Dossier Malcolm Delaney | Ecco il nuovo autista del pullman Olimpia Milano

Malcolm Delaney, l’uomo che dovrà guidare il pullman con Sergio Rodriguez, è infine arrivato con un contratto biennale. Questo il suo Dossier

Malcolm Delaney, l’uomo che dovrà guidare il pullman con Sergio Rodriguez, è infine arrivato con un contratto biennale. Questo il suo Dossier, firmato come sempre da realolimpiamilano.com.

Malcolm Delaney | La storia

24 giugno 2011. Baltimora. Sul divano ci sono Patricia, ex infermiera, quindi assistente domestica e tenutaria di un piccolo asilo nido. Vincent Junior, meglio conosciuto come Big V o Big III, ex giocatore di high school di livello, ora assistente sociale. Vincent, anche detto Vince IV, ex giocatore di Football Ncaa. E Malcolm.

Malcolm è nato a Baltimora l’11 marzo 1989. Uno sportivo nato, non solo per eredità famigliare. Gli piace il football, vince un campionato con la sua squadretta di baseball, ma si perde per il basket. Al liceo, la McDonogh School, riscrive tutte le regole di zona, battendo le migliori scuole cattoliche, anche Towson.

Quello stesso Liceo, pochi mesi dopo, si porta Malcolm “a casa”, vivendo una serie di stagioni straordinarie. Alla fine dell’esperienza, è il prospetto numero 85 dell’intero paese, 13° tra le point guard. Finisce a Virginia Tech, e non cambia le abitudini.

Nel 2010 è All-American, una macchina ai liberi, e decide di presentarsi al Draft dopo tre stagioni.

E torniamo a quel 24 giugno 2011. In quell’NBA draft ci sono play di sostanza. Alla numero 1 viene scelto Kyrie Irving, alla 8 Brandon Knight, alla 10 Jimmer Fredette, alla 21 Nolan Smith, alla 23 Nikola Mirotic, che non è del ruolo, ma giocherà con Malcolm a Barcellona.

Nomi pesanti, sì, ma c’è anche spazio per Shelvin Mack, Darius Morris, Charles Jenkins, The Block Andrew Goudelock e Josh Shelby. Quando alla 60 Sacramento prende il futuro All Star Isaiah Thomas, Malcolm capisce di essere fuori dai giochi. E sul divano di quella casa a Baltimora, scende il silenzio.

Seth Greenberg, che degli Hokies era l’head coach, ricorderà:

Ritenevano che fosse troppo piccolo per fare la guardia. Io cercai di spingere con molti scout, dicendo che la sua passione per il gioco avrebbe fatto la difesa. Dovevano guardarne i pregi, non ricercarne i difetti

Pochi mesi dopo, Malcolm capisce che la sua famiglia ha bisogno di soldi: per 130.000 dollari firma in Francia. A Elan Chalon. E inizia la sua avventura in Europa.

Malcolm Delaney | Il giocatore

Malcolm Delaney avrà le chiavi del pullman con Sergio Rodriguez, esattamente come Shelvin Mack un anno fa. Ma il profilo è ovviamente differente, essendo differente il tonnellaggio in gioco.

Conta tuttavia il rapporto con il “Chacho”, e allora Malcolm è giocatore che non ha bisogno di correre per incidere nonostante le dimensioni, trovandosi a suo agio nel gioco a metà campo sfruttando il p&r, dove ha ottime letture anche nel passaggio.

I numeri dicono che quest’anno al Barcellona viaggiava a 10.2 punti con 4.8 assist in EuroLeague, minutaggio alla mano, in linea con quanto fece a Kuban, dove centrò le Final Four viaggiando a 16.2 punti con 5.5 assist.

Nei due anni in Nba, con gli Atlanta Hawks, non ha “bruciato soldi” e basta. Nella prima stagione, a 16.9’ di media, ha prodotto 5.4 punti e 2.6 assist, saliti poi a 6.3 e 3.0 in 18.8’ in quella successiva.

Come lamentato anche dal giocatore, quest’anno il Barcellona ha giocato spesso senza play, con la coppia HangaHiggins in gestione del pallone. Delaney, dal canto suo, ha sempre avuto la palla in mano quando chiamato in causa, per lo più con Kuric o lo stesso Higgins da guardia.

Ma può giocare anche con un play di ruolo, essendo un tiratore mortifero lungo il perimetro (palla in mano preferisce invece tirare da destra), come dimostra il suo 43% (?!) in EuroLeague quest’anno con 55 tiri messi a segno (?!) in 26 gare (?!).

Difensivamente, è giocatore aggressivo e presente sul portatore di palla, e attento e partecipe in un sistema. Ma non un difensore puro. Fisicamente soffre i blocchi ovviamente, e fatica a tenere il primo passo di un attaccante di primo piano (Larkin o James).

E’ un nuovo Mike James? Giocatori diversi, pur nella matrice del play realizzatore moderno. Mike James è maggiormente esplosivo e realizzatore, Malcolm Delaney è regista più pericoloso al tiro.

10 thoughts on “Dossier Malcolm Delaney | Ecco il nuovo autista del pullman Olimpia Milano

  1. Ottimo articolo, in generale mi sembra un upgrade rispetto al duo Mack/Sykes. Parlerà il campo, ma sono contento di questo acquisto.

  2. Finalmente è arrivato un vero campione che potrà fare la differenza..forse il Messia mi legge?? 😂😂😂quando abbiamo giocato a Barcellona fu lui decisivo per la vittoria della sua squadra contro di noi e fu devastante con giocate spettacolari..a fine partita ricevette anche i complimenti dal Messia..mi piace l’idea che possa essere il nuovo Mike James ovviamente con le dovute proporzioni

  3. Se hai un tiro aperto non puoi rifiutare di seguirlo altrimenti è preciso dovere del giocatore cercare il passaggio. Ecco in questo postulato c’è una delle motivazioni della scelta di Delaney. Non occorre avere un giocatore da 20/30; punti a partita, meglio averne 10 da 8/10 punti, il tuo attacco sarà semplicemente imprevedibile. The One man show è concetto superato

  4. Se mai Messina leggesse questo blog si farebbe delle grasse risate, sulle stupidaggini che tutti noi scriviamo.b

  5. Ma ogni tanto riesci a fare un commento senza fare riferimento a James? Dai che se ti impegni puoi farcela 😂😂😂 cmq la mia era una battuta sul fatto che il Messia potesse leggermi ma evidentemente anche questo non riesci a capire e meno male che sei tu quello che sa e capisce tutto 😂😂😂 anche l’anno scorso c’era chi sosteneva che il sistema del Messia era quello di avere tanti giocatori da 8/10 punti a partita anziché un realizzatore e si sono visti i risultati 😂😂😂😂 come ha scritto @DarioDellaVedova e come sostengo io da molto tempo bisogna avere anche un giocatore che quando gli gira bene fa dai 20/30 punti e quando non è in giornata cmq ne fa 15..tutte le grandi squadre europee hanno un giocatore con queste caratteristiche

  6. Sei proprio fissato, esprimo un concetto valido e tu lo leggi come un’aggressione al tuo idolo. Ti sbagli. È quel modo di giocare comune anche ad altri che è superato, tutto qui

  7. @Di.Me Delaney e Moretti possono giocare anche da “2” e cmq devi tener presente che Moretti non ha esperienza da Eurolega che non è la NCAA

  8. Miretti e’ fondamentalmente un play. Si deve ambientare e deve abituarsi a questa nuova lega: difficile farlo se giochi fuori ruolo….

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