Buongiorno Olimpia | La Virtus Roma sia insegnamento, non solo indignazione

Buongiorno Olimpia, la rubrica semi-quotidiana di cui non si sentiva il bisogno che ci accompagnerà quasi ogni mattina al risveglio

Buongiorno Olimpia, la rubrica semi-quotidiana di cui non si sentiva il bisogno che ci accompagnerà quasi ogni mattina al risveglio.

Questione Virtus Roma. Scaduta la seconda scadenza della rata da 30 e passa mila euro alla FIP, il 9 dicembre sarà il giorno del dentro o fuori per la squadra capitolina.

Partiamo dal fatto che chi scrive crede sempre nel colpo gobbo, ovvero nell’apertura del portafogli di chi comanda il club o nel passaggio di proprietà ad un Ataman americano (inteso come socio di affiancamento più che di successione).

Quel che poi importi del basket romano a gente di oltreoceano è di per sé misterioso, ma lo sport è aggregazione, vada per l’aggregazione intercontinentale…

Detto questo, in caso di nuovo “immobilismo bancario”, sarà un post Sant’Ambrogio di indignazione social, che è poi passatempo prediletto di questa epoca dolorosa in cui il “trombone” di turno darà fiato alla propria rabbia repressa denigrando regole di cui non ha alcuna conoscenza. 

Giusto allora precisare: la Virtus Roma ha rispettato ogni “paletto” d’iscrizione, senza raggiri, e rispetto a dieci anni fa potrà essere accompagnata alla porta a dicembre grazie a regolamentazioni “cronologiche” introdotte nello sport tutto dal Gianni Petrucci presidente del Coni.

Il “caso” Virtus Roma deve invece essere materia d’esempio per sottolineare regole da modulare al tempo attuale, in un’era che peraltro viaggia a velocità tripla rispetto a quelle precedenti.

Non si possono dimenticare i dubbi sul club in estate. Non si può dimenticare tutto il teatrino costruito dalla prima gara di Supercoppa. La squadra capitolina ha rispettato le regole dimostrando dall’ora zero di non essere adeguata alla dimensione LBA Serie A.

Questo è l’insegnamento. Il buon Toti faccia quel che vuole con i suoi soldi, in un città che evidentemente non lo ha mai assecondato (alle sue regole, sia chiaro), tanto da portarlo solo pochi anni fa anche all’autoretrocessione in A2.

Ma un’esclusione a stagione in corso non fa piacere a nessuno (il “trombone” urlerà al campionato falsato, ma in questi mesi di Covid il termine è già stato usato a sproposito un giorno sì e un giorno pure, poco cambia), e se i dubbi di inadeguatezza esistono anche di fronte ad un paletto superato, allora quel paletto è da alzare.

Alla FIP abbiamo un presidente di lunga gittata al suo ultimo mandato, a prescindere dall’opera di Spadafora. E chi ha governato per decenni, al momento dell’addio, ama farsi da parte con rivoluzioni che portano il suo nome. Il tempo è propizio. Agiamo.

One thought on “Buongiorno Olimpia | La Virtus Roma sia insegnamento, non solo indignazione

  1. Maggi ultimamente scrivi articoli al solito interessanti. Poi arrivi alla fine, lanci una esortazione, ma non si capisce cosa vuoi dire in cosa auspichi (almeno io non capisco). Puoi essere più chiaro?

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