Gigi Datome: Gli italiani? Si va in campo per talento e applicazione, non per il passaporto

Alessandro Maggi

E’ il giorno del via di EuroLeague. E Gigi Datome è protagonista sul Corriere dello Sport nell’intervista a firma Fabrizio Fabbri

E’ il giorno del via di EuroLeague. E Gigi Datome è protagonista sul Corriere dello Sport nell’intervista a firma Fabrizio Fabbri.

SU OLIMPIA MILANO

«E’ un gruppo che si sta conoscendo passo dopo passo, che sta capendo quali sono i punti di forza e quali le cose su cui lavorare duro per innalzare ancora di più il nostro livello. Dovremo essere rapidi a trovare le nostre certezze. Diciamo che fuori dallo spogliatoio è ancora appeso il cartello dei lavoro in corso. Vale per noi e per tutte le squadre all’inizio della stagione».

SUBLI OBIETTIVI

«Siamo costruiti per provare a vincere in Italia e andare avanti il più possibile in Eurolega. La partita persa con il Barcellona lo scorso anno in semifinale brucia ancora ma ci ha dimostrato che possiamo puntare a cose importanti».

SUGLI ITALIANI

«Io dico da tanto che in campo ci si va per talento, dedizione, applicazione, non per il passaporto. L’importante è trovare il contesto adatto, avere accanto chi crede in te e sfruttare le occasioni quando arrivano. Non serve avvilirsi se incappi in una delusione ma bisogna lavorare più duro per il futuro. Ci sono tanti italiani che meritano di giocare per le loro qualità. Però evitiamo di etichettarli alla prima occasione come fenomeni o come giocatori scarsi».

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