Ieri fu la fine di ogni sofferenza, oggi è un fondamentale passaggio di analisi per comprendere lo stato di salute. Alle ore 20.45 Olimpia Milano in campo al PalaTrento per la penultima giornata di campionato

Il valore di Aquila Trento vs Olimpia Milano

Gara che conta poco o nulla? Sì guardando la classifica, visto che a due giornate dal termine solo due ko milanesi, e due vittorie della Vanoli Cremona, potrebbero pregiudicare il primo posto in classifica alla fine della stagione regolare per i campioni d’Italia.

Ma un conto sono i punti, un altro i segnali e le sensazioni che diventano fondamentali cenni di vita alle porte di una post-season che potrebbe essere molto insidiosa per chi non bissa uno scudetto dal 1986-1987. E in questo senso i numeri tornano utilissimi: l’Aquila Trento ha un record 10-3 in questo girone di ritorno, l’Olimpia Milano è 7-6. 

Dato leggermente drogato dallo 0-20 con Pistoia, ma il senso rimane, soprattutto alla luce di prestazioni tutt’altro che convincenti dopo la fine dell’esperienza in EuroLeague, con i netti ko con Sassari e Brescia sommati alle difficoltà mostrate con la Sidigas Avellino.

Le necessità di Aquila Trento

In tutto questo, la Dolomiti Energia Trento chiede spazio per prendersi un posto nella post-season (un ko non garantirebbe più alla squadra di Maurizio Buscaglia di essere padrona del suo destino), mentre ovviamente in casa biancorossa tornano le riflessioni sul turnover. Nemanja Nedovic è out, mentre Amedeo Della Valle (dalla 21ª giornata mai sopra i 15’ di utilizzo, ma sopra i 10’ nelle ultime tre gare, lui che viaggia sopra i 17’ di media in stagione) ha avuto qualche intoppo fisico in settimana.

Le scelte di Simone Pianigiani

Alen Omic pare destinato ad essere spettatore per tutti i playoff con Christian Burns cambio di Kaleb Tarczewski, mentre Vladimir Micov bussa alla porta dopo il riposo con la Sidigas Avellino. Da segnalare invece i momenti positivi di James Nunnally, 17 punti di media nelle ultime tre uscite, Curtis Jerrells, 17 punti contro Avellino, e Mindaugas Kuzminskas, 14 punti contro Brescia e 12 contro la Sidigas.

In un PalaTrento esaurito in ogni suo ordine di posto, servirà fisicità ovviamente. Devyn Marble e Beto Gomes, finanche a Fabio Mian a tratti, possono rappresentare accoppiamenti non semplici a livello fisico per gli esterni di Simone Pianigiani (James Nunnally a parte), mentre Aaron Craft può dare filo da torcere a Mike James in difesa, e Dustin Hogue sarà certamente un pessimo cliente a rimbalzo con i suoi 2.4 offensivi a partita di media.

Fondamentale Jeff Brooks, ovviamente, e contro un avversario di questo genere Simone Pianigiani in stagione, ha spesso rinunciato a Mindaugas Kuzminskas. Ma sono ipotesi, vedremo la realtà.

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1 Comment »

  1. Gara importante per il segnale che Milano puo’ dare. Perdere nuovamente autorizzerebbe definitivamente tutte le altre squadre a credere davvero che battere Milano non solo sia possibile ma anche piu’ facile di quello che si possa credere. E questo non sarebbe il modo migliore per affrontare la post season.

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