Jordi Bertomeu: La bolla era in programma già in estate, ma non fu possibile

Il CEO di EuroLeague: Abbiamo un piano B ma ci piacciono i piani A e il nostro è flessibile. Possiamo cambiare le date e le sedi delle gare

Jordi Bertomeu, CEO di EuroLeague, ha tenuto una conferenza stampa per i media partner di EuroLeague. Ecco alcune dichiarazioni tradotte da Eurohoops.

SULLA STAGIONE

«Abbiamo un piano B ma ci piacciono i piani A e il nostro è molto flessibile. Possiamo cambiare le date e le sedi delle gare. I club sono state coinvolti nel processo decisionale e ci hanno reso le cose facili. Sappiamo che ci saranno difficoltà durante la stagione e siamo pronti cambiamenti dell’ultimo minuto. Vedremo partite che si giocheranno in un altro paese, riassegnazioni di arbitri … Se le cose dovessero peggiorare e dovessimo smettere, come accaduto a marzo, torneremmo al nostro piano di maggio, al nostro piano B. Tutto era pronto, l’unico problema era che tre o quattro squadre non potevano lasciare i loro paesi. Ecco perché non c’è stata una “bolla”. Ma avevamo preparato tutta la logistica, proprio come adesso. Il piano B non è qualcosa a cui pensare, però, se è necessario, è tutto pronto».

SUI VOLI

«I voli sono responsabilità dei club, ma comprendiamo che vista la situazione ci saranno momenti in cui sarà una sfida viaggiare in un altro paese. Questa settimana una squadra che deve recarsi in Russia farà scalo nel Regno Unito perché non c’era altra scelta. O ad esempio c’è Israele, dove il governo è molto restrittivo per quanto riguarda l’ingresso e l’uscita dal Paese. Per questo da giugno lavoriamo con diverse compagnie aeree commerciali e abbiamo accordi con due di loro per facilitare le squadre che hanno difficoltà a viaggiare».

SUI RICAVI

«La scorsa stagione abbiamo visto ridursi i ricavi tra il 20% e il 30%. In tal senso è stato importante l’accordo con l’ELPA sul taglio degli stipendi. Per questa stagione dobbiamo concentrarci maggiormente sul reddito che va oltre quello legato allo sport. Normalmente la distribuzione dei profitti ai club da sponsor, merchandising, televisioni è del 50% e l’altra metà dipende dalle prestazioni sportive, dalla vendita dei biglietti, ecc. Quest’anno cambieremo tale saldo a favore di denaro garantito (Originale da Eurohoops: This year we are going to change that balance to 80% -20% in favor of the guaranteed money). Sappiamo che i club guadagnano molti soldi dalla vendita dei biglietti, quindi l’assenza di tifosi è ancora una sfida. In alcuni paesi ci sarà gente sugli spalti, in piccole quantità ovviamente, ma questo non dipende da noi ma dai governi».

SULLA LEGA CHIUSA A 24 SQUADRE

«Non ho mai parlato di volere un campionato a 24 squadre. Quello che vogliamo, e questo è il nostro obiettivo per i prossimi due anni, è stabilizzare la nostra attività. E perché ciò avvenga, il prossimo passo sarà convalidare altre due licenze permanenti per ASVEL e Bayern Monaco. E’ ovvio che Francia e Germania sono due mercati molto importanti per noi, ed entrambe le squadre stanno progredendo in campo e anche finanziariamente come ci aspettavamo. Ecco perché sono i nostri migliori candidati in questo momento. E presto potrebbero arrivarne altri da Francia, Italia e Regno Unito, un altro mercato che riteniamo fondamentale per il futuro».

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