Federico Casarin: Speriamo che Tonut continui ad essere protagonista con noi

Federico Casarin, presidente di Reyer Venezia, prova a chiudere il “caso” Stefano Tonut, mvp dell’ultimo campionato

Federico Casarin, presidente di Reyer Venezia, prova a chiudere il “caso” Stefano Tonut, mvp dell’ultimo campionato corteggiato da Olimpia Milano.

Il giocatore voleva il trasferimento, il club veneto ribadisce il no: «Abbiamo confermato l’intento di continuare l’impegno insieme, perché è un giocatore protagonista e speriamo continui ad esserlo con i nostri colori» le sue parole all’Ansa.

13 thoughts on “Federico Casarin: Speriamo che Tonut continui ad essere protagonista con noi

  1. “Speriamo che Tonut….”. Sembra avere cambiato comunicazione. Come se…..

    1. No no non insinuare nulla che semmai dovesse arrivare subito ad Orlandoilrosso gli viene un infarto….

  2. E come mai con Austin Daye non fanno tante tragedie? Forse perché lui vuole restare e loro se ne vorrebbero liberare? Ci vorrebbe equilibrio e realismo. Se un giocatore come Tonut che ha dato tanto alla causa Reyer se ne vuole andare per seguire più alti obbiettivi (l’Eurolega da mvp del campionato) bisognerebbe lasciarlo andare, dietro ricco buyout com’era stato proposto. Chi resta di malavoglia rende meno. Si è visto anche alle Olimpiadi che Tonut merita il miglior palcoscenico europeo possibile. Perché tarpargli le ali a tutti i costi?

    1. Il problema è che Milano non vuole pagare il ricco buyout che hai citato e ha delegato il giocatore stesso a trattare la sua uscita il quale ha offerto di tasca sua una miseria a Venezia per liberarsi ma la sua società (direi anche giustamente) si è opposta. Se Milano è interessata al giocatore come sembra è giusto che tratti ed eventualmente paghi lei Venezia e non il giocatore. Nella mia breve vita non avevo mai letto una cosa simile. Anche se a me il giocatore piace moltissimo perché è forte io sono dalla parte di Venezia. Evidentemente noi siamo bravi solo con le buonuscite e non a trattare per un acquisto…

      1. «Il problema è che Milano non vuole pagare il ricco buyout che hai citato e ha delegato il giocatore stesso a trattare la sua uscita». Verissimo. «Il quale ha offerto di tasca sua una miseria a Venezia per liberarsi ma la sua società (direi anche giustamente) si è opposta». La «miseria» è di 200.000 euro, l’anno prossimo verrà via a 50.000 euro in più, anche se fonti veneziane dicono che Milano avrebbe contribuito arrivando a 500.000. «Nella mia breve vita non avevo mai letto una cosa simile». E’ quello che ha fatto Campazzo con il Real Madrid solo pochi mesi fa.

      2. Io l’ho letto qualche giorno fa sul sito di Pianeta Basket mica me lo sono inventato io. In quell’articolo più che parlare di cifre si criticava il comportamento della nostra società più che altro a livello di immagine. Tu mi fai l’esempio di Campazzo con il Real Madrid però io sinceramente sono più abituato a guardare casa mia che altrove.

      3. Ok, ma stai commentando su questo sito che da settimane dice altro. La «miseria» è un’invenzione, o balla, tanto per scrivere due righe su qualcosa (non tu evidentemente). Se poi mi dici «nella mia breve non avevo mai letto qualcosa di simile» ti dico che così nel mondo del basket si fa anche da altre parti. Se poi vuoi per forza avere sempre una risposta pronta e l’utima parola, non so che dirti

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