Si chiude il quinto round di EuroLeague con tre gare rinviate a data da destinarsi. L’Olimpia Milano, ferma, è attualmente quarta in classifica con Valencia, ma con le stesse sconfitte di Bayern, Zalgiris e Barcellona. Le capoliste.
Sorprende la squadra di Andrea Trinchieri, che infila il quarto successo in fila dopo il ko all’esordio con l’Olimpia Milano (che dalle nostre parti venne accolto con una certa freddezza…). Vittima l’Olympiacos, colpito al cuore dall’ex Wade Baldwin e tradito dal 6/28 dall’arco.
Si ferma quindi lo Zalgiris con Valencia, 32 punti della coppia Marinkovic-Dubljevic, sale il Barcellona che vince il secondo degli ultimi sette Clasìco di EuroLeague, vendicando anche il ko in Supercopa.
Gara mai in discussione, e per il Real è il quarto ko in cinque gare, il secondo in fila dopo la grande prestazione di Olimpia Milano al Forum della scorsa settimana. Da segnalare una prestazione irritante di Facundo Campazzo, sempre più separato in casa.
Non mancano comunque le sorprese. Il Panathinaikos asfalta il Fenerbahce con il miglior Nemanja Nedovic degli ultimi tre anni (28 punti), a Mosca tiro al piattello di Alexey Shved e Tyler Dorsey: il primo mette 6 triple, il secondo 8, e all’OT esultano gli israeliani.
E poi c’è l’impresa della Stella Rossa con il Cska. Jordan Loyd ne mette 31, Daniel Hackett 29 (?!), Mike James però 9 con 2/9 dal campo e 4 palle perse.
Guardando il fondo della classifica troviamo Anadolu, Real e Khimki tra Alba e Asvel, una delle tante spie di una stagione assurda. Si torna in campo settimana prossima, già rinviata Olimpia-Berlino al Forum. Non sarà la sola.

Grande Nedo! Sarà il nostro più grande rimpianto?
Nessuna meraviglia per il Bayern, il grande Trinca è una garanzia e solo un incompetente poteva definirla una squadretta, così come nessuna meraviglia per le prestazioni del mai rimpianto abbastanza Nedo e del James che fa il James, al di là della cattiva prestazione, che può capitare a tutti, l’atteggiamento ed il comportamento sono riprovevoli
Non commento su James, capitolo passato e non si parla male della vecchia fidanzata, amata o no, non importa.
Invece si può parlare bene di Nedovic che merita tutto questo. Il suo tiro è poesia pura, come il primo passo. Per non parlare di grinta e professionalità.
Gli auguro ogni bene.
E chissà magari tornerà un giorno a vestire la nostra maglia.