Alessia Marchini, moglie di Andrea Cinciarini, è tornata sull’addio del Cincia nella seazione Gazzetta|Active di gazzetta.it. Ecco le sue dichiarazioni in merito.
SULL’ADDIO
«È stata davvero lampo, due o tre giorni. Io avevo capito che Andrea non era felice, non gli piaceva stare in panchina nonostante amasse moltissimo Milano, di cui era capitano. Quando c’è stata l’offerta di Reggio Emilia ha accettato subito, pur consapevole di cosa lasciava».
SULL’OLIMPIA MILANO
«Sicuramente una squadra dove ha e abbiamo vissuto anni meravigliosi, vincendo tanto. Gli dispiace da morire non aver potuto salutare i tifosi come meritavano, ma magari chissà, in futuro. Con noi, con la nostra famiglia, dal signor Armani in poi, sono stati tutti fantastici».
SUI RICORDI
«Il momento più bello? No, perché Milano è diventata casa nostra e come fai a scegliere un momento solo?. Dal Forum a tutte le esperienze che abbiamo vissuto abbiamo creato dei rapporti incredibili, ci sono arrivate oltre 300 lettere meravigliose in questi giorni. Abbiamo ricevuto un amore incredibile, siamo grati a tutti per quello che abbiamo vissuto. Abbiamo pianto non perché è finita, ma di gioia perché c’è stata un’esperienza così nella nostra vita».

Splendide parole che confermano che questa società tratta sempre bene i propri “dipendenti”. Splendide parole di una compagna di un professionista, prona a ricominciare ogni volta in un luogo diverso, pronta ad allacciare nuovi rapporti, ogni volta.
Spesso ce lo dimentichiamo ma a fianco ai “nostri” ragazzi ci dono donne e/o famiglie disposte a tutto per far emergere il talento. Ne approfitto per ringraziare le “nostre” mogli/fidanzate.
E rinnovo al Cincia i miei ringraziamenti e i mieiigliori auguri per il futuro