Virtus vs Olimpia Milano#3 | Senza via d’uscita. Quali scelte per Messina?

Palla a due alle ore 20.45 per Virtus vs Olimpia Milano, gara-3 delle finali scudetto. Arbitrano Roberto Begnis, Lorenzo Baldini, Mark Bartoli

Palla a due alle ore 20.45 per Virtus vs Olimpia Milano, gara-3 delle finali scudetto. Arbitrano Roberto Begnis, Lorenzo Baldini, Mark Bartoli. Diretta in chiaro su Rai Sport, per gli abbonati Sky e Dazn su Eurosport 2, e per gli abbonati di Eurosport sul Player. Si gioca alla Segafredo.

Virtus vs Olimpia Milano | Senza via d’uscita

Una gara senza via d’uscita per Olimpia Milano. Dopo i ko delle prime due sfide al Forum la squadra di Ettore Messina deve provare a riprendere il controllo emozionale della serie, rimettendo a nudo le difficoltà casalinghe virtussine.

Non sarà una missione semplice. Ettore Messina nella pancia del Forum d’Assago, dopo la sconfitta di lunedì, ha evidenziato la “mancanza di gambe” di un gruppo pronto a sconfinare quota 90 gare in stagione. 

Impossibile, in 48 ore, rimettere benzina in tutti gli arti, utopia ipotizzare un risveglio fisico in questo ultimo atto. Quel che è fatto è tutto nei corpi e nelle menti, e da quest’ultime, dalle certezze di un’annata da “New Old Boys”, bisognerà ritrovare le extra-energie per tentare l’impresa.

Milano in questa annata non ha avuto cedimenti, ha affrontato la stagione italiana con il piglio della corazzata, dominando i primi due trofei stagionali, e comandando sempre i precedenti con la Virtus Bologna, annunciata rivale ormai dall’estate 2019.

La squadra di Sale Djordjevic, al contrario, è parsa per mesi un gigante dai piedi d’argilla, mossa da talento e idee di bel basket, ma incapace di fare l’ultimo passo. E’ successo in Coppa Italia con Venezia, in stagione regolare con Brindisi e Milano.

I playoff sono altra cosa, quel che viene prima è solo indizio, e oggi l’energia messa in campo è ben diversa. Il mancato Scudetto sarebbe una ferita dopo tanto comandare. Una pagina nera in tre anni di capitoli senza tricolore. Non cancellerebbe le certezze di grandezza europea e le emozioni vissute, ma certamente aprirebbe una serie riflessione sulla tenuta del roster per la prossima stagione, oltre che sulla sostenibilità complessiva del doppio impegno.

Fermo restando l’atipicità della stagione prossima alla conclusione. 

Virtus vs Olimpia Milano | Le scelte di Ettore Messina

Le parole di Ettore Messina dopo gara-2, ma anche lo stop di Malcolm Delaney annunciato ieri dal club. I 12 scelti per questi playoff italiani vanno verso la modulazione, ma non ci sono certezze su sostituti ed eventuali altri interventi.

Andiamo con ordine. Michael Roll? L’avvicendamento con Malcolm Delaney sarebbe il più naturale, e il biondo da UCLA ha già preso il posto di Shavon Shields in questi playoff, distinguendosi inoltre come sostituto del play USA durante la stagione.

Vlado Micov? E’ il veterano della squadra, il simbolo di questi ultimi anni, il giocatore di esperienza già preziosissimo a Colonia nonostante i tanti acciacchi fisici della stagione. Inutile parlare delle soluzioni offensive che potrebbe garantire: entra in campo un giocatore in grado di colpire e dare l’esempio, oltre che aumentare le letture.

Kaleb Tarczewski? Chiamato a gran voce dal pubblico. Giocatore reduce da una stagione fallimentare sotto tutti i punti di vista, ma prezioso a Colonia. Non è un mistero: oggi gente come Teodosic e Belinelli arriva al ferro, e i vari Hunter e Gamble fanno la voce grossa nel pitturato. Kaleb può oscurare il cielo e garantire muscoli. La gestione dei falli resta il punto di domanda.

13 thoughts on “Virtus vs Olimpia Milano#3 | Senza via d’uscita. Quali scelte per Messina?

  1. Io spero che fallimentari si rivelino solo certe affermazioni e non la stagione di Kaleb.

    Valiamo 8 anziché 10 ad oggi? Mettiamo 8 in campo e vediamo se basta.
    I processi e le sentenze dopo, ora conta solo tifare e contribuire nel nostro piccolissimo a un ambiente sano.

    Capisco che poi sia difficile per gente che non capisce le parole di sottana, che pensa che se non usa parolacce non sta insultando (salvo poi, a parità di trattamento, sentirsi insultato nei commento qui), ma ci sono anche tanti altri tifosi ai quali chiedo di provare ad essere positivi.

    Poi spazio alla critica, anche in caso di vittoria, poiché non si migliora cullandosi sugli allori. Ma critica serena, propositiva e che guardi al quadro e al pittore per l’interezza del suo bel dipinto: con particolari (grandi o piccoli, l’esito della finale conta, intendiamoci) da aggiustare ma da godersi nel suo insieme.

    1. Completamente d’accordo sullo spirito.
      Nel merito, ci sono tutti i presupposti per ribaltarla, fermo restando che la fossa che ci siamo scavati è forse troppo grossa, dato il morale dentro e fuori dal campo virtussino.
      Su Kaleb è “criminale” avere però memoria corta: non si può pensare che sposti particolarmente gli equilibri (al posto di chi, peraltro? L’unico a cui penso è Leday e preghiamo tutti per un Brooks almeno guardabile…)
      A prescindere dagli esiti della finale, è mia opinione che la profondità di roster sia stata gestita non oculatamente come avrebbe dovuto esserlo. Stiamo pagando oggi peccati lunghi 7 mesi…speriamo di non pagarli troppo a caro prezzo.

      1. Sei un po contraddittorio nelle tue affermazioni, non stiamo pagando (inteso come peccati) nulla: questa squadra , e parlo di quella schierabile in Italia, ha dimostrato con fior di prestazioni di essere all’altezza, però nel frattempo è passata una lunga lunga stagione, durante la quale la Virtus ha raccolto moolte sconfitte in LBA e in Europa ha affrontato una competizione che ti porta via meno energie fisiche e mentali se paragonata all’ Eurolega. Bravi loro a raggiungere condizione fisica e chimica di squadra ottimale in questo finale di stagione.

        Per cui, per noi, niente scuse puerili, ma valide motivazioni che possono spiegare tutto

      2. @Roberrto sono completamente d’accordo con te e ancor di più sulla tua chiosa finale.

      3. Ovviamente volevo scrivere Roberto, mi è scappata una “r” di troppo

      4. @Fab: amico mio, analfabetismo funzionale o troppo rapidità nel leggere:) 🙂 ? Rileggi.

        Intanto ricordiamo che c’è una squadra. Non una schierabile in Italia e una in Eurolega. C’è una, unica, squadra.
        Che, per scelta tecnica, ha vissuto sulle spalle di troppi pochi giocatori anche quando avrebbe potuto, contro le varie ‘pippe’ italiche, a costo di perderne diverse che però non avrebbero impattato una beneamata fava di nulla, essere meglio gestita in termini di minutaggio/risorse.

        Ma non lo diciamo oggi, lo si bisbiglia da mesi. Così non è stato, amen.
        Vincere o perdere non scalfisce il concetto di un-grammo-uno. Poi se si alza il trofeo siamo strafelici ed evviva; se perdi, quella gestione un pò ti rode e ti ricordi di tutte le volte in cui hai pensato “caspita però, mai 15/20 minuti a Cinciarini e company in campionato…boh…non arriveremo cotti più in la, se si fa strada in Europa….”.

        Ecco. Speravo tanto di non doverlo sapere, ora lo so.
        Messina è uomo intelligente e sono convinto saprà imparare da questo che, a mio modo di vedere, è stato un errore e pure ventilato, ripeto, da mesi. Non da ieri che eravamo sotto 0-2.

      5. Con che tempismo arriva la tua risposta! Questo tu dici e questo io ritengo contraddittorio:ci sono tutti i presupposti per ribaltarla, fermo restando che la fossa che ci siamo scavati è forse troppo grossa, dato il morale dentro e fuori dal campo virtussino. Le chiacchere stanno a zero, saputello del cazzo( senza offesa) e tralascio tutto il minestrone che hai allungato nella tua risposta: @Roberto confuso e felice, ma non rompermi i coglioni

      6. @fab Nel congratularmi per l’educazione – da leone da tastiera – mostrata, confermo la diagnosi: analfabetismo funzionale con chiare difficoltà nell’analisi e comprensione del testo. Capita, non sarai l’ultimo.
        Ma si può sempre migliorare 😉

  2. Gara decisiva e quest’anno Milano ne ha disputate un paio giocandole tutte bene assai, da gara 5 col Bayern ad una emozionante semifinale col Barca, persa, ma giocata splendidamente. Quindi direi che si puó essere ottimisti e pensare di tornare da Bologna sul 2 pari. Sono stanchi, ma a basket ci sanno giocare. Delaney fuori per Vlado, che garantisce un pó di tutto sia in attacco che in difesa e non credo si preoccuperà troppo di Teodosic o Ricci. Roll sarebbe la scelta naturale, ma non é un costruttore di gioco, potrebbe andare velocemente in affanno con una difesa virtus cosí aggressiva e veloce nel chiudere le linee e collassare in area. Micov ha piú visione,, maggiore completezza. il Chacho dovrà fare almeno 25 minuti, ma pazienza, li farà e poi Moraschini deve giocare una buona partita e io 5 a Cinciarini li fare sempre fare, anche per risparmiare il Chacho in difesa, tipo i cambi di Djordjevic per tutelare Teodosic.
    E dentro Tarcisio per… ehhhh qui é dura. Hines non puó stare a casa, perché, anche se gioca in modo osceno come nelle ultime due uscite con Bologna, la sua presenza é psicologicamente rilevante, come quella del Chacho. Punter e Shields per me non si toccano, perché se uno dei due azzecca la partita puó spostare gli equilibri in modo irreversibile. Rimane LeDay giocatore sempre rilevante per Milano, ma che nell’ultima gara non ha preso manco un rimbalzo uno, in difesa a sofferto e in attacco é naufragato in brutte scelte come tutta la squadra. quindi forse si potrebbe pensare a lasciare lui in tribuna e sperare (!!!!) che Brooks giochi una buona partita, aggressiva, di rimbalzi e non solo tentando tiri da 3 con pochissima convinzione.
    poi messina fará le scelte giuste, come quasi sempre quest’anno. a parte quel vulnus strutturale di un gruppo di italiani costruito male e gestito in modo assai discutibile da inizio anno, ma questo immagino lo abbiano capito in società e si saranno già organizzati per evitare di ripetere.
    intanto sbanchiamo Bologna con quello che abbiamo, grandi giocatori un pó stanchi, che magari questi 2 giorni si sono riposati e saranno belli pimpanti.

  3. Abbiamo a disposizione ancora 5 partite con cui provare a portare a casa l’ultimo risultato abbiamo il talento e l’intelligenza necessarie, dobbiamo riitrovarenle gambe e la serenità per giocare almeno quattro grandi partite, consapevoli della strada fatta fino a qui e della quale possiamo e dobbiamo essere orgogliosi.

  4. Sommessamente credo che … forse abbiamo bisogno di Tarcisio …il nostro salvatore della patria, passato nel giro di pochi giorni dalle stalle alle stelle.

    Quello che ha preso palate di merda tutto l’anno ora acclamato al posto di Hines.

    Se cambiamo prospettiva e leggiamo il blog come un fumetto comico ci si diverte un sacco.

  5. Secondo me Messina per coerenza dovrebbe confermare le scelte effettuate prima dell’inizio dei play-off sostituendo solo l’infortunato Delaney. È giusto e corretto che se la giochino chi ha sempre giocato finora.

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