Shavon Shields, ci siamo
Il danese classe 1994 ha conquistato il primo titolo della sua carriera chiudendo con il Baskonia un biennio forse non roboante, ma comunque sostanziale per la sua crescita come giocatore.
In fin dei conti, con la conquista dell’ACB, Shields ha vissuto la sua esperienza di Valencia a 12.5 punti di media (escludiamo i 2’ nella gara senza valore con la Joventut) e 3.6 rimbalzi, con prestazioni sempre in doppia cifra in quanto a valutazione tranne che nella finale con il Barcellona.
Shields ha probabilmente pagata, rispetto alla stabilità del progetto Buscaglia a Trento, l’ormai proverbiale discontinuità tecnica del Baskonia, con tre coach in due anni, ovvero Pedro Martinez, Velimir Perasovic e Dusk Ivanovic.
Ora, il momento di Olimpia Milano è giunto. Il giocatore ha un accordo da tempo, silenziato dal finale di stagione in Spagna e dal giusto tempo concesso alla festa basca per un titolo atteso 10 anni.
L’annuncio potrebbe arrivare anche nelle prossime 48 ore.

Se come sembra dovessero arrivare Shields e Leday e dovesse rimanere anche come spero Gudaitis avremo una squadra che dovrà vincere subito senza “se” e senza “ma” in Italia e arrivare il più in alto possibile in Eurolega qualsiasi altro risultato è un altro fallimento del Messia anche perché non è una squadra costruita per vincere nel tempo viari i numerosi over 30..