Ettore Messina, coach di Olimpia Milano, si racconta a Daniele Dallera e Michele Gazzetti de Il Corriere della Sera.
«Pur non avendo giocato ad alto livello, credo di avere la capacità di capire se uno gioca per la squadra o per sé stesso. Tu puoi passare la palla a un compagno: ma un conto è farlo in funzione della squadra, un altro è perché non hai niente di meglio da fare».
Su Giorgio Armani:
«Mi ha dato una grande opportunità, una dimostrazione di fiducia che va al di là dei contratti. Non voglio deluderlo».
Sul basket italiano:
«E’ più in salute, non a caso ha attratto Rodriguez o Teodosic. Ma a livello politico sportivo ho partecipato ad una riunione di Lega e ho notato molte assenze. Siamo ancora sul punto di giudicare un piano non nel merito ma nell’origine, ovvero se sia un amico a presentarlo. Manca il fine comune».
