Olimpia Milano post Panathinaikos | Mancano le gambe, prova di maturità fallita

Un’Olimpia Milano post Panathinaikos colmo di amarezza, per un secchio del latte letteralmente preso a calci dopo il primo tempo

Un’Olimpia Milano post Panathinaikos colmo di amarezza, per un secchio del latte letteralmente preso a calci dopo un primo tempo più che sufficiente.

Sconfitta dura da accettare

Perché al Forum si è presentato il Panathinaikos peggiore degli ultimi decenni. Vero che il punto di partenza era davvero alto, ma il prodotto attuale è inevitabile mediocre, e il +15 dilapidato nella ripresa grida vendetta in tale contesto.

In un mese di dicembre probante, gestire le forze a disposizione e capitalizzare i picchi deve essere la parola d’ordine. L’Olimpia Milano ha fallito una grande prova di maturità. Prima che tecnica.

Le difficoltà crescenti del match

Riteniamo che la sconfitta con la Stella Rossa debba andare oltre ogni valutazione tecnica, e accordarsi alle emergenze vissute da Olimpia Milano nei giorni precedenti.

La sfida con il Panathinaikos arriva a 15 giorni da quella infausta serata, e rientra nell’altalena di risultati che tutte le squadre stanno vivendo nella competizione. Soprattutto in questa competizione.

Non sono alibi, ma dati di fatto, che non pregiudicano la facoltà di andare anche oltre. Ieri l’Olimpia Milano è stata sul pezzo per 20’, non di più. Il crollo è stato netto e verticale, sin dalle prime battute del secondo tempo.

Ettore Messina ha fatto una scelta, che è poi sempre la stessa. Sfidare i centimetri altrui con la dinamicità che gli è propria. Funzionò contro Tavares, non è funzionato con avversari ben più limitati ma duplici, ovvero Georgios Papagiannis e Konstantinos Mitoglou.

Di nuovo palla a Kyle Hines con l’intento di allontanare i due lunghi e sguarnire l’area, ma l’Olimpia ha dimostrato di non avere “le gambe” per quella missione, con palla che ristagnava in punta e tempo necessario per il riadeguamento della difesa.

Ecco perché una variazione al piano poteva essere una soluzione, rilanciano in campo i muscoli di Zach LeDay, Kaleb Tarczewski e soprattutto Jeff Brooks.

La difesa

Ettore Messina ha poi spiegato il crollo difensivo di una squadra che ha concesso 30 punti nel primo tempo e 50 nel secondo, 26 nel solo quarto quarto.

E si torna al concetto delle “gambe appesantite”. L’Olimpia ha iniziato a rincorrere un avversario che andava a velocità doppia. Altalena di tanti in questa stagione, che anche per questo richiede di ridefinire il concetto di “occasione persa” e di “fattore campo”.

Nell’EuroLeague 2020-2021 si può vincere a Tel Aviv e cadere al Forum con Stella Rossa e Panathinaikos. Ecco perché servono cambiamenti a questa squadra per il futuro, senza che all’orizzonte si debbano già stagliare nuvoloni minacciosi.

45 thoughts on “Olimpia Milano post Panathinaikos | Mancano le gambe, prova di maturità fallita

  1. Al di là della sconfitta subita ieri sera dobbiamo continuare a ricordare che EL è una competizione assolutamente livellata verso l’alto, non esiste partita scontata o decisa da un parziale anche corposo. L’Alba vista a Milano ha dato segnali di povertà tecnica evidenti, 55 punti appena a referto, eppure pochi giorni prima aveva rifilato 100 punti al Khimki e ieri 100 al Valencia. L’Asvel aveva vinto una partita su 7, poi trova il Barcellona, lo massacra e poi rifila 24 punti al Pana. Esiste una logica? Non la vedo. Credo si dovrà lottare partita dopo partita cogliendo le opportunità di vittoria che dovessero manifestarsi anche contro le squadre più accreditate della nostra.

  2. Messina deve capire che Cinciarini Biligha e Moretti devono giocare SEMPRE minimo 10 minuti in Italia. Non possiamo permetterci giocatori cotti fra 2/3 mesi !!!

  3. Fino a un po’ di tempo fa si scriveva che sono giocatori e non si deve guardare ai minuti di gioco. Ora, quando è uscito il problema, che bisogna gestire le risorse. In LBA I big devono riposare a costo di perdere qualche partita altrimenti finirà come sempre. Poi con il vantaggio di far crescere chi gioca poco. d’accordo sulla fine Dell’articolo. Serve almeno un innesto importante. Se no saranno legnate sotto canestro. Quelli buoni sono 2 metri scarsi e quello lungo è scarso.

  4. Direi meglio che cincia Moretti e Biligha devono giocare sempre almeno 20 in Italia. Parte dei giocatori sono già cotti adesso.

  5. No devono giocare sempre almeno 40 minuti, perché la loro funzione è solo di preservare gli altri

  6. Cinciarini, Moretti, Roll, Brooks, Biligha e Tarczewski devono giocare piu minuti possibili in LBA, perché alcuni di loro (Cinciarini, Moretti, Biligha) non vedranno mai il campo in Eurolega (l’esempio è il nostro capitano, che in un giorno dove c’era solo Delaney come play gli ha preferito Moraschini, che non è il suo ruolo e oltretutto non sta neanche bene fisicamente), mentre altri giocano poco (Tarczewski, Roll, Brooks). Se abbiamo un roster di 15 giocatori, non è solo un diritto ma un dovere far giocare tutti tra Eurolega e LBA, altrimenti tra marco e aprile ne vedremo delle belle, altro che dicembre!

  7. Cosa dici Andrea? Rodriguez hines delaney e soci devono giocare sempre 30/35 minuti anche in campionato perché solo così potranno apprendere i meravigliosi schemi di Messina, giocando insieme.
    P.S.visto Micov? I miei dubbi erano realistici, è un giocatore finito, è stato troppo spremuto in questi ultimi anni…

  8. Quindi non ho visto solo io la differenza atletica tra Olimpia e altre squadre, macroscopica con la Stella Rossa eed emersa anche ieri nel finale. Non so dire se si tratti di età, stanchezza, preparazione errata, rotazione insufficiente o magari un mix di tutto questo. Però il tema esiste eccome e se aggiungiamo gli infortuni muscolari, sarete d’accordo che una riflessione va aperta.

  9. Micov non è finito ma è stato gestito male da Messina perché per lui i giocatori dai 33 anni in ppi sono sempre dei ragazzini e quindi devono giocare dai 25/30 minuti sia in Eurolega sia in LBA e questo è il risultato che si percepisce Au Micov.

  10. In questi anni sono cambiati giocatori e allenatori ma il preparatore atletico e’ la costante.
    I problemi sono sempre quelli, squadra più lenta degli altri , che sembra stanca già a Dicembre e con diversi infortuni muscolari.
    Se ripensate agli ultimi 5-6 anni è sempre stato così.
    Forse che sia questo il cambio da fare?

  11. Da 42-30 per noi alla fine del primo tempo, alla sconfitta finale, dai 6 punti di vantaggio alla fine del terzo quarto alla sconfitta finale.
    Qualche terzo quarto del genere c’è capitato altre volte, ma poi l’abbiamo raddrizzato, e francamente credevo che l’avremmo aggiustato anche ieri sera, visto come avevamo cominciato, e da quale partita venivamo con Alba.
    La riscossa invece non è arrivata, anzi siamo andati sotto lentamente e inesorabilmente.
    Non è roba di questa squadra, francamente.

    Quando Messina ha cominciato a rendersi conto che non ce la stavamo facendo, deve aver pensato di risolverla attaccando meglio: quelle sono state le sue scelte; Datome, tanto tempo a Delaney non lucido come al solito.
    Quello che ha visto l’abbiamo visto anche tutti noi, quello che ha pensato pare abbastanza chiaro osservando le sue scelte.
    Quando s’è accorto che la direzione offensiva che aveva scelto di prendere non stava funzionando, non ha fatto niente per cambiarla, ed è andato a fondo senza reagire, diciamo oggi con una certa cattiveria condivisa, ma obiettivamente piuttosto giusta e motivata.

    Cosa avrebbe potuto cambiare per ovviare a una scelta che non stava funzionando?
    Credere nella sua squadra, credere nel valore della difesa dell’Olimpia AX, e visto che aveva 6 punti di margine ancora, provare con pazienza a vincere la partita come abbiamo vinto tutte le partite che abbiamo vinto finora, spesso alla grande: con una grande difesa.
    Gli uomini per farlo li aveva, seduti lì in panchina, ma non ha avuto l’agilità mentale per provarci.
    È per questa ragione, per il pesce che puzza dalla testa, che io credo che quello che scrivi, “gambe appesantite” sia una metafora e non una versione letterale di quello che è successo.
    Perché non sono state le gambe a tradirci, secondo me, ma la testa: a partire da quella della panchina che decide, la cui fiacchezza s’è propagata per tutta la squadra.

    Nessuna partita di El è una passeggiata, chiaro, ma quella contro Alba è stata quanto di più vicino ci possa essere a una passeggiata, oltretutto con i minuti divisi col bilancino, e perfettamente.
    Non c’è accumulo di tossine dopo una vittoria come quella – non che un atleta professionista non possa smaltire.
    Dunque io non credo alla fatica fisica, ai giocatori bolliti, e tutte le teorie del genere che com’era prevedibile compaiono il giorno dopo una sconfitta pesante.
    Credo invece a una caduta mentale dovuta a una supponenza che ha preso la squadra dopo un primo tempo eccellente, e un team di comando che non ha saputo tenere la tensione al punto necessario per portare a casa una partita che ci vedeva avanti di 12 a fine primo tempo, e di 6 a fine terzo quarto.

    Andando a guardare il gioco espresso, invece, la chiave secondo me sta nello sviluppo della tua frase qui sopra: “con palla che ristagnava in punta e tempo necessario per il riadeguamento della difesa.”.
    Ovvero nell’inspiegabile fallimento sia di Shields che di Micov nella stessa posizione di ala piccola in punta, di solito così vantaggiosa per noi.
    Tutt’e due stanchi e fuori forma nello stesso giorno? Non ci credo.
    E sono entrambi troppo bravi, anche se forse Micov al momento non è al meglio della condizione, sono entrambi troppo bravi per non vedere e non creare soluzioni anche se ce ne sono poche.
    Il problema è che per la maggior parte del tempo non ce n’erano, per la difesa avversaria certo – ricordiamo che si gioca contro un avversario – ma anche per lo scarso movimento dei nostri, insolitamente scarso, che non creavano linee di passaggio.
    Lì ci siamo incartati, lì il nostro gioco offensivo che non quadrava ha continuato a estinguersi, e a causa della scelta di scegliere attaccanti che non stavano attaccando, ma che non difendono così bene, non siamo riusciti a produrre la nostra migliore difesa, che ci permette di giocare contro difese non ancora schierate, e illuminare la partita col talento individuale dei nostri attaccanti.

    E quando i tuoi non si muovono senza palla, è questione di testa, non di gambe.
    Dunque se vogliamo crescere e reagire, dobbiamo trovare spiegazioni reali, e sgombrare il campo dalla spiegazioni facili, di comodo, che confondono le acque: non sono state le gambe a mancarci, ma la testa!

    Ciò detto sono davvero curioso anch’Io di sapere quali sono, secondo te, “i cambiamenti che servono a questa squadra per il futuro”, e quale dimensione temporale ha tale “futuro” – come ha chiesto anche qualcun altro nei commenti qui sopra.
    Grazie 🙂

  12. Io l’ultima frase l’ho capita cosi’ :
    “Calma e gesso non fasciamoci la testa” quest’anno abbiamo fatto un primo upgrade e l’ anno prossimo ne faremo un secondo.
    Perche’ non e possibile che sempre dopo una sconfitta anche brutta si diano giudizi definitivi tipo Micov e’ finito o giudizi semplificatori tipo ecco abbiamo finito la benzina come ogni anno per colpa dell’ allenatore o del preparatore atletico.
    Allora provo a darne qualcuno anch’io di spiegazione:
    E’ colpa della mancanza del chaco
    E’ colpa del braccio corto in fondo bastava una tripla in piu di punter.
    E’ colpa dell’arbitro come sempre
    E’ colpa del mese di dicembre che ci porta sfiga.
    Quella migliore l’ ho letta qui prima ,ed e’ l’analisi piu’ approndita che ho mai letto in vita mia: e’ colpa di Messina che l’anno scorso ripeto l’anno scorso ha distrutto Micov utilizzandolo troppo (alla fine e’ sempre un problema di minutaggio o li si usa troppo o troppo poco) come si fa con una vecchia balilla.

    Mah…forse dobbiamo attendere la fine del mese per tirare un po le somme e capire se siamo da F4 o F8 o F16 ed accettare che ad oggi ci sono verita’ molto parziali e squadre tutte competitive sulla singola partita

  13. Anche questa e’ un analisi approfondita …o la solita provocazione ..a posteri l’ardua sentenza

  14. Bravo Palmasco hai espresso al meglio tutte le mie perplessità sulle scelte del Coach. Ho pensato che fosse desolantemente scoraggiato dalla mancata esecuzione del “sistema” ma no hai ragione tu, ha voluto insistere nella strada sbagliata del.mero attacco confidando che la classe dei suoi uomini di punta avrebbe prevalso, rinnegando così il suo credo la difesa. Possibile? È un’ipotesi che va presa in considerazione. Dettagli una o due triple a segno in più e saremmo qui a festeggiare. Capitolo Rodriguez? Questa squadra può prescindere da lui? Personalmente non credo così come non può fare a meno di Delaney secondo me ma il tanto necessario terzo play può essere Moraschini ? Forse . Si fosse affidato alla difesa Tarczewski più Brooks in campo con Shields, Punter e Delaney credo sarebbe finita diversamente. Ovvio manca la controprova ma partite in cui operare scelte di segno diverso non mancano. E ne abbiamo alcune severe alle viste.

  15. DEVONO GIOCARE….. facile a dirsi. Devono giocare quel tanto che basta per vincere le partite. Se in LA giocano Cinciarini, Moretti e Biligha e le perdi tutte la cosa non sta in piedi. La chiave è rinforzare la squadra nel ruolo che più serve (che credo sia chiaro a tutti) in modo da vincere facile (in Lega A) l’ 80 % delle partite e fare giocare meno minuti quelli che dervono poi in EL.

  16. PS: 18 minuti senza chiamare Time Out credo sia un record per Messina. Tho ho fatto il cronometrista anch’io.

  17. “quelli che dervono poi in EL”
    AHAHAHAH… la sindrome di Orlando ha colpito anche giorgioiv….ahahahah 😉😉😉😉😛

  18. @Monti cerchiamo di implementare la tua istruzione ma è una fatica immane per uno scopo improbo

  19. @Roberto Monti “quelli che dervono poi in EL”
    AHAHAHAH… la sindrome di Orlando ha colpito anche giorgioiv….ahahahah 😉😉😉😉😛”
    in che senso ?

  20. Oramai deridere per le frasi sgrammaticate in internet non lo fanno più ne i bambini di 4 anni e nemmeno i peggiori cafoni. Si sa che spesso scrivendo si fa del taglia e cuci e comunque spesso (chi lavora) scrive velocemente nei ritagli di tempo. A quanto pare però la VERA ignoranza è come la gramigna.

  21. Dal tuo ultimo post deduco che non stai lavorando, visto che è corretto, quindi rimettiti a lavorare che è meglio.
    Certo che se quando lavori scrivi così siamo a posto…

  22. Per tua infomazione sto scrivendo qui, lavotrando e facendo pesi (come da tanti anni a questa parte). Se vuoi approfondire…

  23. Scommetto che quando parli faccia a faccia non fai così…. E da queste cose che si individuano gli utenti cog….i

  24. Roberto Monti è un “vecchio provocatore frustrato” non parla di basket che non ha mai capito nella sua vita nonostante si ricordi di Ossola ma si diverte a rispondere agli altri post cercando sempre la provocazione.
    Insomma un ignorante “nel senso che ignora”, idiota “nel senso privo di istruzione cestistica” ed attaccabrighe.
    L’unica domanda è per quanto si debba ancora sopportare visto che squalifica anche sito non scrivendo nulla .

  25. Su 34 commenti 9 sono tuoi caro provocatore.
    Non hai scritto nulla di basket a parte il solito refrain sul minutaggio il resto solo provocazioni verso gli altri partecipanti.
    Sei un vero stronzo e mi chiedo cosa aspetta Maggi a tagliarti per difendere un principio base della comunità che ha creato : non offendere e prendere in giro gli altri.
    Comunque rimani un grande stronzo
    Con affetto

    Ps: visto che ho violato le regole di gentilezza mi autosospendo fino a martedi’ prossimo

  26. Amico Iellini, quanto hai ragione…
    Che poi i veri coglioni siamo noi che cerchiamo di interagire e scendiamo al suo livello.
    Ieri mi sono abbassato ad incazzarmi con lui perché discettava da ignorante sul grande personaggio a cui indegnamente ho fregato il nome e citava a bischero quel genio di Mark Twain.
    E io, invece di ignorarlo, ho abusato del sito per battibeccare. Mi meritavo una sospensione da Maggi…
    Comunque se ce lo tolgono dai maroni, stiamo tutti meglio e possiamo divertirci a cercare di capire anche criticare, quando è necessario (e su ieri è giusto farlo, perdiana!)

  27. @iellini Oltre che coglione mi sembra anche un coniglio. Maggi per favore permettici di parlare di basket togliendocelo dal c…o.

  28. @Tom Sawyer dicevi ” mi meritavo la sospensione da Maggi”. No, il moderatore deve valutare chi provoca e chi è provocato. Se questo cafone imperversa sul sito provocando tutti andrebbe bannato a vita e non certo per qualche giorno.

  29. @giorgioiv mi meritavo la sospensione per abuso di spazi virtuali altrui, solo per quello. Per il resto il nostro amico meriterebbe ben altro…

    Chiuso l’argomento “idioti”.

    Tornando al basket: la gestione di questo momento, dal punto di vista mentale, è un problema di Messina. Prima di tutto su se stesso.
    O ci siamo sbagliati tutti nel ritenerlo un grande allenatore oppure ne uscirà perché la squadra quest anno ce l’ha.
    E poi ci penso più non aggiungerei nessuno. Non è quella la soluzione. Testa e lavoro.
    Se fosssi quello che ci mette il soldo, a Messina direi questo e sono abbastanza fiducioso che è la stessa cosa che pensa il nostro allenatore.

  30. Certo Tom, Tarczewski può dare e darà di più non appena tornerà in condizione e anche per Moretti mi aspetto un recupero pieno siamo noi gli ansiosi che vogliamo tutto e subito. Certo ieri ci sono stati degli errori secondo me anche del coach ma si può e si deve rimediare. Innestare un nuovo giocatore se non per vera necessità comporterebbe più problemi che soluzioni.

  31. Roby, per motivi lavorativi solo ora ho letto tutti i messaggi. Ma per caso ti hanno bannato o sospeso per qualche giorno? Se così fosse mi dispiace, anche se ti avevo consigliato di non cadere nella loro trappola, quella della provocazione come hanno fatto con me, perché è il loro modo di agire e poi, guarda caso, arrivano tutti in loro soccorso. Spero di rileggerti presto amico mio.

  32. @Tom Sawyer Messina ho speso in 2 anni quello che chi lo ha preceduto non ha speso in 4 per ottenere i peggiori risultati dell’era Armani e questi sono fatti che cifre e classifica alla mano non possono essere discussi. E’ stato “salvato” dalla pandemia” da una figuraccia storica e (non so se si è notato 🙂) mi sta pure antipatico.
    Detto questo, gli è stata data fiducia ancora per un’ altro anno ed è giusto giudicarlo alla fine.
    Quest’ anno ha messo giù un’ ottima squadra e ha vinto le scommesse fatte (Punter, LeDay).
    Ha perso una partita che doveva vincere ma il percorso è lungo e è ancora presto per giudicare.
    Detto questo, visto che il portafogli non è nemmeno il nostro) se si può migliorare qualcosa perchè non farlo ?
    Siamo forti in tutti i reparti, abbiamo solo un punto debole che ci fa soffrire ad ogni partita e che presto si manifesterà in tutta la sua virulenza. Il nostro secondo centro gioca poco e quando gioca non produce nulla.
    Qui dobbiamo essere obiettivi nei giudizi perchè credo che a tutti noi stia innanzi tutto a cuore l’Olimpia. L’ho dimostrato per primo dando ancora piena fiducia al poco amato Messina.
    Questi sono i numeri delle ultime partite di EL
    Pana 15′ 4 punti
    Macca 13′ 1 punto
    Zalgi 5′ 0 punti
    Crve 7′ 6 punti
    Vale 14′ 1 punto
    Alba 17′ 3 punti
    ecc.

    Tra poco Hines crolla e la Virtus si è molto rinforzata.

  33. Giorgio non è che seminando le stesse balle su tutti i thread li fai diventare fatti.
    Ti ho già risposto altrove su questo stesso punto: non sono fatti!
    La spiega è di là.
    Ciao

  34. Dai ragazzi noi avevamo giocato martedì era normale pagare dazio nel secondo tempo o meglio nell’ultimo minuto,fa rabbia perché siamo stati davanti per 19 minuti.Avessimo giocato venerdì i greci tornavano in patria con le ossa rotte.

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