Toni Cappellari: Caro Ettore, con la grande stima che ho per te, non sono d’accordo

Alessandro Maggi 15

Su Eurodevotion torna come ogni settima il punto di Toni Cappellari, con le domande di Alberto Marzagalia. Ecco un paio di passaggi

Su Eurodevotion torna come ogni settima il punto di Toni Cappellari, con le domande di Alberto Marzagalia. Ecco un paio di passaggi interessanti.

1. Milano e Bologna iniziano con vittorie abbastanza semplici in LBA. Possiamo attenderci un monologo anche in stagione regolare delle due favorite?

Milano e Bologna sono sicuramente tra le più forti ma non dimenticherei Venezia che ha una buona squadra ed è allenata molto bene da De Raffaele, uno capace di destreggiarsi nelle posizioni alte . Per quanto riguarda la Virtus Bologna è sicuramente l’avversaria più agguerrita di Milano. Scariolo gestisce ottimamente i suoi giocatori ed anche se ha perso Udoh con i vari Teodosic , Pajola, Alibegovic etc può impensierire l’Olimpia.

2. Credo tu abbia letto l’intervista di Messina, molto interessante, a Repubblica. Cosa ne pensi? Sei d’accordo su tutto?

Ho parlato di questo con Dan Peterson che mi ha detto «se io avessi detto quelle parole a te e Gabetti mi avreste immediatamente mostrato la porta» . Condivido in pieno: caro Ettore, con la grande stima che ho per te, questa volta, in generale, non sono proprio d’accordo.

15 thoughts on “Toni Cappellari: Caro Ettore, con la grande stima che ho per te, non sono d’accordo

  1. Concordo con Tony Capellari e con Dan.
    Pur avendo grande stima di Messina, non condivido l’intervista ne nei modi ne nei contenuti. Non condivido neppure le scelte di roster fatte, per quantità e tipologia e neanche la modalità di gestione preannunciata nell’intervista.
    Dico questo all’oscuro dei limiti di budget e delle dinamiche interne che non conosco, quindi potrei anche sbagliarmi.
    in ogni caso l’intervista non mi è piaciuta e la giudico almeno inopportuna.
    Detto questo spero di sbagliarmi, per il bene dell’Olimpia e per il mio bene come suo sostenitore

  2. io penso che dopo 2 anni si possa dire che alcune metodologie di Messina non sono piu’ adeguate. In particolare nel fare crescere anche di personalità i giocatori diciamo seconde linee, spesso italiani. Un esempio: l’altra sera ho visto Alviti entrare ed essere tolto dopo 2 minuti per un errore. Io credo che si debba poter sbagliare restando in campo e parlarne anche dopo, tanto piu’ se giochi contro Napoli in stagione regolare dove arrivare primi conta il giusto, Questo accade spesso, ma se lo fai con giocatori esperti e forti di testa per esperienza per loro è uno sprone, se lo fai con chi si affaccia le prime volte a certi livelli puo’ essere un freno, la volta dopo ti fa il compitino ma non oserà piu’ nulla d per non essere cazziato. io la vedo cosi’ e non mi pare che in 2 anni si siano fatti crescere giocatori in modo particolare, cosi’ facendo giocano sempre troppo alcuni e a fine anno rischi per stanchezza.

    1. Più chiaro di così difficilmente lo potevi essere e apprezzo sopratutto la parte finale del tuo commento.

  3. Messina ha fatto quell’intervista per rispondere a giornalisti e tifosi e indicare una volta per tutte le sue linee guida della stagione. Mi sembra un atteggiamento in linea col personaggio, so tutto io, comando io e voi zitti.
    In genere così finisce male.

    1. È sempre stato così e ha già confermato che non cambierà. Più chiaro di così..speriamo solo che il tuo finale sia diverso anche se nutro dubbi a proposito ma come si dice? La speranza è l’ultima a morire!

  4. Cappellari da quel grande GM che è a mio giudizio ha compreso benissimo cosa c’è dietro le parole di Messina, un chiaro messaggio alla proprietà in vista della scadenza del contratto triennale nel 2022 con un “aut aut”: resto se continuo ad avere pieni poteri a livello organizzativo e i vostri programmi saranno chiari (main sponsor in scadenza nel 2023, budget, priorità) almeno per il triennio successivo altrimenti la chiudiamo e ve ne cercate un altro in tutta tranquillità e senza alcun strascico. La scelta dei tempi credo sia abbastanza normale per allenatori di alto livello che tendono a programmare su più anni la loro carriera in maniera da proporsi a chi è interessato senza fretta. Certo che noi tifosi rimaniamo un pò basiti, ma oramai queste sono le regole a maggior ragione se ragioniamo in termini europeistici.

    1. Messina può anche mandare messaggi alla proprietà con un aut aut ma è anche giunta l’ora di riportare il tricolore a Milano perché io non credo che alla proprietà interessi solo ed esclusivamente l’Eurolega altrimenti tanto varrebbe abbandonare la LBA così facendo si eviterebbero spese inutili ma non credo che il progetto sia questo anzi è più veritiero che interessano entrambe le competizioni: l’Eurolega per prestigio e aspetti economici e il campionato italiano per vincere lo scudetto. Questo è un anno decisivo per il nostro coach e per battere cassa deve portare i risultati che si vedranno solo a giugno 2022.

      1. Chiaro, sono pienamente d’accordo che quest’anno è prioritario il titolo LBA, tuttavia non credo che la proprietà aspetterà fine giugno 2022 (cioè fine play-off incrociando le dita) per decidere se proseguire il rapporto per altri tre anni oppure no e lo stesso può valere per Messina: penso che i prossimi 3-4 mesi di colloqui riservati tra le parti saranno decisivi in tal senso così da permettere di trovare un eventuale sostituto all’altezza della tradizione Olimpia per entrambe le competizioni valutando bene pro e contro. Ovviamente va da sè che tutto rimarrebbe ben bene sotto le coperte fino a play-off LBA terminati sempre incrociando le dita.

      2. A parte che Messina ha un contratto di 3 + 2 quindi l’eventuale accordo sarà biennale e non triennale le parti in entrambi in casi non possono non tener conto dei risultati di quest’anno. Bisognerebbe sapere se l’opzione dei 2 anni è a favore della proprietà o del coach o si attivano in base a determinati risultati.

  5. Purtroppo il modo di gestire di Messina qui a Milano parla da solo, italiani che hanno alcune delle loro peggiori stagioni in carriera (Moraschini, Biligha, Brooks), giocatori firmati con pluriennali e mai utilizzati (Moretti), giocatori fuori dalle rotazioni e poi buttati in campo in una gara di finale dopo un mese di tribuna (Tarcisio), giocatori italiani fuori dalle rotazioni senza un perchè (Cinciarini l’anno scorso e Della Valle l’anno prima), squadra arrivata senza gambe al momento top della stagione e si parla solo di gestione di giocatori, non di scelte di mercato. Onestamente se neppure quest’anno vince lo scudetto Messina può tornare tranquillamente a fare il vice in nba (se lo vogliono ancora).
    Dire che se uno non performa non gioca non vuol dire niente, allora uno potrebbe rispondere che se uno non performa forse è colpa di chi lo mette in campo nel ruolo sbagliato, nel momento sbagliato, nel quintetto sbagliato… Di sicuro un bravo allenatore fa rendere tutti e infonde fiducia, altrimenti ogni anno le squadre sarebbero fatte con le porte girevoli. E ricordiamoci che l’anno scorso in finale Ricci, Pajola, Abass e Alibegovic contro Milano hanno performato eccome pur non essendo certo 4 fenomeni.

    1. È un po’ il riassunto di quello che crediamo noi scettici e a quanto pare non sembra che possa cambiare qualcosa visto e considerato che il nostro coach ha dichiarato che lui tirerà dritto per la sua strada.

Comments are closed.

Next Post

Olimpia Milano vs Trento, in vendita i biglietti per domenica

In vendita i biglietti per Olimpia Milano vs Trento di domenica pomeriggio: i link dove acquistare per essere presenti, live

Iscriviti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: