Jeremy Evans: Sono qui per dare energia, e aiutare la difesa

Il sito olimpiamilano.com ha dedicato la giornata a Jeremy Evans, ultimo arrivato in casa biancorossa. Ecco alcune sue dichiarazioni

Il sito olimpiamilano.com ha dedicato la giornata a Jeremy Evans, ultimo arrivato in casa biancorossa. Ecco alcune sue dichiarazioni.

SUL CONTEST DEL 2013 QUANDO SALTO’ UN SUO QUADRO

«Un paio di membri dello staff degli Utah Jazz mi hanno aiutato, è stata un’eccellente occasione di mostrare la mia arte. Non è stato il miglior lavoro che abbia mai fatto, ma essere in grado di dimostrare su quel palcoscenico che ero un artista è stato importante».

SUL SOGNO NBA

«Onestamente fin da quando ero bambino mi sono visto a giocare nella NBA, soprattutto per come mia madre mi ha trasmesso fiducia nelle mie capacità, così fin dal primo giorno ho sempre creduto che ce l’avrei fatta.  Quando sono stato scelto, wow,  le parole non possono descrivere cos’ho provato. Tutti crescono aspettando quel momento, è stato come l’avverarsi di un sogno»

SULL’AMORE DEI TIFOSI DEI JAZZ

«Penso sia stata una questione di carattere, di comportarsi con professionalità. Fa parte del modo in cui ti atteggi dentro e fuori del campo, il modo in cui interagisci con i tifosi. Loro sono lì a rendere la partita eccitante, devi restituire qualcosa, giocare duro, competere, vincere le partite».

SULLA VITTORIA DEL CONTEST 2012

«Non tanti giocatori possono partecipare alla gara delle schiacciate e per me, addirittura vincerla, è stato stupefacente. Portarsi al livello dei grandi giocatori che l’hanno vinta, penso a Vince Carter per dirne uno, vedere quei giocatori e poi essere in grado di imitarli è la più grande soddisfazione che ci possa essere».

SULLA SUA VENA ARTISTICA

«Ho cominciato quando avevo probabilmente cinque anni, è qualcosa che non ho mai smesso di fare, grazie a mia madre e alla fiducia che aveva in me. Mi diceva che ero bravo, in un periodo in cui probabilmente non lo ero, ma ho continuato durante il college, la mia carriera NBA e continuo a farlo ora. Mi piace e quando smetterà di giocare a basket questo è esattamente ciò che voglio fare».

SUL SUO POSTO IN OLIMPIA MILANO

«Energia, naturalmente, e andrò in campo per combattere e soprattutto aiutare con la difesa, fare qualche stoppata, rubare qualche pallone, fermare gli avversari e cercare di essere la più efficace presenza possibile su ambedue le estremità del campo».

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