Raffaele Baldini, firma nota del basket italiano, analizza Trieste vs Olimpia su Il Piccolo. Ecco alcuni passaggi della sua analisi:
La sensazione è che la scorsa stagione, pur con presupposti differenti, Trieste perse la sfida all’Allianz Dome con Milano per una sorta di subliminale sudditanza
Sul vantaggio maturato nel secondo e con tutta l’inerzia del mondo, la squadra di Dalmasson sembrò virtualmente fermarsi pensando «ma non è possibile essere avanti contro la corazzata Armani»; da quel momento la rimonta con vittoria materializzò un rimpianto grosso come una casa
Serve dalla palla a due una sana dose di strafottenza per cercare quell’unica possibilità di scardinare il meccanismo lombardo. Non come disse il coach prima di Venezia «giochiamo anche contro le nostre paure», ma «giochiamo con la convinzione di poter fare un’impresa»
In campionato l’Olimpia ha vinto in trasferta (Treviso, Roma, Pesaro, Venezia) abbassando i ritmi, giocando a metà campo, sui 70 punti. Insomma ha trasposto una tipologia di gioco da Eurolega, con maggiore controllo del cronometro ed esecuzioni costruite; l’Allianz invece deve correre, con intelligenza, ma togliendo respiro a Rodriguez e soci
La squadra di coach Messina è pesante, copre lentamente il campo ed ha un reparto esterni difensivamente inadeguato. Bisogna farli stare scomodi, bisogna spalmare la loro straripante qualità sulla metà campo…sui 28 metri
