvenuto solo per le resistenze di Venezia e in particolar modo di Brugnaro. Ora la situazione è ancora più fluida perché Tonut ha l’escape per l’EL. E poi, fattore non da poco conto, è uno dei pochi italiani di valore.

      2. il buy out lo avrebbe pagato l’atleta stesso non Milano

      3. Non cambia la sostanza, se avesse pagato il buyout il giocatore stesso è perché era a conoscenza dell’interesse reale di Milano. Cmq Maggi molto tempo addietro scrisse che anche Milano aveva offerto un piccolo buyout a Venezia per liberarlo.

  3. Signor Di.Me.,ha sintetizzato in altre parole il mio esatto pensiero sulla Reyer di quest’anno.Nonostante sia spesso d’accordo con lei credo che questa volta sia stato un po’ ingeneroso a mettere sullo stesso piano i due atleti.Inserito nel giusto contesto ( ex il nostro)Tonut e’ un atleta che può sviluppare potenzialità interessanti pure in Europa,Davide a mio avviso per ora no.
    Come già scritto altrove mi auguro vivamente che arrivi da noi.

    1. Anch’io sono convinto che in questa Olimpia Tonut potrà far bene e migliorarsi, tenendo poi conto che è un buon difensore i suoi minuti ce li avrà. Avrà bisogno di un po’ di tempo di ambientamento ma la sua potrà dirla

  4. Con la sconclusionata politica dei panda bisogna giocoforza cercare di prendere i 6 italiani più forti sul mercato … meglio sarebbe per ruolo … ma non necessariamente … che poi i “buchi” li puoi sempre chiudere con gli stranieri … se fosse possibile prendere Tonut lo devi prendere … fine.

  5. In effetti questa è una soluzione possibile anche se Virtus ha già un pacchetto guardie di valore, che difficilmente cambierà. E non è detto che qualche squadra di EL possa proporgli un buon contratto. In fondo, negli ultimi anni, i vari Polonara, Fontecchio e Spissu hanno ripagato la fiducia accordatagli e farebbero da sponsor involontario al lancio di Tonut come straniero.

    Tra i “soliti noti” di Venezia avevo scordato Bramos, che nelle ultime due stagioni ha giocato pochissimo per via degli infortuni.

  6. Tonut è un upgrade per il nostro roster chi dice il contrario di basket capisce poco. Tanti minuti in LBA e discreta presenza in EL

    1. D’accordissimo con te: tanto per fare un esempio, nel roster attuale, in riferimento alla quota degli italiani, verrebbe subito dopo Melli e Datome, e nettamente davanti ai vari Ricci, Biligha, Baldasso e Alviti.

      1. Ti aspetti più o meno 20 minuti a partita in EL per lui, per esempio? Domanda sincera, sto cercando di capire come i tifosi di Milano vedono Tonut perché io non ho una idea chiara. Melli ha giocato 25 minuti in media, Ricci 12 (Datome 15 ma il suo minutaggio non credo possa essere un punto di riferimento per via dell’età), quindi a occhio se viene subito dopo Melli e nettamente davanti a Ricci dovrebbe più o meno gravitare intorno a quel minutaggio.

      2. Il valore di un giocatore non si basa solo e unicamente sul minutaggio di EL, come vorresti far credere tu. In LBA ha un impatto certamente superiore ai vari Ricci, Biligha, Alviti e Baldasso e, tra questi, solo Ricci è quello che ha giocato con una certa continuità in EL. Il suo minutaggio sarà deciso dal nostro coach e dagli incastri degli stranieri nel suo ruolo, ma come già scritto da Doc63, Tonut è un upgrade per il nostro roster, e il suo pedigree è superiore ai giocatori da me sopra citati.

      3. Guarda che io ti ho semplicemente chiesto che minutaggio vedi per lui in EL basato sul fatto che tu pensi che sia appena dietro a Melli e molto davanti a Ricci rispondendo a un commento sul minutaggio. Non capisco bene quale paranoia ti assale per farti pensare che voglio far credere qualcosa.

      4. Il fatto che ritengo Tonut un livello superiore ai 4 italiani (Ricci, Biligha, Baldasso e Alviti) non è dato dall’ipotetico minutaggio che può avere in EL ma lo è globalmente. A livello di LBA Tonut è indubbiamente il migliore e se,in EL, Ricci, da esordiente, ha saputo sfruttare la sua occasione, non vedo controindicazioni per Tonut. Poi toccherà a Messina metterlo in condizioni di rendere e al giocatore inserirsi negli schemi del coach.

  7. Io Tonut lo lascerei dov’è. A meno che il costo non sia molto (ma molto…) conveniente. Non lo ritengo un giocatore a livello EL nè uno che sposta gli equilibri più di tanto in LBA. Oltretutto quest’anno annata deludente.

    1. L’annata deludente di quest’anno non fa testo perché può capitare a tutti. Per esempio, Biligha ha vinto uno scudetto senza mai giocare, quindi secondo il tuo ragionamento si doveva ritirare anziché venire a Milano.

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