Gianmarco Pozzecco: Dispiaciuti e preoccupati per Gigi Datome

Gianmarco Pozzecco si è presentato in sala stampa al posto di Ettore Messina per commentare il ko con Sassari

Gianmarco Pozzecco si è presentato in sala stampa al posto di Ettore Messina per commentare il ko con Sassari.

«Vorrei ringraziare Coach Messina che mi ha dato la possibilità di venire qui al posto suo. Avevamo deciso di farlo già prima della gara. Gli sono grato di poter stare al suo fianco, anche per questi gesti. È stata una partita clamorosa, come piace dire a me, estremamente bella, giocata ad altissimo ritmo, vinta dalla Dinamo cui facciamo i complimenti. Ha giocato una gara di altissimo livello».

E si parla di Gigi Datome, uscito dal campo dopo 2′: «Siamo dispiaciuti e preoccupati per quello che è successo a Gigi Datome, che ha avuto brutte sensazioni per una torsione innaturale del ginocchio sinistro. Speriamo sia una cosa di poco conto, ma si aggiunge ai problemi che abbiamo avuto di recente. Secondo me questo ha condizionato la prima parte della partita, eravamo tutti preoccupati, tutti un po’ scossi».

Sulla reazione della ripresa: «Nel terzo e quarto quarto abbiamo avuto una reazione da grande squadra. Ho grande rispetto personale per quello che i giocatori di Milano stanno facendo, per come lottano e per il senso di responsabilità che hanno. Questo aumento il dispiacere per aver perso una partita che eravamo riusciti a rimettere in piedi contro una Dinamo che, come dicono le percentuali che ha avuto nel tiro da tre, ci ha costretto a un grande dispendio di energie e a tirare fuori il meglio».

Sul futuro: «Noi abbiamo un cammino complicato, con questo peso di dover vincere sempre, ma siamo attrezzati per farlo, guidati da un allenatore vincente. Tra poco avremo i playoff di EuroLeague e ci stiamo preparando al meglio. Sono ottimista circa il nostro futuro. Vorrei infine ringraziare tutto il popolo sardo per l’accoglienza che mi ha riservato. Sono stati 10 minuti bellissimi. Mi sono sembrati tre giorni. È una cosa che mi gratifica, perché ho sempre vissuto la mia carriera con grande senso di appartenenza e pensavo che valesse solo da giocatore. Sassari mi ha dimostrato che invece non è così».

3 thoughts on “Gianmarco Pozzecco: Dispiaciuti e preoccupati per Gigi Datome

  1. Cheppalle!

    Una partita che mette in luce una circostanza decisiva, piuttosto svantaggiosa per noi: senza un play dominante non si va da nessuna parte, contro nessuno.

    Delaney pare già fuori stagione, in vacanza, mette una firmetta a partita, ma non basta e non serve – e mi auguro che nei po cambi atteggiamento e gli venga la voglia di giocare, sia quelli italiani che quelli europei.
    Che peccato che sia così sfavato già da un po’.
    E non parlo soltanto delle scelte sbagliate nei finali, parlo proprio della conduzione della partita, parlo del vizio di passare la palla in salto, praticamente sempre, parlo dei vantaggi che non crea più.
    In altre parole parlo di un leader della squadra che ha smesso di fare il leader.
    Non ce lo possiamo permettere.

    Non è Baldasso quel play che ci servirebbe. Volenteroso, coraggioso, ma gli manca proprio l’idea di cosa sia far girare una squadra e creare vantaggi, purtroppo gli manca già in Italia.
    E se gli manca quella qualità, come credo, perché creare vantaggi e fare girare una squadra dentro schemi rigidissimi come sono quelli di Messina è obiettivamente difficile, difficilissimo e in Italia non sono abituati, perché quelli più bravini li fanno giocare liberi, sono difetti che è troppo tardi per colmare.

    E non vorrei sentire dire, stavolta, da Messina, che i giocatori esperti gli chiedono di essere in campo, perché Hines chiaramente non ne aveva nessuna voglia. Non riesco a fargliene una colpa, ma era piuttosto evidente. Allora parlatevi!

    E sono d’accordo anch’io e voglio sottolinearlo, il silenzio su Melli sta diventando angosciante, soprattutto con le brutte esperienze che abbiamo avuto quest’anno.
    Non credo sia difficile comprendere che tutto il pubblico aspettiamo una parola sulla sua assenza, e quanto ci fa soffrire la mancanza di quella parola.
    E allora perché non dicono niente? Che succede?

  2. Il problema del play è noto fa qualche mese, direi. Se Delaney e Rodriguez girano, sono fortissimi e diventano la nostra forza. Se non girano.. Ecco che ci manca Moraschini che forse come play, almeno in lba, avrebbe potuto dare qualcosa. Resta l’enigma Grant, poi, da svelare.

    Che i giochi di Messina siano rigidi, ci sta. Che non se ne possano sviluppare altri mi sembra un po’ limitativo. Non abbiamo più Dinos, Bentil non è la stessa cosa: qualcosa può e deve cambiare, e questo cambiamento lo deve proporre lo staff.

    Inutile continuare ad illudersi che la squadra che gioca in lba sia la stessa dell’EL. Non è così ed è evidente. Pertanto i giochi, specie in attacco, potrebbero anche essere differenti, non di sana pianta, ma per qualche sfumatura.

    Il caso Melli inizia davvero ad essere preoccupante. Speriamo che per Datome non sia nulla di grave perché senza di lui in EL facciamo fatica, visto anche il rendimento di Daniels, giocatore decisamente fuori luogo qui in Europa.

  3. Seconda gara con Melli out, seconda sconfitta (ma si può sapere che ha….? speriamo di rivederlo presto). Pure l’infortunio di Datome preoccupa in ottica EL. Ottima Sassari che ci bombarda ma la nostra difesa nel primo tempo ha davvero latitato, permettendo una serie infinita di tiri senza particolari contrasti. Gli ultimi giochi della gara poi hanno evidenziato una preoccupante tendenza di Delaney a sprecare palloni, tre perse consecutive in attacco sono troppe, gli è mancata lucidità e leadership. Sull’ultimo tiro praticamente giocato in isolamento da Malcom pessima la scelta, se chiesta da Messina nel precedente timeout, avrei cercato Shields o Hall e anche il timing, se deve essere ultimo tiro devi effettuarlo a un paio di secondi dalla fine per evitare eventuali azioni avversarie. Pazienza.

    Testa ora a preparare la serie contro Efes per tornare alle F4. Sarebbe un enorme successo due anni consecutivi nell’olimpo europeo, ai PO del campionato italiano penseremo più avanti, se ne avremo ancora per giocarceli.

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