Della Valle sv – 5’ in cui la squadra non gira a vuoto (+5 di plus/minus). Dove sta andando su questa terra?

James 6 – 17 punti e 8 assist in 34’, con la volontà sempre troppo ostentata di «spaccare il mondo». Gli eroi solitari, da sempre, non sono nel cuore del Forum, però i lottatori sì. E oltre a 6 rimbalzi, pochi millimetri ne avrebbero fatto nuovamente il salvatore della patria sulla sirena.

Micov 6.5 – 34’ con l’intensità di inizio stagione: 16 punti sì, 5 rimbalzi certo, ma anche 8 falli subiti e 24 di valutazione.

Gudaitis 6.5 – Un Tarczewski disastroso lo costringe agli straordinari, e come suo solito scala con calma la montagna portandosi a casa la pagnotta: 13 punti e 8 rimbalzi, oltre a +6 di plus/minus.

Bertans sv – 7’ in cui recapita una tripla e la squadra non soffre. E proprio quando poteva dar vita ad una proficua staffetta con Nedovic.

Tarczewski 4 – 14’ di imbarazzo totale. Parte molle in appoggio al ferro e poi perde la testa senza più ritrovare la via. Nervoso e confuso.

Nedovic 6.5 – Al rientro in EuroLeague garantisce 24’ di qualità, con i picchi della difesa in avvio su Dedovic e della tripla del +4 con un minuto da giocare.

Kuzminskas 6 – 12’ in cui soffre sì Derrick Williams, ma con armi ben superiori a Brooks per mandarlo in difficoltà offensivamente. Sempre troppo timido, ma con questi minutaggi diventa dura dargli una botta di vita.

Cinciarini sv – La rumba dura 3’. Non sarebbe servita, oggi più che mai?

Brooks 4.5 – Assenza totale su entrambi i lati del campo, molle in attacco e dominato in difesa da Derrick Williams. 2 punti con 1/4 al tiro: doveva dare durezza contro un avversario storicamente debole psicologicamente, ma dallo psicologo ci finisce lui.

Jerrells 5 – Tre triple in momenti chiave, ma anche una gestione del pallone che non ha alcuna connessione con i compagni.

Coach Pianigiani 4 – Gestione piatta che diventa monotonia, quindi terreno di conquista per gli staff avversari in fase di scouting. L’esempio? I 14’ di un Kaleb Tarczewski disastroso mantengono comunque a 0 quelli di Christian Burns, il tutto senza ricorrere ad alcuna atipicità neanche contro un avversario che per lunghi minuti gioca senza “5”. Soluzione ad ogni difficoltà è sempre il talento individuale fine a sè stesso. La verità è che il Bayern tesse e disfa la matassa in assoluta autonomia al Forum d’Assago: in caso di sconfitta, i tecnici a Koponen e Lucic avrebbero gridato vendetta per le casse di classifica bavaresi.

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5 Comments »

  1. Sconfitta secondo me pesante, che ci riporta nei ranghi. Per un po’ abbiamo sognato (se non ricordo male qualcuno qui accennava addirittura alle final four) ma la verità è un’altra: un posto nei play off ce lo dovremo sudare, eccome. Niente drammi: era in preventivo sin dall’inizio della stagione. Quello che mi dispiace, però, è che alcune gare le abbiamo vinte con scarti minimissimi e con Gran Canaria e Bayer – che sono della nostra fascia – abbiamo perso in casa. Diciamo che queste due circostanze potrebbero (ma spero di no) essere determinanti quando a fine torneo si dovranno fare i calcoli su chi passerà il turno.
    Venendo al match ho visto un Bayer in decisa forma fisica e piena fiducia, capace di grande difesa per 40 minuti e di attacchi sempre molto lucidi. I tedeschi hanno meritato la vittoria.
    Milano ha messo in campo nove uomini, di cui due (Bertans e KUZ) per meno di dieci minuti. Direi che questo potrebbe già bastare a spiegare una sconfitta figlia più delle scelte che del calo fisico attuale. Se poi è vero quello che dice il Coach, ovvero che siamo stanchi (mhà…) allora dovrebbe forse farsi delle domande, soprattutto sui minuti concessi in campo alle “seconde linee” rispetto alle prime donne. Burns, Della Valle, Cinciarini (che anche in EL è cento volte meglio di Jerrels, in regia) giocano poco in LBA e praticamente non vedono il campo in Europa. Va bene avere delle gerarchie, va bene cercare di recuperare tutti i giocatori ma se non concedi un po’ di continuità a gente come Amedeo e Christian come puoi pretendere che siano pronti all’uso? Senza contare che qualche minuto in più del Cincia può garantire un po’ di riposo a James, che così sarà più fresco nell’ultimo tiro. Il campionato è la palestra per dar spazio a tutti e far riposare i big, anche a costo di lasciare qualche punto per strada (in fondo, contano solo i play off).
    Sui singoli. Brooks ha subito un giocatore comunque forte ma quello che mi ha impressionato ieri sera è il fatto che si è preso solo due o tre tiri. Kuzminskas non può tenere uno come Williams ma almeno ha provato (sempre timidamente, of course) a metterlo in difficoltà sull’altra parte del campo. Jerrels segna un po’ ma difende poco e non sa proprio fare il play. James è tutto e niente e a volte il niente (da leggere come ostinazione personale) supera il tutto. Tarcewsky sta facendo emergere le sue lacune tecnico-tattiche, che spesso limitano anche il suo fisico possente. Davvero contro questi avversari qualche minuto di Burns in campo sarebbe stato poi così deleterio?
    Non fasciamoci la testa ma cerchiamo di rimanere realisti: la post season è tutta da conquistare, con lotte serrate da affrontare con il coltello fra i denti. Mancano ancora parecchie gare e certamente abbiamo i mezzi tecnico-tattico-atletici per giocarcela fino in fondo. Speriamo che questa serie di sconfitte consecutive non vada a minare la tranquillità del gruppo.

  2. La squadra è fragile. Quando deve vincere (è può vincere) perde mentre quando gioca con una big gioca bene perché Sto arrivando! Che la sconfitta ci sta e …perde. Ricordo che con Baskonia e Khimki la potevamo perdere ed ora saremmo già fuori dai giochiamo. Poi c’ Sindrome Forum. Non sono tranquilli e fuori casa giocano meglio. Così non si arriva ai play/off. Per me nulla di nuovo allenare non adeguato per raggiungere play off e manca un top player. Giochiamo in 3 e ovviamente, visto il livello vello, James si sente titolato a chiuderla da solo sbagliando clamorosamente.

  3. James secondo me e’ top player. Micov (che non dimostra l’eta’ che ha) e’ top player. Nedovic e’ molto vicino ad esserlo, cosi’ come Gudaitis.
    Sulla gestione della squadra (coach) concordo.

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