Max Menetti ha presentato in conferenza stampa nel fine settimana Olimpia Milano vs Treviso di oggi pomeriggio.
Olimpia Milano vs Treviso | Dove Vederla in TV
Queste le sue parole riportate da la Tribuna: «noi non andiamo certo a giocare con la leggerezza degli sfavoriti, e ve lo dice uno che lì ne ha presi anche 51. No, noi vogliamo provare ad essere i primi in Italia a superare Milano, dove ho già vinto quando c’era Scariolo, poi sappiamo bene che puoi anche perdere di tanto senza per questo avere rimpianti».
Insomma, altro che dichiarazioni “di circostanza”: «Io non voglio finire nella lista di quelli che si accontentano di una sconfitta onorevole, a noi in quel senso non serve leggerezza ma la perfetta emotività: ed è ciò che cercherò di mettere nella testa dei giocatori, crederci sempre, anche se saremo sotto di 15, quello sarà il momento di tirar fuori la sciabola e lasciar perdere il fioretto. E se riusciremo a vincere chiaramente saranno punti che varranno il doppio, visto che lì non so quanti riusciranno a farcela».
Olimpia Milano vs Treviso | La presentazione
L’Olimpia arriva dalla difficile campagna di Russia: «Milano nel back to back in Russia ha certamente speso tanto, cosa che in qualche modo riguarda anche noi. Bisognerà avere emotività e le giuste motivazioni. Fare solo bella figura non è da noi, non ci interessa».
In sala stampa c’è chi ipotizza scricchiolii per la squadra di Messina: «Quelli li hanno tutti: qui però non si tiene mai conto degli avversari, guardate com’è il livello di questa Eurolega. In ogni caso noi siamo concentrati sui nostri, di scricchiolii: in Ungheria quei 6 minuti del secondo quarto ci sono costati la partita, dunque stasera servirà non uscire mai del tutto dalle nostre caratteristiche e dalle nostre qualità».
E grande rispetto per l’Olimpia Milano: «I grandi campioni rispettano sempre gli avversari e Milano ne ha 4-5. Loro sì che reggono mentalmente per 40 minuti, cosa che ad esempio a noi manca e che stiamo cercando di raggiungere. A Milano avremo bisogno di tutti, giovani compresi, e che ognuno vada oltre la sufficienza. Ci serve insomma la prestazione perfetta nell’atteggiamento e su ciò che possiamo direttamente controllare in campo: rimbalzi, recuperi».

