Nicolò Melli a Radio Deejay: Olimpia come i Knicks? No, in epoca recente ha vinto

Alessandro Maggi 52

Nicolò Melli è stato ospite di Deejay Chama Italia, con Linus e Nicola Savino. Ecco alcune sue dichiarazioni

Nicolò Melli è stato ospite di Deejay Chama Italia, con Linus e Nicola Savino. Necessaria una precisazione al conduttore: «Sono un’ala, ala/pivot. Guardia no, sono troppo lungo».

Un pensiero rapido al successo di domenica con Trento: «Abbiamo vinto. E’ stata una bella vittoria di squadra, che dà morale. La stagione è lunga, utile mette in fila i primi mattoni».

Linus propone un parallelo con i New York Knicks, ovvero una grande che non riesce mai a primeggiare: «Noi come i Knicks? Oddio, spero di no. Per il campionato italiano c’è un discorso a parte, perchè in epoca recente degli scudetti sono arrivati. In EuroLeague c’è un format particolare, con una stagione lunga e semifinali e finali secche. Puoi avere una stagione grandissima, poi due infortunati e salta tutto nel momento chiave. L’anno scorso Milano è andata ad un tiro dalla fine, ci vuole un po’ di fortuna, speriamo arrivi».

Sull’esperienza NBA: «Di solito il primo anno si resta a guardare, poi si gioca. Io ho vissuto l’esatto contrario. Ho giocato il primo ma non ho giocato il secondo. L’esperienza è stata positiva, ho visto un mondo straordinario e non tutti possono dire di averlo fatto. Al netto del secondo anno in cui non ho praticamente giocato è stata una bella esperienza».

Su Zion Williamson: «E’ una bestia. Diventerà sicuramente un grande. Mi toccava marcarlo tutti i giorni in allenamento, non piacevole».

Sul ritorno a Milano: «Io qua a Milano ho trovato un’organizzazione diversa rispetto a sei anni fa, rispetto all’NBA non ho trovato mancanze. In America c’è tutto e di più, qui magari manca il “di più”, ma abbiamo tutto e non possiamo lamentarci».

Sulle differenze di gioco tra NBA ed Europa: «Non si possono paragonare, anche per delle piccole regole diverse. Là ci sono i talenti migliori, ma io preferisco il gioco europeo, più di squadra, più corale».

52 thoughts on “Nicolò Melli a Radio Deejay: Olimpia come i Knicks? No, in epoca recente ha vinto

  1. L’Olimpia è una realtà storicamente vincente, solo che non vince a prescindere come faceva la Siena del doping finanziario, poi finalmente sgamata e giustamente terminata. L’Olimpia, col supporto dello stilista e appassionato Giorgio Armani, prima sponsor e poi patron, gioca lealmente, con budget al pari delle ambizioni e più alti della concorrenza ma sempre nella legalità, per cui ci sta che si siano persi scudetti perchè le dirigenze di altre squadre, pur con budget inferiori, abbiano svolto un lavoro migliore dell’Olimpia. La stima per la gestione Armani sta nella licenza permanente concessa dall’Eurolega, mentre altre realtà italiane che ora vengono pompate (Virtus BO) attraversavano problematiche di affidabilità societaria e versavano in A2. Il paragone con NY, città che adoro, non ci sta. La sola differenza nel mancato raggiungimento del potenziale da parte di Milano sta nella dirigenza: perché se Armani, invece di dare mano libera a Proli, un dirigente pazzesco in ambito fashion business ma inesperto in tema di basket, si fosse rivolto ad esperti del settore, l’Olimpia avrebbe ottenuto sin da subito altri risultati. E preciso che Proli ha sempre tenuto i conti in ordine perché è sempre stato un signor amministratore e una persona per bene, ma col basket ci ha sempre azzeccato poco, con la squadra rifondata ogni anno e fior di allenatori bruciati in serie. Ora la squadra e l’organzzazione societeria fanno capo a Messina e già si vedono i risultati. FF raggiunti alla seconda stagione, quando nel decennio precedente la squadra, rifondata ogni anno, brancolava oltre il decimo posto in Eurolega, sempre lontana dai playoff. Qualcuno dirà che l’Olimpia di Messina gestisce un budget maggiore e sono d’accordo. Ma solo con Messina giocatori strepitosi come Chacho Rodriguez e Kyle Hines hanno preso la via di Milano. e solo con Messina può capitare che un signor primo allenatore come Pozzecco decida di fare il secondo a Milano. Linus è ottimo come DJ, ma nel momento in cui solleva con Melli il paragone con NY perde dei punti.

    1. Intanto nel bene o nel male Livio Proli ha portato a casa 3 scudetti più varie coppe e sopratutto la licenza pluriennale di Eurolega e allo stesso tempo sotto la sua gestione solo un Eurolega degna di nota quella del 2013/2014. Certo anche lui ha commesso errori ma ciò non toglie i suoi risultati ottenuti con noi anche perché altrimenti a quest’ora saremmo qua ad aspettare ancora il primo scudetto dell’era Armani. L’attuale gestione sotto la guida di Messina ha portato una coppa Italia e una supercoppa e una grande Eurolega ma stiamo ancora aspettando il suo primo scudetto. E sicuramente neanche lui è esente da colpe. Ovviamente il suo bilancio è in divenire.

      1. Senza dimenticare che nessun allenatore prima di Messina aveva centrato tutti i poteri in sé…

  2. Io dico solo che, pur facendo tanto di cappello a Proli per la gestione finanziaria e per la licenza Eurolega, ha rifondato la squadra tutti gli anni bruciando molti allenatori, perché, capendone poco di basket delegava e poi guardava i risultati sportivi come fossero bilanci aziendali, della serie non si è vinto, rifondiamo, tutti giocatori nuovi e allenatore nuovo, in modo che non c’era mai un’identità di squadra che proseguisse negli anni, sostituita da un modo di lavoro ogni volta diverso a seconda della guida tecnica.

    Parliamo di un decennio, prima dell’arrivo di Messina, in cui Siena non esisteva più, Bologna era messa male e persino scivolata in A2. Un decennio in cui comunque l’Olimpia, grazie a Giorgio Armani, ha sempre vantato e per distacco il più alto budget in Italia. L’Olimpia di Proli ha vinto il minimo sindacale date queste premesse.

    Penso che se ci fosse stata una gestione univoca e più coesa all’interno della società anno per anno, come ad esempio un allenatore stabile per cinque anni, magari invece di una rifondazione all’anno, la squadra sarebbe cresciuta nella stabilità attorno a un nucleo stabile di giocatori, e questo si sarebbe tradotto in risultati migliori, sia in Italia, quanto in Eurolega.

    Ora Messina ha accentrato più potere di quanto mai capitato prima, ma intanto a differenza di Proli il coach/dirigente è una persona di basket con incomparabile esperienza tanto in Europa quanto in NBA. Quindi il rischio di toppare una stagione era molto più alto prima, perché Messina probabilmente avrebbe gestito molto meglio anche casi spinosi come quello del capitano Ale Gentile.

    Ma a proposito di Eurolega, con Proli i Chacho Rodriguez e i Kyle Hines l’Olimpia se li sarebbe sognati, perché sono venuti per il Progetto Messina, che già li aveva allenati a Mosca. Messina è alla terza stagione, dopo la prima annullata per covid. L’anno scorso ci ha fatto godere per 10 mesi, raggiungendo le FF di Eurolega ed ottenendo risultati utili su campi dove l’Olimpia non vinceva da decenni, come Mosca e Istanbul e Madrid.

    Non sono un difensore di Messina, e sono il primo critico quando imho sbaglia mosse di mercato (Shelvin Mack, 2+1 a Tarcisio, quinquennale a Moretti, l’addio a Punter e LeaDay), ma con lui al posto di Proli nel decennio di riferimento di Proli, sono convinto che l’Olimpia avrebbe vinto molto di più.

    1. Caro lupoellison, condivido molto del tuo pensiero, però attenzione: Messina è al suo 3 anno in Olimpia e non ha ancora vinto niente che conta,altri ,vedi Banchi, repesa e Pianigiani vinsero lo scudetto al primo anno.
      Inoltre è vero che non ha cambiato l’allenatore, ma se l’avesse fatto avrebbe dovuto licenziare se stesso. In quanto ai giocatori sia quest’anno che lo scorso ha cambiato mezza squadra…

    2. Considerazioni molto interessanti e condivisibili.
      Unico punto su cui non sono d’accordo è considerare l’addio a Punter e Leday come errori di mercato: a Punter è stato offerto congruo rinnovo (quindi la volontà di tenerlo c’era eccome) che però non ha accettato, Leday è stato sacrificato per far spazio a Melli (acquisto che tutti i GM dell’Eurolega considerano come il top della sessione di mercato appena passata).

      Proli non era un dirigente sportivo e l’ha dimostrato. Tanto di cappello per la sua abilità in altri settori, ma la gestione sportiva sarebbe dovuta essere da subito affidata a persona di basket; l’errore maggiore è stato di Armani, dato che Proli era un suo uomo di fiducia.

      Messina ha portato serietà, competenza, organizzazione societaria. Poi ovviamente gli errori li commette anche lui, come ogni essere umano presente su questa Terra.

      1. Intanto cerchiamo di essere precisi: il sostituto di Leday è Mitoglou altrimenti si poteva comporre la coppia Melli-Leday e non Melli-Mitoglou. Se Proli non era un dirigente sportivo e ha vinto tre scudetti Messina avrebbe dovuto vincerlo a mano basse l’anno scorso e invece abbiamo perso per 4-0 senza diritto di replica e neanche l’incapace di Proli (a detta di voi) è riuscito a fare peggio di così. Questo per quanto riguarda la LBA. Al contrario Messina ha disputato la migliore Eurolega dell’era Armani ma anche sotto la gestione di Proli facemmo un ottima stagione europea culminata con il primo scudetto dell’era Armani. Quindi ci sono i pro e i contro in entrambi i casi con la differenza che con Proli abbiano trionfato tre volte in Italia con Messina siamo ancora in attesa…

      2. Daniele fai molta confusione, per sostenere le tue tesi.
        Proli è stato a Milano 11 anni, ed ha vinto 3 scudetti, ergo per 8 anni lo scudetto l’ha vinto qualcun altro.
        Messina inizia adesso la seconda stagione che può portare a risultati, dato che 2 anni fa la stagione è stata interrotta a febbraio e quindi conta zero.
        L’Olimpia di Proli ha disputato una sola Eurolega di qualità, il primo anno di coach Banchi, in 11 anni. Negli altri 10 anni Milano ha fatto la semplice comparsa in Europa, collezionando figure barbine e risultati ridicoli.
        Messina al secondo anno teorico, ma primo reale completato, sempre per il fatto che il primo anno non si è potuto concludere causa covid e quindi non si può sapere come sarebbe proseguito, è giunto alla final4, risultato che a Milano non si vedeva da decenni, vincendo su campi che erano tabù da altrettanti decenni e solo con questo risultato ha già fatto megio di 11 anni di Proli, per dire.
        Ma poi già il solo paragonare 11 anni di gestione Proli con 1 anno e mezzo di gestione Messina, ereditando oltretutto la gestione precedente, insomma qualcosa non quadra, se poi ci si mette pure a confrontare i risutlati ottenuti con appunto 10 anni di differenza di ciclo gestionale…
        Ma nonostante questo, la sola final4 raggiunta da Messina è risultato superiore all’intera gestione sportiva di Proli.
        Ai risultati “sul campo”, poi ci sarebbe da aggiungere i risultati ottenuti in termini di serietà, di considerazione dell’Olimpia nei confronti degli avversari (che fino a ieri venivano al Forum a abcnehttare allegramente…), di organizzazione interna (svariati giocatori che elogiano l’Olimpia da questo punto di vista, “assomiglia ad un’organizzazione NBA”) e via dicendo.
        Ad ogni modo: Proli è un uomo di business, come dice giustamente lupoellison, mentre Messina è un uomo di basket, che conosce il basket. A capo della gestione sportiva di una società di basket mi sembra ovvio che ci vada una persona “di basket”.

      3. @Cap hai parlato solo di Eurolega e ti sei dimenticato la LBA o forse non conviene parlarne? O sei confuso pure te? Cmq in un altro commento ho precisato che il bilancio di Messina è in divenire.

      4. Non ho assolutamente parlato solo di Eurolega, ma anche di scudetti.
        Tiri fuori frasi tipo “Proli ha vinto 3 scudetti Messina doveva vincerlo a mani basse lo scorso anno”, frasi che non hanno alcun senso e quindi cosa dovrei rispondere?
        Ma in ogni caso, 11 anni di Proli, 1 anno e mezzo di Messina e ci si mette a confrontare i risultati?!? E dai, un minimo di buon senso…

        E comunque il risultato sportivo ottenuto da Messina lo scorso anno in Europa ha valore superiore a tutti i risultati sportivi ottenuti da Proli in 11 anni, LBA inclusa. E un anno e mezzo di Messina è già bastato a ridare dignita e considerazione all’Olimpia, prima zimbello di avversari e tifosi.

        Ho concluso facendo semplicemente notare come sia ovvio che la gestione sportiva di una società di basket spetti ad una persona che di basket se ne intenda, talmente ovvio che manco si dovrebbe star qui a discuterne.

        Ma Messina cosa vi ha fatto di male per meritarsi un simile odio nei suoi confronti? Perchè qui si va ben oltre la sana critica, qui c’è la continua volontà di sminuirlo e trattarlo come un deficiente che del basket non sa nemmeno come sia fatta la palla.

      5. Una cosa è certa: la disfatta in lba è stata di gran lunga la più grande di tutti i tempi in casa Olimpia e l’unico colpevole di tale scempio è stato Messina.
        Ogni altra considerazione lascia il tempo che trova…

    3. @Lupoellison se vai a verificare bene ti accorgerai che anche Messina nei suoi tre anni ha rifondato mezza squadra e non c’è stata quella discontinuità rispetto il passato. Anche Messina grazie sempre al nostro Re Giorgio ha sempre vantato il più alto budget in Italia. Proprio perché Messina è una persona di basket con incomparabile esperienza tanto in Europa quanto in NBA non ti aspetti certi errori che in ogni caso ci sono stati. È vero che Rodriguez e Hines sono arrivati a Milano “anche” grazie alla presenza di Messina ma a mio parere sarebbero venuti lo stesso perché sono professionisti che vengono giustamente pagati che poi ci sia Messina magari è uno stimolo in più poiché lo conoscevano già. È vero che ci ha fatto godere per 10 mesi ma nello stesso tempo abbiamo preso una scoppola senza precedenti in finale di LBA con la nostra acerrima rivale. Infine non potremo mai sapere se nel decennio di riferimento di Proli con Messina al timone avremmo vinto di più o di meno in quanto manca la controprova. Se Messina avrà la fortuna di rimanere 10 anni con noi allora si che si potrebbero comparare i due decenni.

  3. Al primo anno di Messina nessuno poteva vincere lo scudetto, dato che la stagione è stata annullata per covid. Olimpia era perfettamente in linea con la possibilità di vincere lo scudetto, era tra le prime in classifica quando la regular season è stata fermata. Dunque il 2019 – 2020 non si può contare. La prima vera stagione di Messina è stata quella scorsa, mentre quella prossima è appena iniziata. Dunque c’è una sola stagione giudicabile coi risultati ed è quella passata, in cui Messina ha conseguito i target dell’Olimpia, raggiungere i playoff di Eurolega e arrivare in finale scudetto. Davvero un allenatore dovrebbe autolicenziarsi dopo essere arrivato a un tiro dalla finale di Eurolega e aver perso lo scudetto in finale con la squadra alla frutta dopo una stagione da 91 partite? Sul mercato di quest’estate io ho da ridire (tenere Tarcisio e dar via Punter – LeDay) però come ha dimostrato la partita col CSKA, dare maggior impatto fisico alla squadra sembra pagare. Per giudicare le prestazioni della squadra serve almeno la fine dell’anno solare.

    1. Non è così, il primo anno era fuori dai playoff di euroleague e messa male in lba, i giocatori erano alla frutta e non avrebbero mai vinto il campionato.
      Riguardo la scorsa stagione è stato uno scandalo planetario che una squadra così forte sia stata UMILIATA in finale da bologna.
      E non venitemi a parlare delle 91 partite: come ho sostenuto tante volte durante la scorsa stagione è stata tutta colpa di Messina che ha voluto stravincere la regoular season facendo giocare sempre gli stessi giocatori per vincere di 30 punti contro tutti quando bastava arrivare ottavi ma con i giocatori importanti molto più riposati e gli altri molto più rodati da un corretto utilizzo. La gestione di Messina durante la scorsa stagione è stata SCANDALOSA.

      1. Sono perfettamente d’accordo.
        Messina non sa gestire i minutaggi. Parte con 15 giocatori ma nel giro di poco tempo abbandona tutti quelli che non lo soddisfano e si trova a gestire i finali di stagione coi soliti 7-8 ormai alla frutta…

  4. Quando avrete finito di fare il tiro alla paperetta con Messina e ragionetemo di pallacanestro come fanno alcuni (Cap e Lupo ad esempio) questo sito tornerà ad essere un tavolo di confronto sereno e competente basta con questo atteggiamento .

    1. Hai scritto bene “come fanno alcuni” ma tu sicuramente non rientri in questa categoria.

  5. @Cap il problema è che partiamo da punti di vista diversi nel senso che per te la competizione principale è l’Eurolega dove al massimo possiamo ambire tra i play-off e le Final Four mentre per me la competizione principe è il campionato italiano dove possiamo ambire allo scudetto. Con ciò non sto dicendo che l’Eurolega non mi interessa o altro ma è una competizione che difficilmente potremo vincere. Che Milano avrebbe dovuto vincere lo scudetto a mani basse nella scorsa stagione non lo dico io ma tutti gli addetti ai lavori che sicuramente ne sanno più di noi. Ma poi scusa tu scrivi che ” Proli è stato a Milano 11 anni ed ha vinto 3 scudetti ergo per 8 anni lo scudetto l’ha vinto qualcun altro” quindi implicitamente pretendevi da Proli 11 scudetti su 11 rl contempo stesso vorresti giustificare Messina dopo la debacle della finale di LBA con Bologna? Odio è una parola troppo grossa e che non mi appartiene e non discuto neanche il suo curriculum perché parla da sé ma a me non piace e non lo trovo adatto per la nostra squadra. E la cosa che mi irrita di più è che a Messina si giustificano e si perdonano errori che ad altri coach non sarebbero concessi. Tutto qua.

    1. Tutto giusto e condivisibile.
      E ti dirò di più: se Messina dovesse rimanere a milano altre stagioni ,è probabile che la squadra disputi ottime euroleague ( senza mai vincerla ovviamente) ma MAI ,e sottolineo MAI , con la sua strategia di gestione dei giocatori, sarà in grado di vincere il campionato…

  6. Un delle discussioni più deliranti lette su ROM. Si parte dal parallelo di Linus Olimpia – Knicks, che non vincono il titolo dal 1973 mentre l’Olimpia, dal ’73 in poi ha vinto, tanto per dire, 2 coppe dei campioni, 1 coppa delle coppe, 1 Intercontinentale e 9 scudetti (lasciamo perdere le coppe nazionali). Si prosegue con il paragone tra Proli, che a Milano è stato presidente per 11 anni (e ha vinto il primo scudetto nel 2014 dopo 6 anni),e Messina, che è di fatto al secondo anno, visto che il primo è stato sospeso causa covid, e nessuno puo’ dire con certezza come sarebbe finito (ricordo, a titolo di esempio, che Djordjevic è stato licenziato e poi richiamato a dicembre 2020 con la Virtus allo sbando e poi dopo 6 mesi ha vinto lo scudetto). Per finire (si spera), “la disfatta in lba è stata di gran lunga la più grande di tutti i tempi in casa Olimpia”: certo, più della retrocessione in A2 del 1976, come no…

    1. Vai a vedere i giocatori che componevano la squadra del 76 e confrontali con quelli dello scorso anno ; confronta il budget del 76 con quello dello scorso anno : sono certo che la risposta su quale sia la più grande disfatta potrai dartela da solo….

    2. Guarda caso l’anno scorso hanno vinto in LBA (Bologna) e in Eurolega (Efes) le squadre che l’anno precedente erano in testa al momento dell’annullamento causa covid delle rispettive competizioni.

    3. E poi caro DeMarco Proli ha avuto la sfortuna di imbattersi contro uno squadrone come Siena che poi a distanza di anni si è capito per quale motivo vinceva…..eh ma le attenuanti e le giustificazioni valgono solo per Messina vero?

      1. Guarda che non sono un fan di Messina, ho solo fatto notare che sono stati fatti confronti tra 1/2 anni di Messina e 11 anni di gestione Proli, che è come paragonare una gara di 100 metri con una maratona

      2. Io ho solo risposto a chi criticava Proli e da qui è nato involontariamente il confronto con Messina che al momento attuale non ha motivo di esserci perché giustamente non si possono paragonare 11 anni con 2/3 anni di gestione di Messina. E in ogni caso io sarò sempre riconoscente a chi mi ha fatto godere per 3 scudetti che sono più importanti degli 8 che non abbiamo vinto ribadendo che anche Proli ha le sue colpe ma anche molte attenuanti a suo favore.

    4. Parole Sante @DeMarco, unica cosa sostituirei a discussioni il termine SPROLOQUI……..e mettiamoci il cappello sopra

  7. Probabilmente demarco considera quella del 76 la più grande debacle dato che allora avevamo un vero allenatore ( Filippo Faina) mentre ora un ex assistente e nonostante questo nel 76 siamo retrocessi…

  8. A parte il fatto incontrovertibile che la scorsa stagione LBA è stata perfetta fino alle semifinali comprese, la Virtus ha un monte stipendi superiore all’Olimpia a detta di Baraldi. Per l’epoca 1976 il bdg era allineato verso l’alto alle prime 5 squadre Reyer Virtus Varese e Cantù. Ma paragonare l’ottimo Pippo al Messina di oggi sa di sacrilegio l’uomo che qualcuno disprezza tanto è uno degli allenatori più qualificati in attività. Se per vostra fissazione o convenienza volete farlo passare per incapace il dubbio a me viene sulla vostra capacità di giudizio

    1. Prima hai sostenuto che Maggi in un articolo aveva scritto che Bologna aveva un monte stipendi superiore all’Olimpia dopodiché sei stato sbugiardato da @Julius e ora hai cambiato registro cambiando la fonte da Maggi a Baraldi. Puoi cambiare i fattori ma tu rimani un bugiardo!!!

      1. Leggi capisci stupisci e rileggi ma in quella restolina non entrano dei concetti semplici semplici. I bugiardi sono altri , Julius del quale sei il lecchino non ha dimostrato una beata fava. Continua a credere che Messina non abbia valore e valori. Nessuno parla a te e con te se non per dimostrarti la tua pochezza ( non è una porcheria ignorante) è fatti le tue seghe mentali in compagnia di Giorgio ma non rompere le palle a noi.

      2. L’unico bugiardo qui sei proprio tu perché sei stato sbugiardato non da me o da Julius ma dai fatti come d’altronde sei sempre tu il lecchino riconosciuto. Io e Julius ti diciamo in faccia le cose che molti pensano di te ma che non dicono perché gli fai pena. Se non vuoi essere rotto le palle basta non rispondere.

  9. Momo, mi dici che senso ha paragonare roster e budget di due squadre divise da quasi 50 anni? Altro basket, altro contesto economico, altro mondo. Roberto ha scritto “la disfatta in lba è stata di gran lunga la più grande di tutti i tempi in casa Olimpia”, per me invece la retrocessione in A2 del 1976 è il punto più basso toccato dalla nostra società (per la cronaca quella squadra non era affatto male, c’era Dino Boselli, Brumatti, Red Robbins, Ferracini…e Mike Silvester, solo in coppa delle coppe però…che infatti vincemmo). Se vogliamo fare confronti con il passato più recente, per me è andata molto peggio nel 2019, quando siamo usciti 3-0 in semifinale con Sassari, o nel 2017, quando siamo usciti 4-1 in semifinale con Trento…e avevamo un budget molto più importante rispetto a Venezia che poi vinse entrambi quegli scudetti (o di Sassari nel 2015), mentre con la Virtus l’anno scorso la differenza di budget c’era ma non cosi’ evidente come negli anni precedenti con la Reyer

    1. La squadra del 76 non è neanche lontanamente comparabile a quella dello scorso anno ,la differenza è abissale.
      Circa la scorsa stagione, dopo il dominio in Supercoppa, con vittorie di 30/40 punti con tutti, e dopo l’inizio di campionato e di euroleague fatto di sole vittorie, ditemi se al mondo c’era UNA sola persona che non avrebbe scommesso sulla nostra Vittoria in lba.
      Se ciò non è avvenuto la colpa è solo di Messina che ha spremuto i giocatori più forti ( e più anziani) nell’inutile inseguimento del primo posto in regoular season e in altrettanto inutili vittorie di 20/30 punti con squadre infinitamente più deboli. Il risultato finale è sotto gli occhi di tutti, condito col patetico utilizzo di cinciarini nelle ultime partite, dopo che lo stesso era stato a marcire in panchina per tutta la stagione.
      È inutile, la posizione di Messina è indifendibile, si tratta de più grande fallimento Olimpia di tutti i tempi….

      1. Concordo ma preciso: si tratta del più grande fallimento di Messina di tutti i tempi.

      2. Assolutamente concordo con te su tutta la linea che hai espresso in modo chiaro e preciso 👍

      3. Grazie Momo, ma dire “si tratta del più grande fallimento di Messina di tutti i tempi” invece di “si tratta de più grande fallimento Olimpia di tutti i tempi” non è una precisazione, sono due cose completamente diverse. Sulla prima frase potrei concordare (onestamente non ho tempo e voglia di analizzare tutta la carriera di Messina, ma potrebbe essere come dici tu), sulla seconda sono completamente in disaccordo come già detto

  10. Dal 2015 al 2020 in LBA non c’era praticamente nessuno, Sassari e Venezia sono state e restano ottime squadre ma non tali da aprire cicli o attirare campioni internazionali. Resta un grande rammarico non solo per non avere vinto qualcosa di più ma soprattutto per non avere creato le basi di una squadra vincente nel tempo. Tonut andava preso allora, così pure altri 2-3 giocatori che in Italia possono essere un fattore e inEL comunque possono dire la loro. Questo forse è stato l’errore di Proli che per il resto rimane un ottimo manager.

  11. Non si capisce perchè questa discussione prosegua, ci sono thread interessanti che raccolgono pochissimi commenti e thread da “zeru titoli” come questo che, come un profluvio alluvionano il blog…..assurdo

  12. Il discorso sta degenerando, mi spiace.
    Negli anni di Proli, sono stati vinti a fatica scudetti contro squadre di provincia e persi scudetti contro le solite squadre di provincia, nel mentre in Europa si faceva ridere e si usciva dalla competizone con largo anticipo, concentrandosi poi quindi unicamente sul campionato e nonostante ciò si faticava in maniera immane a portare a casa gli scudetti, tanto da perdere serie contro Sassari o Trento, faticare contro la stessa Trento, o Reggio Emilia e via dicendo.
    Lo scorso anno, l’UNICA stagione completa di Messina, la squadra ha raggiunto in Europa un risultato che non raggiungeva da 30 anni, un risultato che ha comportato che la mente, le energie, gli sforzi fisici dei giocatori e dello staff fossero indirizzati fino a maggio all’Europa, per la prima volta dopo 30 anni, tanto che le final 4 sono state disputate nel bel mezzo della serie di semifinale di playoff italici, grazie anche ad un calendario assurdo degli stessi playoff imposto dalla LBA (mentre in tutta Europa riducevano le partite delle serie di playoff, in Italia le mantenevano a 7, quasi dispiacendosi di non poter portarle a 9…). La squadra arrivava in finale di playoff vincendo sia la serie dei quarti che quella di semifinale con punteggi netti, nonostnate appunto l’impegno in Europa: 3-0 con Trento e 4-0 con i campioni in carica di Venezia, il tutto con anche ottime prestazioni di Moraschini e Biligha.
    Poi in finale si è incontrato un avversario superiore sia fiiscamente che mentalmente, che è stato bravo a farsi trovare al meglio per quello che era l’unico obiettivo rimasto e su cui poteva indirizzare tutti gli sforzi, al termine oltretutto di una stagione già comunque molto meno faticosa dato che l’Eurocup vale 1/10 dell’Eurolega per forza degli avversari e numero delle partite disputate.
    Un avversario che nei procedenti incontri in stagione era sempre stato battuto, un avversario che poche settimane prima aveva esonerato l’allenatore per poi richiamarlo in fretta e furia altrimenti si ammutinava lo spogliatoio, un avversario che voleva a tutti i costi l’Eurolega e aveva costruito una squadra per dominare l’Eurocup, con giocatori tipo Teodosic e Belinelli.

    Qua si sparano numeri a caso senza fare la tara di avversari, situazioni contingenti, impegni europei, e via dicendo.
    L’obiettivo è uno solo, sparare a zero su Messina, senza appunto contestualizzare le eventuali critiche ma sparando cose a caso nel goffo tentativo di evidenziare presunte incapacità gestionali, a partire dall’aver lasciato partire James (che si è poi confermato essere testa caldissima e rovina spogliatoi) in avanti.
    Poi vabbè, Proli andava a pescare giocatori e allenatori da Siena, da quell’avversario artefice del più grande schifo della storia del basket italiano, con ladrate alla luce del sole, solo per aver fatto sedere Pianigiani sulla panchina Olimpia di Peterson, Rubini, Gamba, ora di Messina, dovrebbe essere preso a male parole. No, mi tocca leggere i peana a Proli e le critiche a raffica a Messina…

    La critica è sacrosanta, ma deve essere logica, costruttiva, contestualizzata; se è fatta unicamente a scopo distruttivo, sparando numeri e fatti a caso, assommando paragoni improponibili, diventa illeggibile ed è impossibile rispondere cercando di imbastire una discussione.

    1. Premesso che tu puoi avere la tua opinione che non sto neanche a discutere perché siamo su due poli opposti voglio solo precisati un piccolo particolare. Anche se Proli ha ingaggiato giocatori e allenatore di Siena non vuol dire che come società ci siamo comportati allo stesso modo e ti ricordo che lo schifo della Siena di allora risiedeva nei dirigenti e nel presidente non certamente nei giocatori o nell’allenatore che ne sono usciti puliti da quell’inchiesta giudiziaria a differenza dei loro dirigenti e presidente di allora..

  13. @ cap
    Provando a fare una analisi dei commenti che ho letto nelle ultime due stagioni (tre con questa in corso) credo che le critiche, e spesso le offese, a Messina nascano fin dal primo giorno per due motivi:
    1) il suo passato su panchine avversarie
    2) l’aver tagliato Mike James
    Credo che queste siano le colpe che la maggior parte degli utenti di questo blog gli rimproverano perchè è evidente che le critiche e le accuse sono iniziate ben prima dei risultati sportivi (tant’è che lo si criticava anche alla fine della prima stagione che NON è stata conclusa).
    Personalmente tendo a sostenere ogni giocatore ed allenatore che gioca per l’Olimpia (essendo tifoso Olimpia e non di Messina o James), pertanto ogni vittoria mi rende felice ed ogni sconfitta mi rattrista.
    Poi posso avere la mia opinione riguardo ai due punti sopracitati (forse Pianigiani aveva un passato peggiore come avversario, mentre James è stato un giocatore bravo che mi ha fatto divertire ed incazzare ma è passato come sono passati tanti e comunque i suoi anni successivi hanno forse giustificato quella scelta).
    Detto questo la cosa che mi disturba maggiormente e che mi allontana talvolta da questo blog è che si parli sempre e solo di Messina…

    1. Paolo, la cosa che a me disturba maggiormente non è il fatto che si parli tanto di Messina (è il coach dellì’Olimpia, e pure presidente del settore sprotivo, quindi ovvio che sia argomento di molte discussioni), quanto che nella stragrande maggioranza degli interventi si parli di lui solo e soltanto per trattarlo come un incapace catapultato chissà da dove sulle panchina dell’Olimpia.
      Nessuno qui ha mai preteso di considerarlo come infallibile, Messina commette errori come ne commette qualasiasi essere umano e giustamente il suo operato deve essere soggetto a critiche. Ma tali critiche devono essere costruttive, e motivate con logica, altrimenti a cosa serve scriverle a ripetizione all’interno di un blog se è impossibile/inutile rispondere??
      Mi si spieghi che senso abbiano, dopo una vitoria in campionato con Trento, commenti del tipo “siamo arrivati in finale NONOSTANTE Messina”, “con Messina non vinceremo mai nulla” e simili????
      E meno male che siamo arrivati alla final4 di Eurolega, altrimenti i commenti di che tenore sarebbero stati?!?

  14. Grazie mille a Cao per aver caparbiamente portato avanti la bandiera della ragionevolezza e della discussione logica (che include le opinioni diverse ma esclude i pregiudizi).

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