Olympiacos vs Olimpia Milano | Il Dossier di un test durissimo

Torna l’EuroLeague, tornano i Dossier di ROM sui prossimi avversari di Olimpia Milano. Le qualità del Pireo, la storia di Sloukas

Torna l’EuroLeague, tornano i Dossier di ROM sui prossimi avversari di Olimpia Milano. Olympiacos vs Olimpia Milano è tutta qui. Palla a due domani alle ore 20.00.

Il prossimo avversario | Olympiacos

I campionati nazionali sono realmente un freno? Secondo Bartzokas sì, ma che sia realtà o coerenza di parte lo dirà solo il campo. D’altronde, per il secondo anno di fila l’Olympiacos è fuori dall’A1 greca, concentrando il proprio potenziale su EuroLeague.

Come? Con un’anima ellenica più spiccata di quella del Panathinaikos, e con il super colpo Kostas Sloukas. Il classe 1990 di Salonicco ha fatto ritorno al Pireo con una volontà convinta, credibilmente andata oltre la “scelta” di Obradovic a Istanbul.

Ed è lui l’unico volto in grado di sostituire nei cuori “reds” Vassilis Spanoulis, “dio greco” a 38 anni suonati nel pieno di un inevitabile declino. Al fianco delle “certezze” Kostas Papanikolaou e Georgios Printezis, il resto è tutto da costruire.

Charles Jenkins può essere il giusto contraltare di Shaquielle McKissic, 3 sole gare nella passata stagione dopo l’arrivo dal Besiktas, ma da 13.7 punti di media. Gambe da WilliamsGoss (uno che al Pireo non convinse prima del ritorno in NBA), ma fisico e impatto difensivo superiore: questi gli ingredienti di un reale ago della bilancia stagionale.

Potenziale importante anche per Aaron Harrison (ma inseribile in un contesto così sfaccettato?), Godot eterno Sasha Vezenkov (attaccante eccellente, ma monodimensionale), reparto lunghi tutto da interpretare.

Hassan Martin, considerato il nuovo Kyle Hines in Aba Liga, si ritroverà in un contesto fisico mai affrontato prima, Livio Jean Charles si è rivelato discretamente all’Asvel, Octavius Ellis ha mostrato discreta solidità in EuroCup con Patrasso. Basterà?

Nel Power Rankings di Sportando l’Olympiacos è inserito in undicesima posizione

Il personaggio | Kostas Sloukas

Kostas Sloukas è tornato a casa. Arrivato al Pireo a 18 anni, ha scelto Istanbul per consacrare la sua carriera, per poi fare ritorno dagli Angelopoulos nella stagione dei suoi 30 anni. In quella che, giusto sottolinearlo, è il pieno della sua maturazione.

Insomma, Kostas ha deciso di essere finalmente leader dopo anni da prezioso comprimario, addirittura essenziale. E Panagiotis e Georgios, dopo aver cercato invano dei “nuovi” Spanoulis e Printezis, sono ripiombati sulla terza stella che ora è matura per essere la prima.

Di certo, alle spalle di questo classe 1990 di Salonicco, ce ne sono di storie. In quel 2008 che segnò il suo avvio nelle prime squadre dopo le giovanili al Mantoulidis, Zeljko Obradovic gli disse di no.

Mancanza di talento? Più che altro fisiche per il coach del Panathinaikos di allora, che pochi anni dopo ne avrebbe fatto un fulcro del suo Fenerbahce. Ammissione di errore? Forse, di certo merito di Kostantinos, che sul suo corpo ha sempre lavorato. Eccome.

A Salonicco, per anni, ha avuto le chiavi della palestra per allenarsi in estate, spesso con il coach del Paok. Dal 2018 si è direttamente costruito una struttura atta alla bisogna, un punto esclusivo della città.

Kostas è scrupoloso, addirittura “maniacale” nelle diete, e per chi lo conosce trascorre a stagione in corso un’esistenza a dir poco monastica. Perché tutto questo? Per quel “no” di Zeljko Obradovic?

Anche, ma non solo. Estate 2008. Dopo il provino fallito al Panathinaikos, Kostas Sloukas fa il suo ingresso nella palestra del Pireo. Il coach è Panagiotis Giannakis, in campo anche un ragazzone di cinque anni più vecchio.

E’ un giocatore di talento, doti fisiche impressionanti, scelto l’anno prima al Draft Nba dai San Antonio Spurs. Secondo giro, poca roba, meglio essere una “stella” nella sua squadra del cuore.

E’ di poche parole, gioca duro, ma è sempre sorridente e disponibile a dare consigli. «Sei bravo – dice a Kostas – ma ti chiamerò Slurpak». Kostantinos capisce subito. Lurpak è la marca di burro più venduta in Grecia. 

Guardandosi allo specchio, con quelle guance un po’ paffute, comprende la storpiatura del suo cognome: «Caro Georgios Printezis, ti dimostrerò che d’ora in avanti sarà solo Kostas, non Slurpak».

Olympiacos | Ultimi risultati e ultime dalle sedi

Olympiacos che non milita nel campionato nazionale, ed è reduce dal successo con il Panathinaikos nel secondo round di EuroLeague. Ha bilancio 1-1 dopo il ko all’esordio con lo Zalgiris Kaunas.

Sicuramente out l’ex Asvel Livio JeanCharles, lavora a parte Kostas Sloukas per un vistoso ematoma rimediato nel derby. La stella non sarebbe comunque in discussione per domani sera.

Olympiacos vs Olimpia Milano | I precedenti

Bilancio 13-6 dal 2000 per i greci, che diventa 8-2 al Pireo. L’Olimpia sorrise nella battaglia del 6 marzo 2014 con Luca Banchi in panchina e 20 punti di Keith Langford con 8 assist. Finale 86-88.

La seconda impresa il 19 ottobre 2018 con Simone Pianigiani al timone. Fu l’apice dell’esperienza di Nemanja Nedovic con Milano, 20 punti con un terzo quarto dominante, 22 di Mike James.

Il 29 novembre 2019, ultimo precedente, una durissima lezione per la squadra di Ettore Messina. 91-70 il finale, 31-16 nel terzo quarto, 17 di Kostas Papanikolaou e 13 palle perse per i biancorossi. 

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