Sandro Gamba: Olimpia-Virtus è LA partita, ma il campionato va fermato

Sandro Gamba tutt’altro che banale su la Repubblica-Milano in edicola ieri. Questo il titolo del suo editoriale “Tiro Libero”

Sandro Gamba tutt’altro che banale su la Repubblica-Milano in edicola ieri. Questo il titolo del suo editoriale “Tiro Libero”: «Ma io dico che il campionato si deve fermare».

Siamo in un periodo di grande emergenza, e la “convivenza” con questa pericolosa malattia non è ancora ben definita, ed è per questo che non posso accettare di vedere squadre dimezzate (a volte anche meno). Per questo un campionato importante come la Serie A di basket doveva essere fermato: caso estremo, estremi rimedi.

Ed in questa situazione di incertezza, arriva la partita che riaccende tutte le luci del campionato, perché passano le tradizioni e gli anni, addirittura ricordo che ancora prima della Guerra si misuravano queste due squadre, come le più forti d’Italia, perciò Milano contro Bologna è sempre la partita, che ha la capacità di mantenere alto l’interesse del pubblico per il campionato, perché quando ci sono rivalità, l’interesse è sempre alto, sia per i tifosi e sia per i media. 

Entrambe le squadre arrivano a questa partita in emergenza, il mio augurio è che l’Olimpia interrompa al più presto il filotto di 5 cinque sconfìtte consecutive contro la Virtus, evento mai successo negli annali del basket.

10 thoughts on “Sandro Gamba: Olimpia-Virtus è LA partita, ma il campionato va fermato

    1. Perchè solo la LBA e non anche gli altri campionati europei?
      E da fermare per quanto? 1 settimana? 15 giorni? 1 mese? 2 mesi?
      E poi che fanno? Cambiano format?
      Queste sono tutte decisioni che oramai devono essere prese ad inizio stagione, il Covid non è più una sorpresa, non è più ammissibile essere ancora qua a discutere di come ci si dovrebbe comportare!
      Prima che inizi la stagione deve essere messo nero su bianco il format del campionato, le condizioni che causerebbero un eventuale stop, il piano B, il piano C ed il piano D, di modo che si sa già benessimo cosa accade al verificarsi della situazione X o di quella Y.
      Invece continuano a vivere alla giornata e non è più accettabile.

      1. Tu la fai facile, cosa che invece non è, perchè la pandemia cambia forma e tutti i comparti non possono fare altro che inseguirla e non certo precederla con provvedimenti che non esistono

      2. No Fab, non la faccio facile. Mica pretendo che utilizzino una sfera di cristallo e vedano il futuro, ma è inaccettabile che si sia nella stessa medesima situazione di 2 anni fa quando tutto è scoppiato all’improvviso e ancora tocca leggere il Baraldi di turno che dice che bisogna fermarsi, l’altro che risponde che si deve andare avanti, quell’altro ancora che non si sbilancia e via dicendo.
        Bisogna darsi delle linee guida ad inizio stagione e poi cercare di seguirle in base a come evolve la situazione pandemica, prevedere spazi per eventuali recuperi, prevedere eventuali modifiche di format da attuarsi in caso di necessità, e via dicendo. No, dopo 2 anni siamo ancora nella situazione che i recuperi non sanno dove piazzarli, non sanno se fermarsi oppure no, non sanno se rinviare una partita oppure no, il format è identico a quando il Covid non esisteva etc.

  1. @ cap hai ragione, non so se questi piani siano stati nascosti per evitare speculazioni o se i capoccioni non abbiano pensato ad una cosa così ovvia. Purtroppo la sensazione è di vivere a casaccio le cose che accadono. Ormai bisogna seriamente pensare ad una breve pausa di tutte le competizioni anche per rispetto ai paganti e poi allungare la stagione o rivedere le formule playoff

  2. Anche io quoto @cap,dovevano già avere il piano a b c d

    Ps: Per me la partita è con Cantù

  3. È inammissibile che dopo quasi due anni stiamo ancora dibattendo se fermare o no la LBA. Ma anche nel caso che la fermassero quando penserebbero di recuperare le giornate perse visto e considerato che già ora si fa fatica a trovare date utili per poche partite? La triste e comica verità è che agli organi competenti quali la Lega Basket e la FIP (a quest’ultima interessa solo la Nazionale e screditare Milano) non interessa nulla del basket altrimenti avrebbero previsto un piano di emergenza in caso di impennata dei contagi perché quando è iniziata la stagione 2021/2022 la pandemia c’era ancora anche se non a questi livelli. Invece di preoccuparsi dell’affluenza del 60% o del 35% perché non si siedono al tavolo per modificare il format cercando di portare a termine la stagione altrimenti si rischia seriamente di annullare un altro campionato come già successo nel 2020. Quest’ultimo aveva l’attenuante che il Covid è scoppiato all’improvviso cogliendoci tutti impreparati, lo stesso non si può dire nel 2022.
    Lo stesso discorso vale anche a livello di Eurolega anzi qui le problematiche si intensificano perché ogni nazione deve fronteggiare la propria situazione pandemica con leggi diverse tra loro senza considerare gli spostamenti che sono ben diversi da quelli in ambito nazionale. A quanto pare neanche qui hanno previsto un piano B o C o D o qual si voglia chiamare. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti basta vedere che nel prossimo turno sono saltate 8 partite su 9 e siamo solo all’inizio di questa farsa o commedia.

  4. Io non difendo certo la dirigenza LBA e FIP, sono degli scappati di casa tracotanti e incapaci.

    Però non è onesto dire che la situazione attuale era prevedibile. La pandemia nella forma attuale è completamente diversa dalla precedente e la sua evoluzione ha preso di sorpresa tutti.
    È una condizione molto migliore di 1 anno fa dal punto di vista sanitario, ma molto peggiore dal punto di vista del numero di giocatori positivi. Per intenderci, se fossimo tutti vaccinati potremmo anche smettere di contare i positivi e forse lasciar perdere isolamento e quarantena.
    Ma così non è e ci ritroviamo comunque con gli ospedali in difficoltà.

    Io credo anche (e spero) che sia una situazione molto più breve e in poche settimane risolta, per cui la pausa non sarebbe affatto una cattiva idea.

    1. Ma mica dovevano prevedere la specifica situaizione attuale, su, semplicemente non esiste non prevedere la possibilità che si andasse nuovamente incontro a restrizioni, capienze ridotte, positività, periodi complicati etc. e trovarsi costantemente a dover decidere al momento senza aver prima dettato delle linee guida da seguire.
      Posso capire tra tot anni, quando si spera il Covid sia ormai sparito; ma quando la stagione è iniziata si era ancora in stato di emergenza nazionale, eh.

  5. I grandi manager sono quelli che sanno prevedere e gestire le situazioni, non quelli che accampano scuse del tipo”mica potevamo prevedere una quarta ondata”. Vale nello sport come al governo, non basta essere stati campioni di scherma (e leccacu*o) per essere in grado di gestire un’emergenza sociale economica e sanitaria così complessa.

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