Sandro Gamba: Lo Scudetto per l’Olimpia Milano è un obbligo. Anche Messina lo sa

Alessandro Maggi 52

Sandro Gamba, nel suo “Tiro Libero” su Repubblica-Milano, analizza il post EuroLeague di Olimpia Milano. Leggiamo qualche passaggio

Sandro Gamba, nel suo “Tiro Libero” su Repubblica-Milano, analizza il post EuroLeague di Olimpia Milano. Leggiamo qualche passaggio.

Non serve, intanto, un fine stratega per sapere come trasformare la delusione e la voglia di rivincita in benzina mentale per i playoff in campionato. E la speranza di tutti noi che a questa squadra vogliamo bene è che le prossime due settimane siano utili a curare i muscoli, le giunture e le ossa di tutti gli infortunati e i mezzi infortunati che l’Armani si trascina da tutta la stagione, rimettendoli in piedi e in forma il più possibile. 

Poi, tra i sostenitori della necessità di qualche giorno di riposo, di stacco dallo stress delle partite per poi tornare mentalmente più freschi, e chi sostiene invece che sia pericoloso spegnere e riaccendere, beh, io sto con questi ultimi. Quando la concentrazione sull’obiettivo va via non sai mai se e quando tornerà. Per cui, credo sia molto più utile stare in palestra, magari con una seduta video o una riunione tattica in più, per tornare sugli errori di esecuzione, per curare i dettagli, per mandare a memoria un nuovo set offensivo, per sottolineare una caratteristica del prossimo avversario. 

Questa dev’essere una fase di studio e di cura del dettaglio. Perché lo scudetto, a questo punto, per Milano è un obbligo. Deve vincere, al terzo anno dell’era Messina non ci sono alternative. Anche il coach lo sa.

52 thoughts on “Sandro Gamba: Lo Scudetto per l’Olimpia Milano è un obbligo. Anche Messina lo sa

  1. Un po’ facile per Sandro Gamba, dalla sua poltroncina in prima fila al Forum, offerta insieme a tutti gli onori, scrivere di un “obbligo”.
    Lo scudetto lo vogliamo tutti, tutti con grande intensità, ed è vero che sarebbe un balsamo sulla delusione delle mancate F4.

    Il tifoso avvertito però, e mi stupisco che Gamba non dimostri di esserlo, sa bene che i cerotti di una squadra incerottata come la nostra non vanno via a strappo, come un cerotto vero.
    Probabilmente avremo Melli e Delaney in campo, ma convalescenti dopo circa un mese di recuperi muscolari, che lasciano sempre segni.
    E come sarà la testa di Malcom, che è alla fine del suo percorso a Milano, e pareva aver staccato già da un po’?
    E Mitoglu non ci sarà di sicuro.

    Di fronte avremo Bologna, se tutt’e due arriviamo in finale, e lo ritengo davvero probabile, che si è rafforzata parecchio, che è molto forte, che sicuramente è pompata a mille dall’aver raggiunto il suo obiettivo di stagione, la qualifica in EL.
    Sarà un grande scontro, e lo possiamo vincere se faremo tutto bene, se Melli avrà recuperato davvero, se Delaney avrà voglia di chiudere la sua esperienza da campione qual è.
    Sarà molto difficile, lo sappiamo tutti benissimo, come sappiamo benissimo che i giocatori e staff dell’Olimpia Milano ci saranno al 100% e forse di più, come hanno dimostrato per tutta la stagione.
    Ma per favore non parliamo di obblighi.

    È proprio un atteggiamento sbagliato, per me, un antipatico reclamare dei diritti che nessuno ha e che in realtà non esistono proprio.
    Lo scudetto per Milano è una fortissima voglia, ma l’erba voglio, come dice il proverbio, non cresce nemmeno nel giardino di re Giorgio 😅

  2. Gamba ha totalmente ragione. I vincenti parlano così i mediocri accampanò scuse.

    1. Perfetto Doc63. Ma i sapientoni di questo blog preferiscono solo accampare scuse per giustificare la mancanza di titoli…

      1. Doc63 e Adriano .. aggiungo che non conoscono Gamba ne come Allenatore ne come uomo. Frasi buttate lì come i loro giudizi .. leciti x carità .. ma dettati da non so quale saccenza e immodestia nel confrontarsi con chi il basket lo conosce .. ah già è vecchio .. ma x favore . Averne di Gamba .. ciao Sandro

    2. Non capisco questo modo di ragionare, davvero.

      Alla finale scudetto arriveranno per merito due grandi squadre, che avranno prevalso su tutte le altre. Questa è la premessa di ogni finale.
      Vincerà soltanto una delle due.
      Ci saranno delle ragioni per la sconfitta dell’altra, bisognerà capire come mai ha perso.
      Che senso ha, allora, dire che una delle due è vincente e le ragioni della sconfitta dell’altra sono scuse e che chi non ha vinto è mediocre?
      Che modo di ragionare è?
      Cosa aggiunge al risultato del campo? Niente ovviamente.
      Perché il campo dice già chi è la vincente, senza bisogno di commenti.
      E se non c’è bisogno di commenti, che modo di ragionare è il tuo?

      Davvero non capisco.

      1. Non ho scritto che chi perderà la finale è un mediocre. Mediocre è chi ad oggi non dichiara chiaramente (come Gamba) che dobbiamo vincere. Poi magari non si vince e si spiegherà. Ma con lo sforzo economico profuso dall’azionista mi aspetterei una dichiarazione forte che ad oggi non ho letto da nessuna parte per bocca dei protagonisti. Ataman ha scritto prima della quarta che ne vinceranno tre per essere di nuovo campioni. Tutti a sbeffeggiarlo. Invece è così che si fa, essere consapevoli e prendersi i propri rischi niente maniavantismo. Chiaro che si rischia ma è anche un rischio calcolato per l’allenatore di Efes o Olimpia. Nessuno lo chiede a Reggio Emilia. Il fatto di dichiararlo chiaramente espone chi lo fa certo ma con una dichiarazione pubblica fa aumentare la consapevolezza sul traguardo da raggiungere e siccome i nostri giocatori non sono pivelli devono rispondere. Quando Peterson era sott’acqua dopo l’Aris disse un punto al minuto e la ribaltiamo.

      2. Gentilissimo Palmasco, le rispondo perché seguo spesso i suoi commenti che, anche se non sempre mi trovano d’accordo, di solito sono sempre centrati e interessanti. Nessuno penso possa ritenere che chi perde una finale (EL, scudetto, NBA, ecc…) sia un mediocre, ci mancherebbe altro, però, come lei giustamente osserva, quando una delle due finaliste perde è giusto (forse anche naturale…), capire, da parte di chi gestisce, prima ancora che di noi tifosi, come mai ha perso. Fa cioè parte del gioco interrogarsi sui motivi che hanno determinato la sconfitta. Questi motivi possono essere vari: gli infortuni, che privano la squadra di pedine fondamentali, la gestione non ottimale dello spogliatoio, una non perfetta costruzione del team, un’incapacità di motivare i giocatori, la sfortuna e chi più ne ha più ne metta.
        L’Olimpia è stata costruita con un budget importante e per questo il successo del progetto implica per forza di cose la vittoria rispetto a squadre costruite con pretese molto inferiori (non prendo neppure in considerazione, personalmente, l’eliminazione ai PO di LBA contro squadre di livello tecnico più basso) anche se convengo con lei che la sconfitta fa parte dello sport e va presa senza drammi (ancor di più in questo periodo nel quale i drammi veri ce li abbiamo quasi sulla porta di casa…). E’ per questo, a mio parere, che un Grande Vecchio come Sandro Gamba parla di “obbligo” di vincere il campionato.
        Sono assolutamente convinto che vinceremo l’LBA e se dovessi farlo scommetterei sulla vittoria dell’Olimpia, che, oltre ad essere una squadra molto forte, dopo l’uscita ai quarti in EL sarà caricata a mille. E se non dovessimo invece farcela (ma non succederà…) vorrà dire che, senza drammi ed isterismi, ci interrogheremo sul perché. In fondo questo sito serve anche a questo no? A fare quattro chiacchiere tra amici su quella che è una passione comune…

    3. Come puoi leggere, ci sono molti che sono già contenti così, e per loro, l’eventuale vittoria dello scudetto è solo un di più che va ad aggiungersi ad una stagione da incorniciare, culminata con i play-off di EL. Per questi, le parole di Sandro Gamba (uno che ne sa più di noi, non l’ultimo arrivato) non hanno nessun valore.

    4. Questo è il tipico commento di chi poi nella vita non è un capitano di industria o un luminare nel suo campo…

  3. Direi che Gamba ha ragione.
    Troppi dubbi su cosa riusciremo a fare davvero … troppi giocatori con un punto di domanda (primo della lista Delaney …che pesonalmente per il bene della squadra farei retrocedere a 4° play … ma aspetto la sua smentita sul campo!).
    Ritengo sarebbe stata dura senza i rinforzi Virtus: Hackett e Shengelia.
    Con i 2 innesti dal CSKA l’impresa diventa molto ma molto difficile … hanno un sacco di gente che segna senza problemi … una transizione che soffriamo molto … e qualche personaggio vicino a canestro difficile da contrastare …
    Proviamoci …
    Si gioca con chi c’è e infortuni doping e tutto quello che volete contano fino ad un certo punto.
    Messina sa che dopo 3 anni se non vince lo scudetto non va bene.

  4. Non riesco davvero a immaginare la povertà di emozioni di una persona che a ottobre, novembre, dicembre, gennaio, febbraio, marzo e aprile vede ogni singola partita e pensa “Vabbeh, questa non conta nulla, conta vincere quelle di maggio e comunque vincere a fine stagione non è neanche una cosa fantastica, è solo un obbligo”. Gli direi “se vi divertite così, buon per voi…” ma dall’astio che traspira dai commenti è piuttosto chiaro che non si divertono.

  5. Non c’è niente da fare, nelle parziali, parzialissime rettifiche a quel “mediocre”, che leggo qui sopra, ricorre sempre e solo l’argomento dei soldi spesi da Armani.
    “Con quello che ha speso”, noi pretendiamo.
    Come se i soldi li tiraste di tasca voi. È un argomento? Non credo. Non credo proprio.

    Evidentemente non seguite il basket nel suo complesso, e non è certo colpa vostra, ci sta; ma basterebbe citare i Brooklyn Nets, o i Lo Angeles Lakers di quest’anno, non del passato passato, di quest’anno! – con budget stellari e giocatori All Star da stipendi decamilionari che però si sono fermati presto, prestissimo. Molto prima di noi, per dire…
    Voglio dire con questo che quello che dei soldi è un argomento buono soltanto per chi infatti ragiona soltanto per vincenti o mediocri.
    Spese e profitti.
    Ma non capisce niente di quello che succede davvero.

    Su questa base francamente non si può ragionare.
    Nel senso: non c’è interesse da parte mia.

    Lo sport non è un servizio, lo ripeto, non ha obblighi, non ha padroni, non è proporzionale ai soldi spesi, è un’avventura, uno spettacolo, una sfida, un tuffo nell’incertezza.
    Chi non ce la fa a goderselo, è giusto che pretenda, che affermi il diritto allo scudetto, che affibbi patenti di mediocrità agli altri, che scriva senza sentirsi ridicolo, di aspettarsi risultati d’obbligo.
    Non avendo, credo, 90 anni come Gamba al quale per questa ragione, e per il suo passato, qualcosa forse si può concedere.

    Insomma non presentate il conto, perché i vostri conti sono sbagliati – e se un minimo vi guardaste intorno nel mondo dello sport, capireste di che parlo.
    Ma francamente: che ve lo dico affà?

    1. Infatti NON DIRLO !!!
      E risparmiaci questi ridicoli polpettoni.
      Gamba ha ragione da vendere, il tuo è un discorso da perdente nato…

    2. Gentile Palmasco, io penso che quando si discute non si dovrebbe mai, per così dire, mettersi su un piedistallo ritenendosi il depositario della verità assoluta, altrimenti la discussione rimane sterile rischiando oltretutto di indisporre il proprio interlocutore (e allora a cosa serve discutere?). Non solo: di solito simili atteggiamenti depongono per una sostanziale debolezza delle proprie argomentazioni e per un’incapacità di discutere in termini conseguenti.
      Per prima cosa ci terrei a precisare che io non pretendo niente da nessuno: i soldi li mette Armani e fa le scelte che ritiene opportune (delle quali posso discutere su un forum di tifosi Olimpia, come tifoso Olimpia da tempo immemore, ma che certamente non mi tolgono il sonno…).
      Gli esempi da lei citati (Brooklyn Nets e LA Lakers) sono esattamente due casi di fallimento sportivo, tanto è vero che stanno sondando entrambe per una nuova guida tecnica e stanno interrogandosi sul roster, ma questo, mi perdoni, sembra strano solo a lei: è lapalissiano che uno che allestisce una squadra per vincere l’anello, nel momento in cui non raggiunge il risultato abbia fallito e di conseguenza si interroghi sul fallimento, proprio per cercare, in futuro, di non ripetere gli stessi errori (se non lo facesse sarebbe uno stupido, non crede?). Tutto questo non solo non è antitetico al concetto di sport, ma ne è parte integrante: quando l’atleta (nuotatore, tennista, mezzofondista ecc., a qualsiasi livello, dall’agonista al master) si rende conto di non riuscire a raggiungere il risultato che si è prefisso cambia metodo di allenamento, quando non cambia allenatore. Queste logiche Sandro Gamba le conosce molto bene.
      Quanto alla questione del “godersi lo sport”, come lei afferma, davvero non si comprende cosa questo abbia a che fare con la discussione, del tutto accademica, che si sta facendo. Io riesco a godermi perfettamente lo sport (che tra l’altro ho praticato in gioventù ed ancora riesco, fortunatamente a praticare), ma questo, essendo un essere pensante, non ottunde le mie capacità di riflettere, pormi dei problemi ed interrogarmi sulle possibili eventuali cause di certi accadimenti (qualora questi accadimenti si verifichino e, ripeto, non è quest’anno per nulla, ancora, questo, il caso della nostra Olimpia…).
      Quindi, per concludere io non solo non presento né presenterò nessun conto (anche se eviterei affermazioni perentorie come “I vostri conti sono sbagliati”: chi lo dice infatti?), ma ritengo, perdoni l’immodestia, di capire perfettamente quello di cui si sta parlando proprio perché sono abituato a guardarmi intorno (non solo nel mondo dello sport…).
      Con questo chiuderei, per quanto mi riguarda, questa discussione che rischia, mi pare di intuire, di scadere di tono (si parla di gente che “non capisce niente di quello che succede” di persone che “avendo 90 anni” dicono stupidaggini dettate dalla loro scarsa lucidità e così via…) e questo, come forse avrà capito, non mi è consono.
      Continuerò a seguirla con interesse e, se capita, mi permetterò di interloquire.
      Cordialità.

      1. Questo è un commento appropriato e intelligente, complimenti.

      2. Caro Pino, risparmiami ti prego il tono cerimonioso, un po’ unto se proprio devo dire, certamente non adatto.

        Per tutto il resto spero che ti renda piuttosto inquieto il consenso totale che ricevi qui sotto da Adriano, il pagliaccio del blog, wannabe troll – ma deficitario perfino in questo.

        Che lui ti manifesti il suo entusiasmo è per me conferma che, senza voler essere presuntuoso, i miei argomenti hanno un certo spessore che forse ai tuoi, più popolari, invece manca.
        Stammi bene.

      3. Ma se tuo nipote non prende la lode, se tua sorella non si vede pubblicata una ricerca scientifica, se tuo figlio non riceve un aumento sul posto di lavoro sono tutti dei falliti? Secondo me tu non useresti mai quel tipo di linguaggio e quel tipo di logica brutale e assolutista. Se lo fai, ok, mi basta a sapere che persona sei. Se non lo fai, perché applichi a dei professionisti una logica che non applicheresti alle persone nella tua vita?
        Nella vita non esistono solo trionfi e fallimenti, figuriamoci nello sport. Che brutto deve essere sedersi a vedere mesi di sport e non godere di nessuna singola partita fino alla finale che, quando la squadra tifata perde, ti fa parlare di fallimento.

      4. I tuoi esempi non possono essere applicati al basket che, come qualsiasi altro sport di squadra, è un mondo a parte dove gli allenatori, i dirigenti vengono esonerati o non confermati in base ai risultati. Infatti basta verificare quanti coach vengono sulurati durante la stagione.

      5. Chapeau x il tuo commento Pino. Io sono un po’ diversamente giovane 😂 ma sono nell’Olimpia da quando sono nato x vicende e trascorsi famigliari e conosco le dinamiche societarie sino all’avvento del grandissimo Giorgio Armani a chi saremo tutti infinitamente grati. Ma il basket rimane uno sport per persone intelligenti (Gamba cit.) e qualche volta questa dote pare mancare. Abbiamo 3 giocatori con QI cestistico fuori dal comune Rodriguez Hines e Melli. Ora anche il basket deve fare i conti con gli investimenti che sono ingenti ma che sono proporzionati a quello che accadeva negli anni 60 70 ecc. La pressione c’è sempre stata a Milano, ma ora fortunatamente a volte è sfortunatamente altre, ci sono i forum i blog dove tutti hanno la possibilità di esprimere il proprio giudizio .. insomma parafrasando .. i famosi 40 milioni di CT calcistici. Discutere di basket pur avendo pareri anche diametralmente opposti è bellissimo e consente anche di correggere la propria veduta .. ma per molti pare sia impossibile ammettere che Gamba ne capisca ancora molto ma molto si più di altri. Saluti Pino e buon basket e forza Olimpia

    3. “Lo sport non è un servizio, lo ripeto, non ha obblighi, non ha padroni, non è proporzionale ai soldi spesi, è un’avventura, uno spettacolo, una sfida, un tuffo nell’incertezza”..infatti è talmente tutto vero che i vari Banchi, Repesa e Pianigiani sono stati cacciati dopo il secondo anno e dopo aver vinto lo scudetto al primo anno. Invece con Messina stiamo ancora aspettando il primo scudetto e intanto è stato confermato per altri due anni. Lo sport è proprio uno spettacolo, una sfida, un tuffo nell’incertezza: peccato che i coach sopracitati sono stati mandati via per non aver vinto.

      1. Mi permetto di correggerti: ” peccato che i coach sopracitati SIANO stati mandati via per non aver vinto “

      2. Su Banchi la questione è un po’ più complessa, ma davvero si vuol paragonare la gestione Repesa e Pianigiani con questa di Messina?

      3. Ovviamente no, però è innegabile che bisogna vincere in Italia, perché altrimenti il bilancio, come ho già scritto in un altro articolo, è deficitario: in 3 anni di gestione di Messina abbiamo due coppa Italia e una supercoppa a fronte di cento milioni di spesa.

      4. Non penso che nessuno intenda paragonare l’attuale gestione con quelle di repesa e Pianigiani : queste ultime sono gestioni VINCENTI, l’attuale è una gestione PERDENTE.

    4. In genere, statisticamente e’ matematicamente provato che le vittorie di trofei negli sport professionistici attuali) sono correlati al budget operativo speso sui players. La statistica normalmente tiene su orizzonte di 3-5 anni quindi va vista in ottica olistica, ma la correlazione e’ forte (mi sembra superiore al 0.7 di R square per i nerds numerici).

  6. Lasciando perdere gli “obblighi”, secondo me è doveroso arrivare in finale. Se dovessimo uscire prima, infortuni o non infortuni (anche perché una lunga serie di infortuni ha a che fare a questi livelli, dove le competenze medico-atletiche sono al top, soprattutto con la sfiga, ma in parte anche col roster scelto e con la conduzione di allenamenti e partite) sarebbe da giudicare una stagione di LBA negativa.
    Quanto alla sfida con Bologna, onestamente non vedo dove sia l’obbligo di vittoria per noi. E nemmeno per loro. E’ una squadra completa, profonda, atletica, con esperienza, per me non inferiore a Milano, poi vedremo. Confrontiamo i play o simil-play: Tedosic, Pajola, Hackett, Mannion (Ruzzier) / Chacho, Delaney, Baldasso, al limite Hall forzando sono più completi, ma se i nostri stanno bene non ho paura. Per il reparto lunghi si potrebbe fare un discorso simile e purtroppo pesa ancora l’assenza di Mitoglou (anche loro hanno perso all’inizio Udoh) e non sappiamo Melli come ci arriverà. Forse loro nel roster non hanno un Devon Hall. Anche in posto 3 con Weems e Cordinier sono forti come lo siamo noi. Insomma sarà una bella battaglia e sarà importante arrivare a giocarsela.
    Quanto all’essere vincenti, non scherziamo, la mentalità vincente la dimostri ogni giorno, ogni ora in allenamento, nelle parole che scambi coi tuoi giocatori, nelle regole che stabilisci e nel modo in cui le fai rispettare. Non certo sparando una dichiarazione stile Ataman, di cui tutti siamo capaci, vincenti o perdenti. Una dichiarazione stile Ataman ci può stare, ma è indice di un certo tipo di carattere, non certifica un bel niente quanto all’essere o no vincenti.

    1. Concordo con la tua risposta. Sul parallelo con Bologna, penso che la comparazione player su player (per ruoli e coperture) favorisce Bologna sulla carta, particolarmente dopo i “colpi” ex Mosca e considerando gli attuali infortuni e scontando un Delaney che ufficiosamente con la testa e’ già a casa in America. La Virtus ha anche dimostrato maggiore killer instinct e un attacco superiore al nostro, senza scontare debolezze difensive. Tutto e’ sempre possibile (e spero che la battaglia sia paritaria e non come l’anno scorso) ma penso che proprietà e staff tecnico siano pienamente coscienti che al momento partiamo da un gradino più basso. Cuore, energia e competitività potrebbero colmare i gaps, cosa in cui speriamo. Ma la rivalità con Bologna penso diventerà il ritornello dei prossimi 4-5 anni almeno

  7. Che Gamba faccia questa affermazione ci sta è nel suo carattere pugnace. Secondo me è più una esortazione che una sentenza . Un obiettivo è in quest’ottica sono pienamente d’accordo con lui. In ogni caso non è certamente un processo a Messina come alcuni lo hanno trasformato. Si fa ci si prova con tutte le forze e oltre poi comunque vada si esamino i risultati ed i motivi alla base di certe performance. Quindi calma e gesso si lotterà per lo scudetto e che vinca il migliore personalmente, anche se sfortunato, mi sto godendo il percorso e non tengo in nessun conto chi blatera di esoneri errori e amenità ridicole il lavoro di questi due anni ( il primo interrotto per covid non lo considero,) secondo me è stato ottimo e ha creato una realtà di squadra meravigliosa. Poteva andare meglio? Certo ma Tano davvero tanto è stato fatto e chi non lo vede non capisce questo sport e/o è prevenuto.

    1. Corretto lui non parla di fallimento ma di obbligo che sta a significare arrivare in finale e giocarsela al meglio con tutte le incognite che questo anno sportivo, e non solo, ci ha riservato. Lui ama l’Olimpia come e più di noi e gioisce e si arrabbia come e più di noi .. insomma e’ come noi 😂 certo le sue esternazioni o commenti hanno una maggior risonanza, per usare un eufemismo, ma quando parliamo non critica mai gratuitamente ma appunta ciò che sono le cose da migliore .. e come dici tu .. è un obbligo provarci uno sprono un augurio un .. forza ragazzi Buon Basket a tutti

  8. Gamba ha ragione, al suo terzo anno Messina vorrà sicuramente vincere lo scudetto (anche se in realtà gli anni completi sono 2, il primo è stato sospeso causa covid quindi ovviamente Messina non poteva vincerlo…) e difatti lo stesso Gamba scrive “anche il coach lo sa”, lui e Messina sono amici, si confrontano spesso, per affermare “anche il coach lo sa” sicuramente Messina gli avrà detto “dobbiamo vincere lo scudetto”. Messina a tal proposito è sempre stato chiaro comunque, il far bene ed ottenere risultati è un obbligo per rispetto nei confronti della proprietà che investe ogni anno ingenti somme per permettere di allestire una squadra più competitiva possibile e di lavorare con alle spalle una grande organizzazione.

    Detto ciò, anche Gamba sa benissimo che l’obbligo è “sulla carta”, perchè poi dipende in che condizioni fisiche ci si presenterà in campo. Se infortuni e assenze avranno come conseguenza un’Olimpia che si presenta in finale con un roster più debole dell’avversario ecco che l’obbligo di vincere viene meno, ci sarà un obbligo di dare tutto e di provarci sino alla fine ma a quel punto la favorita è Bologna (dovesse essere al completo). Un conto è scendere in campo con Delaney al top, Chacho al top, Shields al top, Melli al top, un altro è avere Delaney out, Chacho convalescente, Shields con tendinite, Melli che rientra da un mese di stop e via dicendo.
    Se paradossalmente Milano si presentasse con la coppia di play Grant/Baldasso, e dall’altra parte Bologna si presenta con Hackett/Teodosic, che caspita di obbligo avrebbe Milano?? E’ un’esagerazione ovviamente, è un esempio volutamente esagerato per far capire meglio cosa intendo dire.

    Sino allo scoppio del conflitto russo/ucraino vi erano determinati valori in campo, la guerra con la conseguente disponibilità di giocatori dei club russi ha modificato e di molto tali valori, quindi in generale le possibilità di vittoria dello scudetto sono diminuite rispetto ad inizio anno, anche considerando appunto che Bologna si è rinforzata e parallelamente Milano ha iniziato a perdere i pezzi per infortuni vari.

    L’obbligo di vittoria Milano l’aveva di sicuro in quei campionati dove qualsiasi avversario era inferiore ed aveva a disposizione budget nettamente inferiori, non vi era assolutamente una contender come la Bologna attuale. Avete presente per esempio l’anno di Pianigiani in panca e Mike James in campo che si è perso in semifinale contro Sassari? Ecco, lì sì che vi era obbligo di vittoria, invece si uscì 0-3 in semifinale…

    1. Tutte belle parole, la realtà è che se abbiamo tanti giocatori infortunati o in condizioni fisiche pietose è colpa dell’incomprensibile gestione delle risorse da parte di un allenatore che per il terzo anno di fila ha commesso lo stesso errore e per il terzo anno di fila ne pagherà le conseguenze …

      1. Ovvero 0-4 in finale con Bologna, se non addirittura eliminazione in semi con Brescia…

    2. @Cap
      sicuramente il tuo intervento è più equilibrato del mio, dice meglio le cose che forse io ho dovuto spingere molto in là, a causa dalla pressione di respingere l’idea malsana che una stagione si giudichi soltanto dai trofei – e per esempio non dai risultati che sono stati memorabili in più di un’occasione.

      Messina sicuramente vorrà vincere lo scudetto e sicuramente tutti noi tifosi vogliamo vincerlo – come avevo detto ben chiaro.
      È fondamentale, è importante, è desiderato e sono sicuro che l’Olimpia in campo metterà tutto quello che ha – come avevo detto ben chiaro.

      Però certo, come dici alla grande, se giochiamo Grant Baldasso contro Hackett Teodosic ogni supposto “obbligo” svanisce.
      Anche intendendo l’obbligo di Gamba più che altro come un’esortazione, come ha fatto notare Orlando, penso giustamente.
      Poi siccome qui c’è chi quell’obbligo l’ha preso alla lettera e troppo sul serio, e ha provato a usarlo come arma contro la squadra, allora m’è venuta voglia di chiarire che lo sport non è un servizio e che il denaro nello sport non compra obblighi, quello della vittoria in particolare.

      Milano ha un mese per rimettersi in condizione, per quanto possibile.
      Arriva incerottata e incerottata malamente nei suoi uomini cardine, mentre Bologna ha chiaramente rinforzato e parecchio un roster già molto forte.
      Dunque sulla carta i favoriti sono loro. È la realtà, non è una scusa e non è un mettere le mani avanti.
      Perché se Milano gioca come ha giocato contro i campioni d’Europa dell’Efes, che hanno l’MVP dell’EL e al suo fianco un giocatore del calibro di Larkin, allora ogni pronostico è aperto.
      E Milano giocherà a quel livello di sicuro. Ma se Melli e Delaney saranno convalescenti o giù di lì, potrebbe non bastare – come non è bastato contro Efes.

      Per quanto riguarda le gestioni precedenti, Pianigiani, Repesa, che vinsero lo scudetto – visto che il tema è stato aperto – è chiaro che non furono sostituiti per aver perso nella stagione seguente, ma perché hanno sostanzialmente fallito nel compito di far crescere la società.
      Non soltanto per colpa loro, e forse non per colpa loro, ma hanno fallito in quel compito centrale.
      Di alzare il livello in EL che è quello che interessa alla proprietà, di creare una struttura professionale capace di proporsi sempre a un certo livello.
      Come ha fatto Messina, piaccia o non piaccia l’uomo.
      Pianigiani e Repesa, che peraltro ho sempre difeso, non avevano il budget e non avevano alle spalle un management adeguato, vero, ma hanno vinto lo scudetto in un campionato ben più povero tecnicamente di quello attuale, dove Bologna oggi ci è pari per storia, pubblico, budget e capacità di attirare campioni.

      Il lavoro di Messina, il grande lavoro di Messina è di aver creato una società in grado di stare a buon livello nel basket che conta.
      Se pensiamo dove eravamo tre anni fa, e dove siamo oggi, è stato un lavoro enorme e di successo straordinario.
      Ed è ancora un processo in fase di realizzazione. Che punta ovviamente ad affermarsi in Europa e che sembra poter riuscire!

      Se gli hanno rinnovato per due anni anche se l’anno scorso ha perso 4-0 con Bologna, e se quest’anno è stato sfortunato nel momento più importante della stagione, è perché il suo lavoro è stato riconosciuto e apprezzato.
      E francamente anche dalla maggioranza dei tifosi.
      Qualche scontento c’è sempre, ovviamente, e da noi c’è anche qualche pagliaccio che del lavoro fatto se ne frega.

      1. Quale lavoro? Dopo 3 anni ,decine di milioni spesi in acquisti rivelatesi poi fallimentari e 0 titoli ,ci ritroviamo con la squadra a pezzi alla vigilia dei playoff. Inoltre, e ancor più importante, ci ritroviamo con una squadra completamente da rifare (hall shields ricci e melli gli unici da salvare) a meno che si voglia confermare giocatori come rodriguez datome e hines, grandi campioni, ma come ampiamente dimostrato nel corso della stagione, chiaramente in parabola discendente.
        Ma il sig.Armani ha veramente così tanti soldi da buttare? Spero che si affidi ad un allenatore veramente in grado di far crescere la squadra, e Trinchieri potrebbe essere la carta vincente, e la smetta di fidarsi di un fasso-tutto-mi che ci porterà inevitabilmente nel baratro…

    3. Infatti Pianigiani è stato cacciato, o se preferisci, non è stato confermato, proprio perché non ha vinto lo scudetto, così come Banchi e Repesa.

      1. meinred
        Sai bene che non è vero.
        O forse non lo sai, ma allora vuol dire che non leggi, non t’informi, non t’interessa quello che succede.
        E allora è facile dire la prima cosa che ti viene in mente. Ma la verità è molto diversa.

      2. Se avesse vinto lo scudetto al secondo anno, nonostante una pessima EL, anche a causa degli infortuni gravi di Nedovic e Gudaitis (due pezzi da 90 di quel roster), difficilmente non sarebbe stato confermato, ma visto che non è successo non lo sapremo mai. L’unica certezza è che non è stato confermato. Il resto sono supposizioni, e le tue valgono come le mie. Tu hai la tua, io la mia.

  9. @meninred
    poi non ti rispondo più per non annoiare.

    Ci sono le dichiarazioni dei protagonisti, io mi baso su quelle.
    Anche se alcune, come quelle sul caso Banchi, uscirono molti anni dopo.

    Vedo che non lo sai, che non sai niente e ti affidi alle banalità, tipo il generico e inutile in questo caso, parola contro la mia.
    Sbagli.
    Ci sono le dichiarazioni dei protagonisti.

    1. Per me le dichiarazioni dei protagonisti valgono fino ad in certo punto, specialmente se avvenute dopo qualche tempo. Al netto di tutto ciò, potresti anche rispondere educatamente, visto che io non ti ho offeso in nessun modo. Capisco che è il tuo modo di essere, considerato che ti poni in questa maniera, diciamo un po’ arrogante con chiunque non la pensi come te, ma forse è proprio per questo che fai fatica ad interagire con gli altri blogger. Ripeto: la tua è una tua supposizione e tale rimane, sicuramente non una verità assoluta.

  10. Gamba ha ragione sulla necessità di vincere lo scudetto. Ma oggettivamente la Virtus ha giocato 16 partite in meno dell’Olimpia, e in Eurocup ha passeggiato perdendo spesso. in Eurolega con lo stesso numero di sconfitte ai playoff non ci sarebbe andata, mentre l’Olimpia si scannava ad ogni partita per arrivare ai playoff europei, per cui oltre alle 16 partite in meno, la Virtus vanta un impegno nettamente inferiore.

    Poi aggiungiamo la ciliegina sulla torta del mercato Eurolega, chiuso per le squadre Eurolega, ma riaperto causa guerra per le squadre non di Eurolega. Morale: in Virtus sono arrivati due quinti della formazione titolare del CSKA Mosca, Shengelia e Hackett, alterando la regolarità della LBA. Pensate che i due, se il mercato fosse stato aperto a tutti, avrebbe scelto la Virtus e l’Eurocup o avrebbero preferito i playoff di Eurolega con l’Olimpia?

    Qualcuno potrà obiettare che l’Olimpia aveva finito gli spot. Ma è evidente che il Coach ha tenuto spot liberi fino alla chiusura del mercato legale dell’Eurolega, poi si è aperto il mercato illegale e guarda caso la Bologna del losco Baraldi non poteva astenersi dal bazzicare nell’illegalità della situazione, con Petrucci zitto, perché Petrucci l’Olimpia non la può sopportare (perché non ha il potere politico per gestirla).

    1. Non capisco il senso del tuo pensiero: cosa c’entra che Bologna ha giocato 16 partite in meno ? Noi abbiamo un roster di 18 giocatori per sopperire a questo impegno gravoso.
      SE POI IL COACH NON LI REPUTA IDONEI PER GIOCARE PERFINO IN LBA E IN PRATICA GIOCANO SEMPRE GLI STESSI E QUESTI GIOCATORI SONO GIUNTI ALLO SFINIMENTO O INFORTUNATI A QUESTO PUNTO DELLA STAGIONE, DI CHI È LA COLPA? DI BOLOGNA?NO,È DEL NOSTRO MISTER CHE NON HA SAPUTO BEN GESTIRE LE RISORSE E NON HA SAPUTO SCEGLIERE ATLETI IDONEI AL SUO PROGETTO .

  11. Ci sono pareri ed opinioni divergenti e tutti rispettabili. C’è chi scrive meglio chi peggio, chi ha uno stile di scrittura più educato chi un po’ più aggressivo. Poi c’è Adriano che ripete per la milionesima volta la stessa cosa e lo fa in maiuscolo, urlando. Fine della conversazione.

  12. Purtroppo il proposito bellicoso di Gamba cozza contro la realtà (e lo dico dopo aver visto la Virtus vincere a Valencia), una realtà che ci dice che la Virtus ha un atleticità sotto canestro fuori dal comune ( per tutti non solo per quel che resta dell’Olimpia) e un organico galvanizzato e completo su tutti i fronti, nel caso di una finale non possiamo partire con i favori del pronostico

  13. Metà dei commenti sono di 2 utenti che poi sono 1 solo e parecchio patologico.
    Ripetono la solita solfa da settimane.
    E usano pure le maiuscole perché loro sono machi e celhannoduro.

    1. Tom, al posto di leggere commenti di utenti che non la pensano come te, ti comunico che puoi dialogare direttamente con Messina. Basta chiamare lo 04 04 , così potrai complimentarti per tutti i titoli conquistati in questi 3 anni e disquisire dei grandi acquisti effettuati, da mack a white, per finire con Daniels e kell.
      P.s. se lo senti fagli i complimenti anche da parte mia per aver ceduto JAMES, per non aver confermato leday e punter e per aver cacciato Dellavalle e poi preso alviti.

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