E’ ufficiale il divorzio tra la Pallacanestro Varese e Alessandro Gentile. Il giocatore su Instagram: «Il progetto prospettato non è praticamente mai iniziato».
Pallacanestro Varese comunica che nella giornata di oggi è stata firmata la risoluzione consensuale del contratto con #Gentile. A lui vanno i migliori auguri per il prosieguo della carriera ed i più sentiti ringraziamenti per l’impegno profuso con la maglia della Openjobmetis pic.twitter.com/CcFDcL9HDE
— Pallacanestro Varese (@PallVarese) January 27, 2022
Dunque, andiamo con ordine. Questa mattina, il no di Riccardo Visconti, trattato da Varese con un biennale per liberare Gentile in direzione Brindisi, pare far saltare tutto. E invece, ecco l’annuncio del club lombardo: «E’ stata firmata la risoluzione consensuale».
Subito dopo, il post su Instagram di Alessandro Gentile. Tre i passaggi chiave. Il progetto mai andato in scena: «Sono arrivato a Varese perché mi è stato proposto un progetto di un certo tipo… per un motivo o per un altro questo progetto non è praticamente mai iniziato…». Ricordiamo, in tal senso, le dimissioni del GM Andrea Conti ad inizio stagione, quindi l’esonero di Adriano Vertemati. Le due figure che hanno direttamente trattato il giocatore in estate.
Quindi, le nuove scelte del club, ora in mano a Luis Scola e al GM Arcieri: «La nuova gestione ha in mente un progetto diverso e ha deciso di rivoluzionare squadra e società … il resto sono solo chiacchiere vuote e speculazioni false…».
Infine, la sottolineatura: «le cose sicuramente non sono andate bene e come sempre accade c’è bisogno di trovare un capro espiatorio… non è facile chiaramente assumersi le proprie responsabilità ed è molto più comodo far ricadere la colpa su altre persone…».
Un altro punto focale: «il resto sono solo parole superflue per riempire pagine di giornali e siti internet privi di alcun significato e intenti solo a creare una polemica che non esiste».
In tal senso, una risposta anche alle voci su un allontanamento figlio di scarso impegno: «il mio impegno non è mai mancato…».
Ora sarà Happy Casa Brindisi?

Triste che in basket già messo male come il nostro possano capitare certe cose. Non discuto il giocatore e, senza conoscere i fatti, non posso dire nulla sulla società. Mi limito a constatare che tre dei personaggi fulcro del progetto (Dirigente, Coach e Giocatore di punta) non sono più li. Evidentemente più di qualcosa non ha funzionato.
Dico in bocca al lupo a Ale ed anche a Varese, società storica di questo Movimento. Ma la nobiltà va comunque confermata, altrimenti si retrocede.
#IoStoConAleGent
Sì stai lì….
L’ombelico del mondo …
E pensare che questo ha ancora dei fanboy, lovers o vedove come volete chiamarli.
Persino qui a Milano.
Di solito sono tra i critici di Ale Gentile, però questa rottura mi sembra meno imputabile a lui delle precedenti. Squadra stravolta, tutto in mano a Scola che non ha esperienza da dirigente. Chi aveva voluto Gentile a Varese, coach Vertemati incluso, non c’è più. Certo che cambiando squadra tutti gli anni e a volte due squadre all’anno è dura trovare un equilibrio.