Jeff Brooks, in questa stagione alla Reyer Venezia, parla anche del confronto con Olimpia Milano nella bella intervista rilasciata a Marco Muffatto di basketinside.com.
SU DE RAFFAELE
«Walter mi ha rinvigorito, mi ha fatto ritrovare di nuovo me stesso, adesso ho un ruolo su entrambi i lati del campo. Capisce come trovarmi in soluzioni offensive, qui mi sento molto più aggressivo rispetto a com’ero a Milano, ho più attitudine».
SUL SUO STATO D’ANIMO
«In questo sport giochi bene quando sei felice e se stai bene vuoi essere sul campo e sempre sul pezzo. A volte a Milano “non ero sul campo”, non ero il vero Jeff Brooks, ero l’ombra di me stesso, qui sento che giorno dopo giorno sto tornando quello di una volta, e questo è sicuramente anche merito di Walter».
SU KYLE HINES
«Il miglior giocatore con cui ho giocato è Kyle Hines e non per le statistiche, non per talento, ma per il suo impatto sul gioco che non ho mai visto a nessun altro giocatore. È un centro di 1.98m che può giocare in 5 posizioni, non c’è niente che non possa fare su un campo di gioco. Può marcare il centro avversario, partire in palleggio come un ala, penetrare come una guardia e fare pure il playmaker oltre ad essere uno stoppatore pazzesco. Non vedo altri Kyle Hines in giro. È un fenomeno sia dentro che fuori dal campo, è intelligente e carismatico».

Caro Jeff, lieto che abbia ritrovato il sorriso e la serenità. Sinceramente ho visto tre gare di Venezia e mi sembra che la parte offensiva del tuo gioco non è cambiata molto rispetto agli ultimi due anni qui da noi. Insomma: in attacco sei sempre un po’… nascosto e non ti fai trovare spesso. Ma sei sei felice, buon per te. Buona stagione!