Olimpia Milano vs Alba | Le pagelle di RealOlimpiaMilano

Le pagelle di RealOlimpiaMilano salvano la volontà di Micov e del Chacho ma è aperta condanna per la prestazione di Gudaitis, e per Messina

Della Valle ne

Micov 6.5 – 20 punti e 5 assist, i numeri ci sono. +15 di plus/minus.

Biligha ne

Gudaitis 4 – Molle, di testa, a prescindere dallo stato fisico. Possono mancare le energie, non la volontà. Non ora.

Roll 5 – Prova a fare il suo, ma dopo un buon avvio litiga da 3 e gli manca il colpo per tenere aperta la partita. Inutile parlare di difesa se si inizia a farla quando i buoi sono scappati.

Rodriguez 6 – Rubata e tripla per dare un segnale alla squadra. Non è guida per 28’, ma prova ad esserlo nel finale.

Tarczewski 5 – Un po’ più consistente di Gudaitis, ma alla fine anche Nnoko mangia alla sua tavola.

Nedovic 5 – Ottimo primo tempo, poi esce di scena e non rientra più.

Crawford 6 – Esce dal campo nel momento migliore, dà tutto in difesa uscendo ancora per cinque falli.

Burns ne

Sykes 4.5 – Impatto nullo in attacco, ci prova in difesa. Ma è troppo poco.

Scola 5 – 15 punti che mascherano la totale assenza difensiva e a rimbalzo.

Coach Messina 4 – Mancanza di energie? Forse. Mancanza di idee? Certamente. E mancanza di attenzione. Una gara da non perdere non può portare in dote 100 punti dell’avversario. Non ci sono le gambe, ma non si vedono le teste.

19 thoughts on “Olimpia Milano vs Alba | Le pagelle di RealOlimpiaMilano

  1. Finalmente una societàaaaa, finalmente un’allenatoreeeee……

  2. Nell’ultimo minuto di gioco, e alla fine della partita, il Forum ha applaudito la squadra.
    A ragione, perché non si può dire che non ci abbia messo impegno.

    Il mio sentimento, mentre applaudivo anch’io, è stato che quell’applauso sia tristissimo, perché significa una sola cosa, secondo me: siamo questi.

    Siamo questi, questi che prendono 102 punti dalla penultima in classifica, questi che neanche con la penultima in classifica, riescono a fare una gara tranquilla di testa.
    Siamo questi.
    Una squadra con sei giocatori e nessun ricambio, a livello EL.
    Quella che alcuni chiamano “mancanza di continuità”, quell’andare avanti nel punteggio solo per farsi riprendere in tempi brevi, significa questo, che giocano in sei e quando tocca cambiarli il resto non è adatto.
    E se sei costretto a giocare in sei, è chiaro che nei finali è più probabile soccombere che vincere – anche se qualche finale l’abbiamo vinto, ma stiamo parlando di ultima e penultima in classifica.

    Gudaitis ci metterà molto più tempo del previsto a tornare quello che abbiamo visto. Crawford magari ha qualche fiammata, ma non è da EL, e purtroppo non lo è nemmeno Sykes.
    Siamo questi, e anche per quest’anno il sogno dei play off sembra sfumato definitivamente.

    Abbiamo avuto giocate che ci hanno fatto impazzire, abbiamo avuto l’orgoglio di tanti giocatori e la classe di Nedovic, la consistenza di Tarczewski, ma non abbiamo mai avuto la sensazione che questa squadra potesse controllare la partita e portarla a casa.
    È stata una lotta fin dall’inizio, sempre in bilico. Magari emozionante per questo, ma quando alla fine abbiamo preso 102 punti dalla penultima non è rimasto che constatare, proprio nel nostro applauso, la verità: siamo questi.
    E non è tanta roba.

    Miracolosamente, direi, il Forum stasera l’ha capito.
    Continuerà a farlo?
    Ho notato, per esempio, che Toni Cappellari ha lasciato il Forum a 72 secondi dalla fine: m’è sembrato un comportamento anomalo per lui, ma forse mi sbaglio, non so, m’è sembrato che fosse il suo modo di partecipare alla tristezza del nostro applauso a fine partita.
    Forse non ha voluto essere presente a quelli che sarebbero potuti essere i brutti fischi del finale.

    Non so. Certo stasera le nostre speranze si sono molto ridimensionate. Non siamo da play off, ha detto il campo.
    La magia non è riuscita, i pezzi non si sono incastrati, le difficoltà si sono rivelate superiori alle qualità.
    Ed è un peccato.
    Per questo, credo, stasera abbiamo applaudito quelli che ci hanno messo tutto quello che avevano, e i loro limiti.

  3. Palmasco, siamo sicuri sicuri che Milano non abbia i giocatori per competere con l’Alba o con il Bayern? Siamo certi che il problema nell’averne presi 100+ dall’Alba sia che loro sì che hanno un roster lungo da EL, mica l’Olimpia? Siamo sicuri che ci sia stato un quarto o un momento della partita in cui l’Armani è volata avanti grazie ai “titolari” ma poi è stata raggiunta perché ha dovuto fare i cambi?

  4. @Mr Tate (non riesco a usare il “rispondi”): non mi riconosco per niente nella tua traduzione di quello che ho detto.

    Ho detto che stasera il Forum ha riconosciuto, in un applauso secondo me di profonda tristezza, che siamo questi.
    Questi che non sono riusciti a fare collimare i pezzi, che soffrono ogni partita, perfino con le ultime in classifica.
    Che ci mettono quello che hanno, ma non serve.

    È chiaro, non sono stupido, che tu vorresti farmi dire, farmi ammettere che la colpa è di Messina.
    Ma vedi, io non sono d’accordo per niente.
    Messina ha certamente la responsabilità delle scelte che si sono rivelate sbagliate, ma: la colpa?
    Sono state scelte forti, si sono rivelate sbagliate ma: avevano un senso.
    Un senso che purtroppo non si è compiuto.
    È una colpa? Non credo.
    Credo che sia una responsabilità, ma non essendoci stato dolo, perché non c’è dolo in questa Olimpia, non c’è colpa. Per me.

    Colpa è essere sbadati, distratti, non dare tutto quello che si ha, tradire, approfittare.
    Nessuno nell’Olimpia di oggi è così.
    Hanno tutti delle responsabilità, è ovvio, a cominciare da Messina, ma non mi sento di dire che abbiano delle colpe.
    Stanno tutti facendo il possibile con quello che hanno, ma quello che hanno è quello che abbiamo visto nelle ultime due partite.
    Siamo questi.
    E non è un granché.

    Parto anch’io dai fatti.
    E i fatti sono che stasera il Forum ha applaudito la squadra che ha perso male con la penultima.
    Il senso di quell’applauso, secondo me, è che i tifosi hanno capito che tutti stanno facendo il meglio che possono.
    Per me questo vuol dire che ci sono responsabilità, è indubbio, ma non colpe.
    Le scelte non sono state fatte per danneggiare deliberatamente la squadra, né sono state fatte senza dietro un ragionamento o un piano.
    I pezzi non si sono incastrati, purtroppo.
    Ma di colpe non ne vedo.
    Di responsabilità sì, ma di quelle non sono disponibile a parlare con chi cerca colpe e colpevoli.
    Perché per me qui non ce ne sono.

  5. (il pulsante di reply è rotto…) Non sto cercando di farti dire nulla anche perché non penso che il problema sia che è tutta colpa di Messina. Quando in una partita vedo 9/10 tiri comodi comodi vicino al canestro che vanno fuori, hai voglia a dire che l’allenatore ha allenato male quelle azioni.

    Comunque, io ho semplicemente risposto a: “Siamo questi. Una squadra con sei giocatori e nessun ricambio, a livello EL.” Se Milano è una squadra con 6 giocatori, l’Alba non so a che numero arriva.

    Io non ho alcuna idea di quale sia il problema. È evidentemente colpa di Messina se si scelgono i giocatori sbagliati, ma non può essere colpa sua se un giocatore non è in grado di appoggiare al canestro. Quando vedo i due centri che sembravano essere LA coppia dell’Eurolega 15 mesi fa giocare alcune partite dominanti e altre come stasera che sembrano poco adeguati per una squadra di mezza classifica di LBA non so cosa pensare. Ma per me trovare una colpa è poco importante, leggere di gente che sogna le dimissioni di Messina mi fa ridere per non piangere. Però per capire cosa succede dobbiamo essere oggettivi, non farci distrarre da quelli che “è colpa del portaborracce”, altrimenti finiamo per non vedere i problemi per paura di dare ragione a chi sbraita.

    La squadra sembra accontentarsi quando ne mette un paio di fila e torna a difendere leggera perché tanto ha segnato. E quando difende forte sembra non avere le energie mentali per attaccare come si deve. La differenza canestri oggi come oggi la metterebbe in EL al 13° posto, e devo dire che mi sembra una posizione, quantomeno per la squadra di oggi, consona.

    Non te la prendere con me, non troverai un maggiore sostenitore del concetto di progetto e trovo delirante chiunque pensi che un allenatore allena per danneggiare deliberatamente la squadra. Prenditela con chi lo dice, non con me che dico il contrario 😉

  6. l’Olimpia di questa stagione….mezzo passo avanti poi caduta rovinosa

  7. Scusate, Mr Tate e Palmasco: se la squadra e’ questa (e non ci voglio credere), cioe’ un gruppo che si accontenta di quattro punti in fila e gioca con ansia da prestazione le colpe non possono non essere anche del coach. E’ lui che gestisce il gruppo, anche dal punto di vista psicologico. Poi i giocatori fanno la loro parte, per carita’.
    Quello che mi spaventa e’ che cambiano i giocatori e gli allenatori ma questo problema di fondo resta….

  8. (@Mr. Tate)
    C’è stato un momento in cui Sykes, con la palla in mano, ha chiamato Gudaitis per avere un blocco.
    Gudaitis gli ha detto di no, con un gesto che per me ha significato, più o meno: ti sei messo nei guai col tuo palleggio, ora risolvila da solo!
    Subito dopo l’azione è finita, mi pare che Sykes abbia preso fallo, e i due si sono confrontati in campo.
    Con parole che non abbiamo sentito, ma con gesti che affermavano in modo eloquente l’anzianità di militanza che il nostro centro faceva valere sul neo arrivato.
    È finita che Arturas gli ha messo la manona sulla testa in segno di conciliazione.

    A me pare un episodio molto significativo.
    C’è una parte della squadra che fa sempre il suo, e lo fa bene, poi c’è una spaccatura, e ci sono gli altri.
    Non è necessariamente un giudizio di valore dei giocatori, quanto piuttosto la realtà di una parte della squadra che non riesce a entrare nel sistema, e di un sistema che evidentemente non riesce ad accogliere una parte della squadra.

    Mi viene in mente adesso, come conseguenza, che la costante di Milano, alla quale fa riferimento U.Fo qui sopra, potrebbero essere i grandi allenatori che abbiamo avuto: uomini abituati dalla carriera, forse, a imporre il proprio metodo, e a tenerlo fisso anche in presenza di giocatori che non riescono a esprimersi al suo interno.
    Perché oggi, con Messina, il gruppetto di testa si esprime eccome, ma tutti gli altri no.
    “Facevano tutti 30 punti contro di noi, poi arrivano qui e si perdono “ ha detto un tifoso dietro di me al Forum ieri sera, riferito a Crawford.

    La rigidità della comunicazione tecnica tra allenatore e giocatori, e viceversa, potrebbe essere la costante che stiamo cercando, e l’ostacolo da abbattere per creare una vera squadra.
    Un po’ come Ataman che ha resuscitato l’Efes in due anni, aprendo a Simon, favorendo l’esplosione di Larkin, creando un modo di giocare che i suoi giocatori per primi amano, rispettano, e utilizzano per fiorire: individualmente e come squadra.

    Bisogna rischiare, secondo me, e spezzare quella rigidità.
    Se no, come ha fatto Gudaitis con Sykes, i giocatori se la prendono uno con l’altro è abbastanza platealmente, se me ne sono accorto già io.

  9. Continuare ad addossare i mali dell’Olimpia all’allenatore lo trovo un esercizio semplicistico e poco analitico, leggo nei commenti lo stesso disco rotto da ormai 7 anni più o meno. I lay sbagliati sotto canestro sono colpa di Messina, così come i tiri da 3 aperti? Mi pare che stia provando in tutti i modi a recuperare la squadra, ma purtroppo senza effetti positivi, c’è ancora tanto lavoro da fare e io mi fido. Altrimenti possiamo fare un altro giro di giostra, magari con Obradovic?? e poi ci ridiamo appuntamento qui fra un anno a ripetere lo stesso copione.

  10. Palmasco non sono d’accordo. Per niente.

    La squadra non è questa.
    Le partite come questa in EL si contano sulle dita di una mano, non dimentichiamo le altre 15 per favore.

    Certamente c’è un problema di testa e di concentrazione. Ma c’è tempo per lavorarci sopra.
    Anzi, la squadra è l’allenatore hanno il dovere di guardarsi meglio occhi e lavorarci sopra.

    Se applichiamo il ragionamento di Palmasco al Fener (ricordate come giocava fino a poco tempo fa?), non si sarebbero mai potuti riprendere.
    Invece hanno tirato fuori gli attributi e la forza mentale per farlo.
    Anche l’Olimpia deve (non può, DEVE) farlo. Non ha il roster del Fener, ma certamentence l’ha da prime 8.

    Altro che applausi di auto commiserazione e tristezza, pancia a terra e lavorare…

    PS gli applausi vanno bene, non amo i fischi, ma il significato deve essere di incoraggiamento e sprone a rimettersi in pista, non ad abbandonarla.

  11. Assolutamente d’accordo con Tom Sawyer. Nulla è perduto. Devono lavorare sulla testa dei singoli giocatori. Mi rendo conto che siamo sempre sotto pressione e ogni partita è una finale ed ogni possesso conta, ma certi occhi timorosi in campo devono sparire e tirar fuori occhi da tigre. Poi salvate il soldato Arturas. Spero che sia appannamento e non questo dopo infortunio, altrimenti è da tagliare anno prossimo. In attacco dannoso e in difesa inconsistente. Francamente averlo o non averlo è uguale, quindi il nostro roster e’ lontanissimo da quello che si pensava quest,estate

  12. Messina non si discute, il suo sistema di gioco si è dimostrato efficace sui due lati dell’oceano Atlantico.
    La squadra è questa. La tecnica e la capacità di eseguire non manca almeno per sei giocatori.
    Quello che ci manca è l’atletismo diffuso, soffriamo i lunghi mobili e le guardie ruzzanti non abbiamo la capacità di stare loro davanti in difesa e superarli con movimenti rapidi in attacco. Poi se come ieri sera accettiamo il loro ritmo ci suicidiamo. Occorreva tenerli sotto gli 80 punti e abbiamo visto come è andata a finire.
    Se correttivi saranno, ormai il prossimo anno, ci vorrebbero Brooks e Moraschini in forma e un’ alona molto mobile, come Gallinari ad esempio, Sykes e Crawford vanno bene come seconde linee e al centro insieme a Tarzan, poca tecnica ma tanto cuore, un centro come il centro dell’Alba visto ieri sera.

  13. Sono mesi che sostengo che non abbiamo una squadra adeguata per l’Eurolega e purtroppo per me e per voi i risultati mi stanno dando ragione e sono sotto gli occhi di tutti..la settimana scorsa tutti a festeggiare una vittoria in casa di 1 punto come se avessimo vinto contro il Real Madrid invece dell’ultima in classifica e siccome non ci può andare bene sempre ieri abbiamo perso contro un’altra in fondo alla classifica con l’aggravante di averla persa on casa e per di più con una squadra più scarsa del Bayern..a Mr Tate che sostiene che l’Alba ha un roster più lungo del nostro gli ricordo che all’Alba ieri gli mancavano 4 giocatori..a Tom che scrive di guardare le altre 15 partite precedenti gli rispondo che se andassimo a vederle ne abbiamo perse più delle metà..e la cosa più grave è che non abbiamo continuità nel gioco e le nostre vittorie sono estemporanee..però devo dare atto a Messina che l’unica cosa che finora è riuscito a fare è stata cambiare mentalità ai tifosi insegnando la cultura della sconfitta visto che ora applaudiamo e festeggiamo ogni sconfitta come una vittoria cercando di trovare giustificazioni assurde quando il problema è a monte.i giocatori non riescono a inserirsi nel sistema di Messina perché dopo tanti anni in America a fare il secondo (dato inconfutabile) non si è adeguato al gioco europeo che è completamente diverso dalla NBA..lui voleva importare il sistema NBA ovviamente con dei correttivi in Europa e ha fallito il suo esperimento..mi chiedo solo se ci fosse stato un altro allenatore se quegli applausii.si sarebbero tramutati in fischi…Io credo proprio di no!!

  14. “a Mr Tate che sostiene che l’Alba ha un roster più lungo del nostro”. Stai diventando una parodia, non leggi più neanche i commenti prima di partire. Ho detto l’esatto opposto.

    Tu pensi che la cultura sportiva sia applaudire quando una squadra vince, è molto difficile anche solo capire da dove iniziare…

  15. Allora faccio il mea culpa Mr Tate e ti chiedo scusa per aver frainteso il tuo commento..come vedi ammetto quando sbaglio a differenza di molti qua..detto ciò perché la stessa cultura sportiva non l’avete avuta l’anno scorso quando perdevamo con Pianegiani?? Non mi pare che quest’anno seppur con un allenatore diverso.sia cambiato qualcosa..l’unica differenza è che a Messina si tollera tutto ma proprio tutto cercando sempre di andare a vedere quello che c’è di buono in tutto compreso nelle sconfitte..lo stesso non è stato fatto con i precedenti allenatori..

  16. Io non avevo alcun problema con Pianigiani così come non ne ho con Messina. Credo che l’Olimpia di Pianigiani fosse arrivata a un punto in cui era difficile migliorare le prestazioni per il modo in cui era stata costruita. L’Olimpia si era costruita su un giocatore, James, che era un talento straordinario ma che era anche un paradosso statistico: più segnava, più l’Olimpia perdeva (i numeri li ho postati qualche tempo fa). Ho criticato molte volte Messina e lo farò ancora in futuro, incluse alcune scelte di mercato, semplicemente non ho alcun interesse a infilarmi nel buco nero di “Messina non sa più allenare, passava le borracce, è un pallone gonfiato perché ha voluto fare il presidente” perché sono argomenti puerili.

    Di squadra che vince il campionato ce n’è una, basta che io alla prima giornata dica di una delle squadre del campionato “Questi sono brocchi, non vinceranno mai il campionato” e avrò ragione 16 volte su 17, sono argomenti vuoti.

  17. Milano ha il dovere se non l’obbligo di vincere almeno lo scudetto in Italia per gli investimenti fatti e perché è la massima espressione del basket italiano e lo disse anche Messina a inizio stagione..quindi Mr Tate non regge il tuo discorso finale “Questi sono brocchi, non vinceranno mai il campionato e avrò ragione 16 volte su 17”..poi il fatto che “James più segnava più perdevamo” si può discutere poiché non è un dato inconfutabile perché altrimenti quest’anno sarebbe dovuto succedere anche al CSKA MOSCA e non è così..secondo me bisognava fare 2/3 innesti di livello senza smantellare la squadra e sicuramente sarebbe andata meglio di quella attuale..ovvio che questa è una mia opinione ma fare peggio di quest’anno mi sembra impossibile visto che anche in Italia non è che siamo messi bene

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