Messina: Infastidito dalle voci sull’Italia, il mio è obiettivo è la conferma a Milano

Il coach biancorosso ha smentito il ritorno in Nazionale e parla del suo futuro con l’Olimpia Milano

Si è parlato molto di un possibile ritorno di Ettore Messina sulla panchina dell’Italia, dopo gli Europei 2022, al posto del ct attuale Meo Sacchetti. Il tecnico biancorosso ha seccamente smentito questa ipotesi all’ANSA, parlando anche del suo futuro milanese.

Sono infastidito – spiega il coach di Milano – che dopo 30 anni di carriera ci sia qualcuno capace di ipotizzare che io possa programmare di portar via con un anno d’anticipo il posto ad un collega come Sacchetti che ha fatto un grande risultato portando l’Italia alle Olimpiadi e che farà bene anche in futuro“.

E sul suo futuro: “Il mio obiettivo è meritarmi la conferma a Milano e la conferma della fiducia dal signor Armani e dal presidente Dell’Orco“. Dunque, il pensiero di Messina è solamente concentrato sull’Olimpia.

9 thoughts on “Messina: Infastidito dalle voci sull’Italia, il mio è obiettivo è la conferma a Milano

  1. ottimo, speriamo resti e continui il percorso di crescita. che già dalla prossima stagione c’è da lavorare ad alcuni cambi di giocatori core.

  2. Adoro quest’uomo! Ci porterà in alto e non ha paura del passare del tempo, delle trame di palazzo e delle cattiverie umane.

  3. È Petrucci che vuole seminar zizzania perché il potere dell’Olimpia lo infastidisce. Io spero che Messina resti a Milano per tanti altri anni e ha fatto benissimo a chiarire queste speculazioni. Quando Petrucci si toglierà dalle scatole il basket italiano potrà finalmente crescere.

  4. Se Petrucci decide che Messina dovrà essere il coach della nazionale, così sarà e non ci saranno possibilità di scelta diversa. Petrucci è stato presidente del CONI ed è uno degli uomini che contano, è stato Commissario Straordinario della FIGC ed ha agganci politici pesanti nel centro-sinistra, insomma è un uomo di potere e lo sa usare anche se lo fa con intelligenza. Quando dice che lui con Armani (Giorgio) non discuterà mai questo è senz’altro vero, ma più che per rispetto lo dice perchè non ha nessuna intenzione di dialogare con lui sic et simpliciter. L’Armani S.p.A. (la società non l’Olimpia) ha troppi interessi finanziari con varie federazioni per via dei contratti riguardo gli eventuali abbigliamenti utilizzate dalle nazionali che ovviamente sono senza dubbio primari rispetto a quello della conservazione di un tecnico nel basket e di certo non si metterebbe di traverso se ci fosse una richiesta ufficiale da parte di Petrucci. Sacchetti (che stimo molto) purtroppo non ha nessun ritorno d’immagine e non l’ha avuto nonostante i risultati ottenuti e Petrucci vuole invece legare la nazionale ad un tecnico “nobile” per avere più “garanzie” a livello di competizioni e di comunicazione globale, per cui i due unici nomi italiani spendibili sono Messina e Scariolo, ma il secondo è solo da pochi mesi alla guida di Bologna per cui non se ne può far nulla ovviamente, poi magari dopo tre/quattro anni sostituirà Messina con l’attuale tecnico della Virtus in maniera d’avere sempre un numero uno alla guida della squadra.

    1. Scusa ma a me quello che hai scritto sembra fantascienza. Non dico che tu abbia torto’, semplicemente non lo so, ma che un semplice Boiardo di stato possa dettare l’agenda di un uomo della caratura di Armani mi lascia perplesso. L abbigliamento delle federazioni nel business globale del marchio credo che abbia una rilevanza relativa e comunque se Armani vuole tenersi Messina non c’è Petrucci che tenga secondo me

      1. Personalmente più che fantascienza direi che si tratta di politica & business, motore portante di ogni federazione sportiva al giorno d’oggi. Giorgio Armani è un uomo, proprietario e primo tifoso della squadra, l’Armani S.p.A. è una società main sponsor della squadra le motivazioni che tengono entrambi nel basket possono essere diverse e diverse possono essere le soluzioni alle problematiche proposte. Detto questo, spero che Messina resti con noi anche nei prossimi anni, comunque sono convinto che la decisione sarà presa dalle parti al massimo entro aprile/maggio (o forse anche un pò prima) e sarà indipendente dai risultati finali.

    2. @SkipThoren non è Petrucci a decidere che Messina dovrà essere il coach della nazionale o meglio lui potrà anche offrire la panchina dell’Italia al nostro coach ma in tutti i casi l’ultima parola spetta esclusivamente a Messina perché non c’è scritto da nessuna parte che quest’ultimo è obbligato ad accettare l’offerta di Petrucci. A meno che non faccia contemporaneamente l’allenatore della Nazionale e di Milano (+ Presidente Operativo) come Scariolo con Bologna e la Spagna…

      1. @Daniele, per chiarire, quando affermo “che se Petrucci decide che Messina dovrà essere il coach della nazionale, così sarà” non intendo dire che lo obbligherà puntandogli “una pistola” alla testa (metaforicamente parlando ovviamente) ma più semplicemente che per portarlo sulla panchina degli azzurri ha istituzionalmente le risorse corrette e necessarie per trovare un agreement con il coach e con la società senza particolari problemi.

      2. @SkipThoren58 io avevo capito il tuo commento ma non sarà Petrucci nonostante le sue istituzionali risorse corrette e necessarie per convincere Messina. Lui può proporre la panchina dell’Italia a Messina ma sarà quest’ultimo a decidere e a quanto pare ha già ribadito più di una volta che ringrazia per la stima ma non è interessato. E secondo me è stato lungimirante perché Belinelli Datome e il Gallo hanno una certa età e non durano in eterno e dopo loro c’è il buoi pesto.

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