Nemanja Nedovic | Infortunio e tempi di recupero di un nuovo stop

L’analisi anche storica del nuovo stop di Nemanja Nedovic: i collegamenti con gli infortuni precedenti e i tempi di recupero

Nella giornata di ieri Olimpia Milano ha comunicato un nuovo stop per Nemanja Nedovic. Si tratta di una “contrattura al quadricipite della coscia destra”, con rivalutazione nei prossimi giorni.

Nemanja Nedovic, collegamenti con gli ultimi infortuni

Come apprendiamo dalla nostra puntualissima Injury List, dopo l’intervento di fine agosto al ginocchio destro (pulizia artroscopica), Nemanja Nedovic si era già fermato il 6 dicembre contro la Stella Rossa per uno stiramento ai flessori della coscia sinistra.

Dunque, in primo luogo, non si tratta di una ricaduta su questo ultimo infortunio, trattandosi di due arti diversi. Ma certamente si può trovare un collegamento con l’intervento estivo.

Nemanja Nedovic, patologia e tempi di recupero

La contrattura muscolare è una reazione di difesa del muscolo ad una sollecitazione eccessiva. Questa può nascere da un movimento brusco, o soprattutto da insufficiente preparazione fisica e inadeguato riscaldamento.

Per uno sportivo professionista, che ovviamente non ha problemi di insufficiente preparazione, può essere anche un semplice incidente di percorso nel pieno recupero all’attività, fatta di gare ogni due o tre giorni.

In questi casi, i tempi di recupero sarebbero nell’ordine di una settimana. Nemanja Nedovic, dunque, salterà la gara con la Virtus Bologna ed esserci il 3 gennaio con lo Zenit.

Nemanja Nedovic, conclusioni

Ora, ovvio che la posizione di Nemanja Nedovic sia delicata. Il giocatore è rimasto fermo praticamente due terzi della scorsa stagione, e quest’anno è rientrato in campo a giochi iniziati. Da qui altri due stop, che danno il senso dell’emergenza del momento.

E’ chiaro che niente debba essere affrettato, ma anche che il treno è partito, e per Nedovic è sempre più complicato stare al passo. Da qui, una decisione molto delicata per lo staff medico e tecnico del club.

4 thoughts on “Nemanja Nedovic | Infortunio e tempi di recupero di un nuovo stop

  1. Nedovic è una stella di prima grandezza, uno che cambia le partite, che fa la differenza anche ai massimi livelli di EL.
    Il suo recupero è fondamentale.

    Gli infortuni lo tormentano.
    La chirurgia ha fatto per lui quanto in suo potere.
    Così fa il team medico/preparatori.
    C’è anche, da quest’anno, il team “efficienza atletica” – non ricordo il nome esatto, ma il concetto è quello.
    Per fare un ragionamento corretto, dobbiamo assumere che tutti i professionisti impegnati lavorino nel modo migliore.

    Ciò detto il mio sospetto, l’ipotesi che propongo per dare una causa precisa al martirio di Nedovic, e anche una possibile soluzione, è questa: è possibile che a causa degli infortuni subiti, il fisico di Nemanja non sia più compatibile con la sua testa – non può più sostenere le tremende sollecitazioni alle quali lui è abituato a sottoporlo quando gioca (un po’ come facciamo noi sessantenni che giochiamo fin da ragazzini, e con quella testa continuiamo a rischiare di farci male, o ci facciamo strappi e distorsioni per non darla vinta nelle partitelle con gli amici…).

    Nedovic stesso ha detto, al suo ritorno quest’anno, quando ha impressionato per qualche sequenza decisiva di tiri da 3, che però non si sentiva ancora bene, in particolare, ha detto, gli mancava la sicurezza interiore di potere attaccare il canestro.
    Dunque lui sente che non tutto è più come prima, ma poi, quando entra in campo, l’agonismo lo porta a giocare come ha sempre fatto, ma come il suo fisico non può più.

    Sarà molto difficile per lui trovare la giusta bilancia tra voglia ed efficienza: troppo conservativo, e ne risente il suo impatto sul gioco; troppo aggressivo e si fa male di nuovo – quelle contratture tipiche di muscoli sollecitati con troppa violenza rispetto alla loro capacità contrattile.
    Ma secondo me la chiave per il resto della sua carriera, e del suo apporto alla nostra squadra, sta nella capacità mentale di raggiungere quell’equilibrio.
    Io penso che possa essere ancora un grande campione, decisivo, anche se lima un po’ l’esplosività che ammiriamo tanto, e che lo porta al ferro quando vuole, o quasi.

    Se avessi ragione lo attende un lavoro difficilissimo e solitario per la maggior parte. Speriamo che lo aiutino.
    Auguri Neimanja!

    1. Sono daccordo sulla analisi dello stato attuale, ho parlato anche io di aspetti neuro psicologici sugli infortuni muscolari che portano a disequilibri lenti e difficili da sanare.
      Ma col tempo si riesce, non credo sia un processo irreversibile a meno di 30 anni.

      Comunque quel tempo gli va concesso, perché lui è una stella di prima grandezza.

      PS allo Juventus stadium perché non ci mandiamo alcuni dei nostri “tifosi”… 🙂

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