Kevin Punter vs Cory Higgins
Attacco – Kevin Punter
Le differenze realizzative non sono importanti. Cory Higgins, nel sistema Barcellona, ha prodotto 12.9 punti, KP è andato oltre i 13.
Uno è giocatore di sistema, e al tempo stesso sistema. Si muove nel disegno di Jasikevicius, senza mai forzare troppo, se non quando la situazione lo richiede.
Un killer, silenzioso, capace di mettere insieme numeri improvvisamente. Ma non è mai stato prima opzione offensiva, neanche al Cska. E’ qualcosa di diverso.
Kevin Punter, diventato stabilmente guardia alla Stella Rossa l’anno scorso, si è rivelato come uno dei “bomber” più affidabili del basket europeo.
Tiratore, ma soprattutto giocatore in grado di produrre dal palleggio, in isolamento, evidenziando anche una clamorosa capacità di reggere il contatto anche dalla distanza.
Palla in mano, il talento dice KP0.
Difesa – Cory Higgins
KP è cresciuto molto agli ordini di Ettore Messina. Non è un difensore puro, anzi, ma ha braccia lunghe, gambe rapide, sa muoversi intorno ai blocchi, e soprattutto rende in pressione sul portatore di palla.
Non ha grandi letture, tuttavia, dopo la fase di ingresso del gioco avversario. Non ha la visione che invece ha Cory, un giocatore che al Cska ha vinto due EuroLeague proprio per la sua capacità di difesa.
Higgins diventa semplicemente dominante sui due lati del campo. Lo sa Itoudis, lo sa Jasikevicius, che non lo ha scelto un anno fa, ma lo ha accolto con gioia nel suo sistema.
Non è una questione di numeri, è una questione di presenza: Higgins è la miglior guardia d’Europa in questo.
Esperienza – Cory Higgins
Poco da dire. Cory ha vinto due EuroLeague, e con il Barcellona ha retto la pressione, soprattutto in questa stagione.
Cory conosce l’evento Final Four, sa quel che serve in questi appuntamenti, e saprà mettere pressione KP sempre che Jasikevicius non lo dirotti sul portatore di palla.
Kevin, che ha vinto due BCL da protagonista assoluto, è uno che non ha mai fallito i grandi appuntamenti. Lo ritiene un suo punto di forza. E in effetti, con Milano guida le operazioni offensive dalla prima palla a due, passando per prove maiuscole in Supercoppa e Coppa Italia.
Ma deve fase un passo in avanti, se vuole stare a questo livello: quello che Shields ha fatto oggi, quello che Cory ha fatto anni fa.
Testa – Cory Higgins
Un discorso che vale anche in questo senso. Ma la testa è un punto di forza di partenza per entrambi.
Cory si è visto licenziare da suo padre, quando era convinto che il suo presente e futuro fosse in NBA. 196 centimetri, guardia, perchè no? Perchè così non è stato, ma ha saputo ripartire da zero, in piazze secondarie in Europa. Facendo tutto.
Al Barcellona la prima stagione non è stata vincente, nella seconda si è dato da fare, e se Mirotic ha fallito, nelle cinque gare con lo Zenit Cory ha alzato la sua produzione, arrivando a 14.8 punti.
KP ha trascinato a due titoli l’Aek in Grecia, ha portato un trofeo alla Virtus Bologna, è ripartito alla Stella Rossa dopo aver avuto poco spazio all’Olympiacos.
«Sono abituato ad essere sottovalutato» le sue parole. Questo significa che la testa c’è. Ma Cory è un passo avanti. Sino ad ora.
(2/5, scorri in fondo per cambiare pagina e proseguire nella lettura)

Eh sì, il giorno è (finalmente) giunto!
Forza Olimpia, forza ragazzi, forza Ettore!
Devo ancora leggerlo, ma già ti faccio i complimenti Maggi, per questa idea di approfondire 5 uno contro uno